LA RIVOLUZIONE BILINGUE A NEW YORK: AD HARLEM IL PRIMO ITALIAN TOWN HALL MEETING – DI ILARIA ROCCHI

LA RIVOLUZIONE BILINGUE A NEW YORK: AD HARLEM IL PRIMO ITALIAN TOWN HALL MEETING – di Ilaria Rocchi

NEW YORK\ aise\ - “East Harlem, 6 febbraio 2020, ore 19.00, alla pizzeria Sottocasa. La scena si apre su una delle zone storiche della comunità italiana a Manhattan, dove ha avuto luogo l’Italian Town Hall Meeting organizzato dal Consolato Generale d’Italia a New York. Protagonista indiscussa della serata: la lingua italiana”. Inizia così il pezzo di Ilaria Rocchi su “La Voce di New York”, quotidiano online diretto da Stefano Vaccara.
“Oggetto di crescente interesse e studio, la lingua del Bel Paese è da sempre amata dal popolo americano, su questo non c’è dubbio. Negli ultimi anni, l’italiano è stato ulteriormente valorizzato dall’efficiente gioco di squadra della comunità ed istituzioni italiane, che hanno colto l’incontro ad Harlem per scambiarsi idee ed esperienze a riguardo.
In particolare, durante l’Italian Town Hall Meeting si è celebrato il lavoro svolto dalla squadra Italiana che ha avuto come risultato l’apertura della Young Diplomats Magnet Academy, la prima scuola bilingue pubblica italiana a Manhattan. Abbracciando il metodo CLIL, che prevede l’insegnamento di alcuni contenuti e materie curriculari in lingua straniera, ed il conseguente apprendimento della lingua tramite la scoperta di nuove nozioni, la scuola promuove l’insegnamento della lingua italiana ai bambini tramite la musica e lo sport.
D’altronde, New York è il fulcro ideale per una rivoluzione bilingue. Fabrice Jaumont, educatore, ricercatore e autore di The Bilingual Revolution, ci suggerisce che con la creazione di programmi bilingue nelle scuole pubbliche, la città fornisce accesso ad una istruzione bilingue di qualità a bambini di provenienza culturale e socioeconomica diversa. Lo scrittore, presente all’Italian Town Hall Meeting ad Harlem, ha colto l’occasione per parlare del suo ultimo libro sul bilinguismo, tradotto in inglese e in italiano.
L’importanza del bilinguismo ed il suo ruolo non solo sociale, ma anche nella formazione cognitiva di un bambino è cruciale.
La complessità del bilinguismo comprende tante sfumature quanti benefici. Gli individui bilingue possono comunicare con più persone globalmente e, conseguentemente, hanno accesso ad un maggior numero di possibilità lavorative, accademiche ed artistiche, oltre che alle reti professionali e sociali ed imparano più velocemente e facilmente una terza lingua tramite l’impiego delle strategie di apprendimento utilizzate per imparare o perfezionare la seconda lingua.
Françoise Grosjean, famoso psicologo e linguista internazionale, osserva che l’identità del bilingue “va oltre i confini nazionali”. Apprezzo questa metafora come simbolo dell’atteggiamento di multiculturalismo ed apertura mentale che contraddistingue chi parla due lingue, pensa in due lingue e vive in due lingue. Chi abbraccia due culture, due mentalità, chi sa osservare il mondo attraverso due paia di lenti diverse.
Il bilinguismo è un regalo prezioso che si fa ad un bambino. Va oltre alla comunicazione, oltre alla praticità. Amplia lo sviluppo mentale, i pensieri, le prospettive del mondo.
Grazie al lavoro e alla collaborazione del Consolato Generale d’Italia a New York, la rivoluzione bilingue inizia ad Harlem ma è determinata nel crescere e conquistare altre comunità newyorchesi, con prossima fermata a Brooklyn.
Il Console Generale Francesco Genuardi ha concluso la serata con la seguente osservazione: “New York is the city that never sleeps and be sure that Italians in New York do never sleep”.
Visti i risultati, sembra proprio sia così”. (aise) 

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