LA SETTIMANA DELLA FARNESINA

LA SETTIMANA DELLA FARNESINA

ROMA – focus/ aise - “Quanto ricostruito nell’articolo comparso” il 29 marzo, “su “Libero” dal titolo “Quando buonismo fa rima con masochismo. L’Italia dà a Tunisia, Somalia e Bolivia milioni per combattere l’epidemia” non trova alcun riscontro nei fatti”. È quanto precisa in una nota alla stampa il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, chiarendo ancora una volta che “è falso che l’Italia abbia donato 50 milioni di euro alla Tunisia”.
“È altrettanto falso”, prosegue la nota, “che l’Italia abbia donato 21 milioni di euro alla Bolivia per far fronte all’emergenza Covid-19. I 21 milioni cui si fa riferimento sono un credito, non ancora erogato, deciso in base a un accordo intergovernativo firmato il 15 maggio 2014 ed entrato in vigore il 14 maggio 2018”.
Quanto ai 200mila euro dati invece al settore sanitario somalo, cui fa riferimento Libero, “sono parte di un’iniziativa umanitaria del 2019 svolta di concerto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Nell'ambito di questa iniziativa”, spiega la Farnesina, “tali specifici fondi sono stati ridestinati solo successivamente alla dotazione di apparecchi per la diagnosi della pandemia in corso”.
“Oltre i fatti, c’è poi una questione di principio”, prosegue la nota del Maeci. “Nel frangente attuale, aiutare i Paesi a rafforzare i loro sistemi sanitari è nell'interesse di tutti. Quando, nei prossimi mesi, come ci auguriamo, l’Italia sarà uscita dall’emergenza, dobbiamo evitare che l'epidemia ritorni attraverso i normali flussi di persone anche attraverso i nostri cittadini che viaggeranno verso Paesi extra UE e che da questi Paesi ritorneranno in Italia”.
“Infine”, conclude laFarnesina, “non possiamo dimenticare, in questi giorni in particolare, che la solidarietà è sempre stato un cardine della politica estera italiana. Le grandi iniziative di amicizia e vicinanza che stiamo vedendo in questi giorni lo dimostrano. Siamo un grande Paese e siamo fieri di questo”.
“Dacci una mano #tendiilbraccio”: è lo slogan scelto per la giornata di donazione di sangue organizzata dalla Farnesina venerdì scorso con l’associazione Ad Spem.
In seguito all’emergenza sanitaria del Coronavirus le donazioni di sangue hanno avuto un brusco calo, mentre ogni giorno oltre 1.800 pazienti hanno bisogno di terapie trasfusionali.
Una autoemoteca è stata presente nel piazzale antistante il Ministero degli Affari Esteri dalle 8.00 alle 12.00. Per garantire il rispetto delle norme di sicurezza sanitaria i donatori sono stati invitati a programmare il proprio appuntamento, specificando il proprio nome, cognome, data di nascita, recapito telefonico e data e luogo della donazione.
Secondo le indicazioni ricevute dal Ministero della Salute, lo spostamento da casa per donare il sangue rientra tra i motivi di necessità previsti dalle nuove norme.
Eunavfor Med Irini. Questo il nome della nuova operazione lanciata oggi, 1° aprile, dal Consiglio dell’Unione Europea riguardo l’attuazione dell’embargo sulle armi, da qualunque parte provengano, imposto dall’Onu nei confronti della Libia, che la Farnesina, attraverso una nota sul proprio sito, ha accolto con soddisfazione.
L'operazione Irini, che prende il titolo della dea greca della Pace, è il risultato dell'impegno, assunto dai leader dell'UE alla conferenza di Berlino, ad assicurare azioni urgenti e concrete per contribuire alla pace e alla stabilità in Libia. Irini sostituirà l’operazione Sophia, scaduta il 31 marzo, avrà come compito principale l’attuazione dell’embargo e non prevede porti di sbarco in Italia in caso di salvataggi in mare. È quindi chiamata in primo luogo a sostenere gli sforzi internazionali a sostegno di una duratura ed equilibrata soluzione del conflitto in Libia.
Il Comando Operativo sarà collocato a Roma e il Comandante dell’Operazione sarà l’Ammiraglio di Divisione della Marina Militare Italiana, Fabio Agostini.
“L’Unione Europea - spiega il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - compie così un passo concreto a sostegno del processo di Berlino e di una soluzione politica al conflitto libico. Si tratta di un risultato importante, al quale il Ministro Di Maio ha sin dal principio fornito un contributo sostanziale nei continui contatti con i suoi omologhi europei”.
Per l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, “la diplomazia non può avere successo se non è sostenuta dall'azione. L'embargo sulle armi imposto dalle Nazioni Unite alla Libia deve essere applicato in modo concreto. Ciò è essenziale per un cessate il fuoco permanente. Con questa operazione l'UE farà la sua parte. L’avvio dell’operazione IRINI è un segnale forte dell'impegno dell'UE a sostenere il processo di Berlino, a ripristinare la stabilità in Libia e a portare la pace al popolo libico”. (focus\ aise) 

Newsletter
Archivi