LA VOCE DEGLI ELETTI ALL’ESTERO (2)

La voce degli eletti all’estero (2)

ROMA – focus/ aise – “Gli italiani all’estero sono ancora costretti a pagare l’Imu sulla loro prima e unica casa in Italia, per giunta con l’aliquota maggiorata, quella relativa alla seconda abitazione. Una situazione che per molti connazionali è davvero insostenibile, ecco perché tanti di loro preferiscono vendere piuttosto che pagare tasse ingiuste. Ma in questo modo a perderci è l’Italia, perché i nostri connazionali andranno a trascorrere le proprie vacanze altrove, invece che tornare in Patria e spendere qui i loro soldi, alimentando la nostra economia”. Questa la netta opinione a riguardo del Sottosegretario agli Affari Esteri, nonché fondatore e presidente del MAIE, Ricardo Merlo.
L’esponente del Governo ha dunque scritto in una nota di oggi di auspicare “che nella prossima legge finanziaria possa essere accolto l’emendamento Garavini teso a ripristinare l’esenzione Imu per gli italiani all’estero. Su questo stiamo lavorando, in sinergia con i diversi gruppi parlamentari”.
“È importante - ha aggiunto - ricordare che diverse amministrazioni comunali, proprio per andare incontro ai propri cittadini residenti oltre confine, hanno scelto di deliberare l'esonero dalla tassa sull'immobile per quei connazionali che, pur vivendo all’estero, hanno mantenuto il possesso della loro abitazione nel paese di origine. Ringrazio la Sen. Laura Garavini, eletta nella ripartizione estera Europa, Vicepresidente della Commissione Esteri e Vicecapogruppo vicario Italia Viva-Psi, che nelle scorse ore mi ha consegnato le delibere dei Comuni che hanno approvato l'esenzione Imu”.
Infine, Merlo si è augurato “che nella manovra economica che il governo si accinge a varare si possa portare a casa anche questo risultato, sarebbe un bellissimo regalo di Natale per centinaia di migliaia di italiani all’estero”.
“Sullo Schema di decreto ministeriale recante regolamento in materia di Patrimonio Destinato i tempi sono troppo stringenti per una materia così complessa. Il Parlamento non può esprimersi entro il termine del 9 dicembre, chiediamo al Governo una proroga a gennaio 2021”. È quanto sostiene Massimo Ungaro, capogruppo di Italia Viva in Commissione Finanze di Montecitorio e relatore dell'Atto Governo 222 “Schema di decreto ministeriale recante regolamento in materia di requisiti di accesso, condizioni, criteri e modalità degli interventi del Patrimonio Destinato”, cioè il decreto che intende dare attuazione all'articolo 27, comma l del “decreto Rilancio” che prevede la costituzione, nell'ambito di Cassa Depositi e Prestiti, di un patrimonio le cui risorse sono destinate all’attuazione di interventi e operazioni di sostegno e rilancio del sistema economico-produttivo italiano, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.
“Il patrimonio destinato – sottolinea Ungaro – è una delle più importanti iniziative di politica economica per contrastare la crisi e sostenere quelle aziende solvibili ma in difficoltà. È fondamentale quindi assicurare un pieno coinvolgimento del Parlamento, altrimenti si rischia di sbagliare”.
Grazie a un costante lavoro di squadra tra il Console Generale Miraglia e l’Ambasciata d’Italia in Brasile, in continuo raccordo con il governo italiano, le autorità brasiliane hanno detto sì all’inserimento curricolare dell’insegnamento della lingua italiana nelle scuole dello stato di Rio de Janeiro. Dal prossimo anno, dunque, sarà già possibile avviare le attività didattiche della prima scuola statale bilingue e bi-culturale.
È stata approvata oggi in Commissione Esteri alla Camera la risoluzione presentata da Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, che impegna il Governo “ad adottare iniziative per definire con urgenza una data certa per lo svolgimento delle elezioni dei Comites, nel rispetto dei tempi legislativamente indicati, al fine di sensibilizzare per tempo le nostre numerose collettività all'estero e accrescere la loro partecipazione al voto, scongiurando l'ipotesi che possa essere ulteriormente procrastinato un appuntamento democraticamente così rilevante ed atteso dai nostri connazionali all'estero”.
“Sono soddisfatta dell’approvazione, all’unanimità, della Risoluzione” e che si “sia fatto un passo avanti”, ha commentato la deputata. Nisoli ha inoltre spiegato l’importanza di questa approvazione “che chiarisce una situazione incerta”. Tuttavia, ha evidenziato, “ora manca un ultimo passo fondamentale e cioè l’approvazione dell’emendamento a prima firma Siragusa, che ho sottoscritto, e che è stato fatto proprio dalla Commissione Esteri, teso a stanziare, nella legge di bilancio, i fondi necessari per permettere lo svolgimento delle elezioni dei Comites”.
Quindi, la deputata eletta all’estero ha sottolineato di aspettarsi “che il Governo e la maggioranza siano conseguenti in sede di votazione degli emendamenti dando lo strumento finanziario adeguato oltre i proclami. Fissare una data per le elezioni con un congruo anticipo è importante per organizzare la democrazia”. (focus\ aise) 

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