LA SETTIMANA DEL MINISTRO

LA SETTIMANA DEL MINISTRO

ROMA – focus/ aise - Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha ricevuto alla Farnesina il Ministro dell’Interno del Governo di Accordo Nazionale della Libia, Fathi Bashaga.
L’incontro, “cordiale e articolato” secondo quanto riportato dal Ministero degli esteri in una nota, è durato un’ora e mezza ed ha costituito l’occasione per confermare il sostegno del Governo italiano al GNA libico riconosciuti dall’ONU. Il Ministro Di Maio – si legge ancora nella nota – ha assicurato il massimo impegno dell’Italia per una soluzione politica della crisi libica, a partire dalla piena attuazione degli esiti della Conferenza di Berlino.
“Ribadiamo il nostro appello affinché la tregua venga effettivamente rispettata e le parti si impegnino lungo il percorso politico tracciato a Berlino” ha affermato Di Maio, che ha aggiunto: “l’Italia parteciperà alla prima riunione ministeriale dell’International Follow-up Committee a Monaco di Baviera ed è pronta a fare la sua parte e ospitare la successiva riunione a livello tecnico”.
Il Titolare della Farnesina ha sottolineato l’importanza di un forte impegno delle Autorità libiche nel contrasto ai trafficanti di essere umani. Per quanto attiene infine al MOU bilaterale in materia migratoria del 2017, il Ministro Di Maio ha anticipato che sarà presto sottoposta alla parte libica una serie di emendamenti al fine di migliorare i contenuti dell’accordo, con particolare riguardo al rispetto dei diritti di migranti e richiedenti asilo, ivi incluso il necessario sostegno alle attività di UNHCR.
Il Ministro ha poi ricevuto alla Farnesina l'Ambasciatore della Repubblica Popolare cinese a Roma, Li Junhua.
In questa occasione, riporta la Farnesina, l’Ambasciatore cinese ha ringraziato il Governo italiano per le cure prestate ai pazienti cinesi affetti da coronavirus. Di Maio, nel sottolineare le eccellenti relazioni esistenti tra Roma e Pechino, ha assicurato il massimo sostegno dell’Italia alla Cina, sia bilateralmente sia in sede europea, per fronteggiare l’emergenza.
Il Ministro – conclude la nota - ha infine ringraziato l’Ambasciatore Li Junhua per la collaborazione prestata dalle Autorità cinesi per il rimpatrio dei cittadini italiani presenti a Wuhan e nelle località limitrofe.
Migrazione, rapporti bilaterali, crisi libica, energia e i recenti sviluppi nel Mediterraneo orientale. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro svoltosi il 4 febbraio, a Roma tra i Ministri degli Affari Esteri di Italia e Grecia, Luigi Di Maio e Nikos Dendias. Lo si apprende da una nota della Farnesina.
In materia migratoria, i Ministri hanno convenuto che i prossimi mesi saranno cruciali per il rilancio dei negoziati di riforma del sistema di asilo dell'Unione europea, il cui obiettivo dovrebbe essere quello di raggiungere un accordo tra gli Stati membri su soluzioni eque e strutturali, idonee a prevenire e gestire adeguatamente i flussi che possono derivare dall’instabilità dei territori vicini all’Unione.
In merito agli ultimi sviluppi nel Mediterraneo orientale e alle questioni connesse all'energia, i due Ministri hanno ribadito il principio generale secondo cui solo attraverso una cooperazione autentica e leale le risorse naturali nel Mediterraneo costituiranno un beneficio per tutti i popoli che vivono nella regione.
I due Ministri hanno quindi ribadito il loro impegno a sviluppare completamente il potenziale del Mediterraneo orientale sotto il profilo energetico, a promuovere attivamente la cooperazione a livello regionale, anche nella loro veste di membri fondatori del Forum del Gas del Mediterraneo Orientale nonché di parti del Corridoio Meridionale del Gas. In questo più vasto scenario, entrambi i paesi hanno ribadito il loro riconoscimento del gasdotto EastMed come Progetto di interesse comune (PCI) al più ampio livello dell'Unione Europea.
Allo stesso modo, i due Ministri hanno concordato che la delimitazione delle zone economiche esclusive e della piattaforma continentale dovrebbe essere affrontata attraverso il dialogo e i negoziati leali, nel pieno rispetto del diritto internazionale e in conformità del principio delle relazioni di buon vicinato. A tale proposito, e in uno spirito di reciproca comprensione, i due Ministri hanno ribadito la volontà di rinnovare i negoziati su un accordo bilaterale volto a delimitare speditamente le rispettive zone marittime.
I due Ministri hanno inoltre ribadito che il Protocollo d'intesa firmato dalla Libia e dalla Turchia sulla delimitazione della piattaforma continentale è inaccettabile, che esso viola i diritti sovrani dei paesi terzi, non è conforme al diritto del mare e non può produrre alcuna conseguenza giuridica per Stati terzi (Dicembre 2019). Solo attraverso una cooperazione autentica e leale, le risorse naturali nel Mediterraneo costituiranno un beneficio per tutti i popoli che vivono nella regione.
In missione in Italia per una serie di appuntamenti istituzionali, tra cui l’inaugurazione dell’Ambasciata del Bahrein a Roma, il Ministro degli Affari Esteri del Regno del Bahrein, Khalid bin Ahmed bin Mohammed Al Khalifa, è stato ricevuto alla Farnesina da Luigi Di Maio.
In occasione dell’incontro, riporta il Maeci in una nota, i due Ministri hanno sottoscritto una serie di accordi bilaterali di cooperazione nei settori della cultura, dell’istruzione, della scienza, della tecnologia e dell’informazione; un accordo sui servizi aerei e uno per l’esenzione del visto per i soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici e di servizio. Infine, è stato sottoscritto un memorandum d’intesa nel campo della sanità e delle scienze mediche.
“La visita odierna costituisce un momento di svolta nelle relazioni tra i nostri Paesi. Sono certo che grazie ai vari accordi firmati oggi, la cooperazione tra Italia e Bahrein ne uscirà ulteriormente rafforzata”, ha affermato Di Maio, che ha altresì sottolineato “il crescente interesse da parte di numerose imprese italiane verso il mercato del Bahrein, in particolare nei settori delle infrastrutture, energia e rinnovabili”.
Al centro dei colloqui anche i principali dossier regionali di interesse comune, tra cui la questione nucleare iraniana e gli sviluppi della situazione nel Golfo ed in Libia. (focus\ aise) 

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