LE ASPETTATIVE DEGLI EURODEPUTATI CROATI PER LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO EUROPEO

LE ASPETTATIVE DEGLI EURODEPUTATI CROATI PER LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO EUROPEO

BRUXELLES\ aise\ - Il 1° gennaio la presidenza del Consiglio Ue è passata dalla Finlandia alla Croazia. Lo slogan della Croazia per il suo semestre di presidenza è “Un’Europa forte in un mondo di sfide”: il nuovo stato membro dell’UE vuole concentrarsi, in particolare, su sviluppo sostenibile, economia interconnessa, sicurezza e ruolo guida dell’UE a livello internazionale.
La Croazia presiederà il Consiglio UE in un periodo intenso, tra Brexit e bilancio UE. Tuttavia, gli eurodeputati croati si aspettano di vedere anche altri temi in agenda.
Karlo Ressler - deputato del Partito popolare europeo - reputa la presidenza una grande opportunità per far sì che la Croazia si posizioni ulteriormente a livello politico, economico e diplomatico all’interno dell’Unione europea: “la Croazia continuerà ad affrontare la questione Brexit e guiderà i negoziati sul bilancio dei prossimi sette anni. Uno degli eventi chiave sarà certamente il vertice di Zagabria, con un’attenzione particolare alla prospettiva europea dei paesi dell’Europa sudorientale”.
Secondo Biljana Borzan - del Gruppo socialisti e democratici - la protezione dei diritti dei lavoratori e dei consumatori, la salute pubblica e lo stato di diritto dovrebbero essere in prima linea: “spero – il suo auspicio – che i negoziati per il bilancio UE abbiano successo perché l’attuazione dei programmi e delle politiche per i quali i cittadini hanno votato alle elezioni europee, come il Green Deal europeo, dipende da questo”.
Per Valter Flego - deputato di Renew Europe – la Croazia “deve agire da mediatore neutrale e assicurare una cooperazione efficace e la continua attuazione del programma dell’UE”. L’eurodeputato ritiene che la Croazia avrà l’opportunità di mostrare direttamente ai suoi cittadini ciò che l’Europa fa per loro.
La deputata Ruža Tomašic - del Gruppo conservatori e riformisti europei - si aspetta progressi anche per gli interessi nazionali: “il documento più importante della precedente legislatura, la relazione sul piano pluriennale per gli stock ittici nel mare Adriatico, è ancora ad un punto morto in seno al Consiglio. Mi aspetto che questo cambi durante la presidenza croata”. L’eurodeputata croata auspica inoltre che si compiano progressi per quanto riguarda i pagamenti diretti nel settore agricolo e l’attivazione dei terreni agricoli inutilizzati. (aise) 

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