LA SETTIMANA DEGLI ACCORDI COMMERCIALI

LA SETTIMANA DEGLI ACCORDI COMMERCIALI

ROMA – focus/ aise - "Siamo impegnati perché la qualità, e la sostenibilità sociale, ambientale ed economica identifichi sempre di più il nostro modello di agricoltura in Italia, in Europa e, confidiamo, anche nel resto del mondo. I cittadini hanno diritto ad informazioni corrette e trasparenti sull'origine dei prodotti ma anche sulla loro trasformazione e distribuzione. Solo così garantiremo realmente la relazione equilibrata fra agricoltura, sostenibilità ambientale e buon cibo. Esigenze che dovranno informare sempre più anche gli accordi commerciali tra i Paesi. Dobbiamo salvaguardare le filiere produttive di rilevanza strategica e fare molta attenzione a che i processi di liberalizzazione non danneggino i nostri agricoltori, trasformando i territori tradizionali, compromettendo lo sviluppo di aree produttrici, deforestando aree di enorme rilevanza". Così il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova in uno dei passaggi che ha caratterizzato l'incontro con Tereza Cristina, Ministro per l'Agricoltura del Brasile, svoltosi la scorsa settimana nella sede del Ministero a Roma.
Un colloquio franco, riporta il Mipaaf in una nota, che ha visto i due Ministri passare in rassegna numerosi temi: dalla collaborazione agricola bilaterale alle potenzialità dell'interscambio allo scambio di buone pratiche su piccole imprese, agricoltura sostenibile, tutela del reddito degli agricoltori dall'Italia al Brasile. Senza sorvolare su questioni delicate e sensibili come quelle legate al Mercosur ma anche alla salvaguardia e tutela ambientale, con riferimento all'esigenza di proteggere e salvaguardare le foreste primarie, così rilevanti nell'ecosistema globale.
"Come Italia", ha rilevato Bellanova, “ci saremmo aspettati maggiori risultati dal Mercosur, soprattutto su riconoscimento e tutela delle indicazioni geografiche. Il falso made in Italy equivale a un danno per il nostro Paese per circa 100 miliardi di euro e a un vero e proprio inganno per i consumatori. Dobbiamo intensificare gli sforzi per scongiurare l'utilizzo di espressioni o immagini che suggeriscono una provenienza non autentica dei prodotti. Di certo sarà interessante per i nostri due Paesi intensificare le relazioni sul versante delle best practices che caratterizzano la nostra agricoltura e il nostro agroalimentare anche nel dare risposte alla crisi climatica. Gli agricoltori – ha aggiunto – possono contribuire a prevenire e compensare gli effetti dei cambiamenti climatici ma vanno aiutati, a partire dalla tutela del loro reddito e del lavoro. In questo senso, è evidente, anche il rapporto tra commercio e sviluppo sostenibile assume sempre maggiore centralità. È fondamentale che gli accordi, nel rafforzare commercio e investimenti, prevedano misure stringenti per non abbassare gli standard lavorativi o ambientali”.
“I nostri cittadini e lavoratori chiedono alle Istituzioni di salvaguardare la salute, la sicurezza sul lavoro, di promuovere la responsabilità sociale delle imprese. Tutti elementi di grande rilievo che – ha concluso Bellanova – assumono un significato determinante nella valutazione degli accordi internazionali. Come grande rilevanza assume anche la sensibilità sui temi della tutela e salvaguardia ambientale e forestale".
Indonesia e Italia da oggi più vicini nell'agricoltura, nello sviluppo rurale, nell'agroalimentare. Questo l'obiettivo del Memorandum di intesa sottoscritto sempre la scorsa settimana a Roma dai Ministri dei due paesi, Teresa Bellanova e Syahrul Yasin Limpo, nel Salone Agricoltura del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Tredici aree di intervento e un obiettivo: "promuovere e incoraggiare la cooperazione economica, scientifica e tecnica tra i due Paesi", già forti di un interscambio che ha reso in questi anni l'Italia uno dei partner più solidi dell'Indonesia, "nel settore agricolo, coinvolgendo i rispettivi istituti di ricerca e le altre organizzazioni".
Con la sottoscrizione dell’accordo, ha commentato Bellanova, "intensifichiamo una relazione già positiva e dalle grandi potenzialità con l'Indonesia anche in qualità di componente di spicco dell'Asean, l'Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico. Sono certa che in questo modo potremo valorizzare e sostenere un concreto rafforzamento negli scambi di conoscenze e collaborazione tra i nostri Istituti di ricerca, oltre che nell'accesso alle risorse genetiche in agricoltura. Aspetti, come conservazione e uso sostenibile delle risorse fitogenetiche, che noi consideriamo di forte importanza e rilevanza".
Nel corso dell'incontro Bellanova e Yasin Limpo hanno avuto uno scambio di opinioni sui sistemi agricoli dei rispettivi Paesi.
"L'agricoltura italiana", ha sottolineato il Ministro italiano, "si caratterizza sempre più per l'alta qualità produttiva. Sostenibilità ambientale, sociale, economica sono le nostre parole d'ordine, insieme a tracciabilità e sicurezza alimentare. I nostri consumatori, come quelli europei, sono molto attenti e sensibili alla trasparenza, alla correttezza certificata delle indicazioni d'origine e alla sostenibilità delle filiere di approvvigionamento. Il nostro obiettivo è evidente: lavorare per un'agricoltura sempre più sostenibile, capace di dare risposte certe alla crisi climatica. Gli agricoltori devono essere considerati parte strategica della soluzione perché possono contribuire a prevenire e compensarne gli effetti. Per questo vanno sostenuti e incoraggiati, a partire dalla tutela del loro reddito. E per questo dobbiamo puntare contemporaneamente su ricerca, innovazione e tecnologie. La sfida che abbiamo dinanzi è forte, ma la qualità delle nostre imprese e dei nostri sistemi di ricerca ci porta ad essere ottimisti. In questo quadro la collaborazione e lo scambio tra Paesi, e nel caso specifico tra Italia e Indonesia, è fondamentale, anche per la feconda circolazione dei saperi e delle buone pratiche. Mi auguro che anche gli scambi di tecnologia e macchinari agricoli potranno trarre beneficio dall'implementazione del Memorandum".
Tra le aree di intervento del Memorandum: produzione zootecnica e tecnologia animale in particolare nel settore del bufalo; attività di ricerca finalizzata ad una maggiore sostenibilità economica e ambientale nella coltivazione del riso; meccanizzazione in agricoltura; gestione delle risorse idriche; protezione del suolo; lavorazione, trasformazione, confezionamento e stoccaggio, commercializzazione dei prodotti agricoli; sicurezza alimentare; attività scientifiche e di ricerca; capacity building e programmazione nel settore delle cooperative agricole, delle istituzioni finanziarie agricole, dello sviluppo rurale; promozione e tutela delle indicazioni geografiche. (focus\ aise) 

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