LA SETTIMANA DELLA FARNESINA

LA SETTIMANA DELLA FARNESINA

ROMA – focus/ aise - È partito oggi da Ciampino il volo dell'Aeronautica militare concesso dalla Presidenza del Consiglio che riporterà in Italia nei prossimi giorni il connazionale Marco Raffaeli, vittima di un gravissimo incidente stradale a Bali lo scorso 20 aprile. Ad annunciarlo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
L’operazione umanitaria è stata resa possibile grazie all’incessante lavoro dell’Ambasciata d’Italia a Jakarta, che, in stretto raccordo con la Farnesina, ha seguito la vicenda del connazionale fin dal principio, fornendo la necessaria assistenza ai familiari, in costante contatto con le Autorità locali e con le strutture ospedaliere presso cui era in cura l’italiano.
L’incidente vide il giovane 31enne italiano originario di Senigallia investito da un camion. Il trauma gli ha causato gravissime lesioni fisiche, tanto da essere ricoverato in coma all'ospedale di Bali, dove il giovane si era trasferito da tempo. La volontà della famiglia era però riportare il ragazzo immediatamente in Italia, ma le sue condizioni, aggravate dalla situazione emergenziale legata alla pandemia da coronavirus, ha obbligato a ritardare il viaggio. Nel frattempo Marco è stato operato e finalmente, domenica, la sforzo delle autorità italiane dovrebbero far riabbracciare il ragazzo alla famiglia definitivamente.
A causa della pandemia Covid-19, quest'anno la celebrazione della Giornata dell'Africa 2020, prevista per lunedì prossimo, 25 maggio, sarà caratterizzata da un innovativo formato digitale, con un contenuto artistico-culturale dedicato al Continente africano. Su impulso della Vice Ministra agli Affari Esteri, Emanuela Del Re, d’intesa con il numero 1 della Farnesina, Luigi Di Maio, il MAECI ha progettato una maratona virtuale per marcare l'anniversario della nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana (oggi Unione Africana) ed altresì l'amicizia e la solidarietà fra Africa e Italia di fronte all'emergenza sanitaria.
Il programma della Giornata prevede dunque il caricamento sul canale YouTube della Farnesina di un video in cui sono raccolti circa 50 contributi di artisti africani ed italiani, tra i quali possono essere menzionati Niccolò Fabi, Tommy Kuti, Kandy Guira, i Mezzotono e Baba Sissoko. I video musicali saranno intervallati da brevi interventi di personalità politiche finalizzati a sottolineare l'importanza delle relazioni storiche tra Italia e Africa. Tra questi interventi politici sono previsti messaggi di auguri del Ministro Di Maio, della Vice Ministra Del Re, della Ministra degli Esteri sudafricana Pandor (attualmente il Sudafrica è il Presidente di turno dell’Unione Africana), della Vice Segretaria Generale delle Nazioni Unite Amina Mohammed, del Presidente della Somalia, Mohamed Abdullahi Mohamed Farmajo, del Vice Presidente della Commissione dell'Unione Africana, Kwesi Quartey e della Segretaria Esecutiva di UNECA, Vera Songwe.
L’iniziativa verrà valorizzata sul canale Facebook ministeriale, oltre che sul sito della Farnesina, e ha già riscosso un forte interesse sia tra le Ambasciate dei Paesi Africani accreditate in Italia che hanno contribuito con video di artisti del proprio Paese, sia tra le Organizzazioni Internazionali e gli enti della società civile impegnati nelle tematiche del Continente. UNECA, ICCROM, AICS, Università Somala, Auditorium Parco della Musica, Fondazione Aurora, Scuola di Musica Sylvestro Ganassi ed Italia-Africa Business Week hanno assicurato il sostegno all'iniziativa.
Parallelamente alla video-maratona, verrà allestita una mostra fotografica virtuale dedicata all'Africa, nella quale saranno inclusi alcuni scatti di fotografi italiani che – in collaborazione con le Ambasciate e gli Istituti Italiani di Cultura dell’area – hanno realizzato mostre nel 2019 o avevano esposizioni programmate per quest’anno. Le fotografie selezionate saranno fruibili sul sito e sul canale Instagram della Farnesina e accompagneranno il video celebrativo durante la stessa giornata del 25 maggio.
“Ci rincresce che il Governo degli Stati Uniti abbia annunciato la sua intenzione di ritirarsi dal Trattato Open Skies, anche se condividiamo le sue preoccupazioni circa l’attuazione da parte della Federazione Russa delle clausole del Trattato”. Inizia così la nota congiunta siglata da Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna e Svezia a commento del ritiro annunciato ieri dal Presidente Trump.
Il Trattato Open Skies, prosegue la nota, “è un elemento cruciale del quadro di costruzione della fiducia che è stato creato nell’arco degli scorsi decenni al fine di migliorare la trasparenza e la sicurezza nell’area Euro – Atlantica”. In vigore dal 2002, infatti, il trattato consente ad americani e russi di sorvolare i rispettivi territori con strumenti di rilevazione elettronica per garantire che non stiano preparando attacchi militari.
I 10 paesi firmatari, dunque, tutti membri della Nato assicurano che continueranno “a dare attuazione al Trattato, che fornisce un chiaro valore aggiunto alla nostra architettura di controllo degli armamenti convenzionali e alla nostra sicurezza cooperativa. Ribadiamo che questo Trattato rimane in funzione e utile. Il ritiro diventerà effettivo tra sei mesi. Quanto agli aspetti relativi all’attuazione del Trattato, continueremo a coinvolgere la Russia come deciso in precedenza tra Alleati NATO e altri partner europei per affrontare le questioni irrisolte come le indebite restrizioni ai sorvoli di Kaliningrad. Continuiamo a fare appello alla Federazione Russa – conclude la nota – affinché sollevi queste restrizioni e a mantenere il nostro il dialogo con tutte le parti”. (focus\ aise) 

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