LE ATTIVITÀ DEGLI ITALIANI IN EUROPA

LE ATTIVITÀ DEGLI ITALIANI IN EUROPA

ROMA – focus/ aise – È stata la piazza principale di Grenchen ad ospitare, fino al 14 settembre la festa per i 75 anni di attività della Colonia Libera Italiana. È stata una grande festa per tutte le generazioni e ha offerto un ricco programma. Ad intrattenere il pubblico ci sono state la band "Light Food" con un vasto repertorio di musica Rock, Oldies, Blues Rock, Country e Reggae, e DJ Bonsai con un Karaoke Party. Per i bambini un castello gonfiabile. Non sono mancate naturalmente le specialità gastronomiche italiane.
"Con questo grande evento vogliamo festeggiare il percorso d’integrazione riuscito degli italiani arrivati a Grenchen a partire dagli anni quaranta del secolo scorso", ha sottolineato nei giorni scorsi il presidente dalla CLI Salvatore Bandiera. E così la "Märetplatz", come viene chiamata dai cittadini del posto la piazza del mercato, lo scorso fine settimana è diventata una vera e propria piazza italiana.
La Colonia Libera Italiana di Grenchen fu una delle dieci Colonie che nel 1943 fondarono la Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera. Gli italiani arrivati a Grenchen trovarono occupazione nell’industria orologiera e nel settore edile, in particolare nei cantieri per la costruzione del tunnel Grenchenberg. Oggi Grenchen conta circa 16.000 abitanti, di questi il 10% sono italiane e italiani. La Colonia Libera Italiana ha sede al civico 61 di Centralstrasse.
Andrà in scena sabato 12 ottobre alle ore 19:00, con ingresso a partire dalle 18:00, presso il Kursaal Bad Cannstatt di Stoccarda lo spettacolo di Lorenzo Fasolo "Bianco e Nero". L’evento è promosso dalle ACLI Baden-Württemberg in collaborazione con l’associazione Su Nurage, KAOS LAB, la Regione Autonoma della Sardegna, l’IFS e il KURSAAL Bad Cannstatt.
Ideata da Lorenzo Fasolo, "Bianco e Nero" è un’opera foto-musicale che, grazie alle musiche e parole di Beppe Dettori e alle fotografie di Luigi Corda, intende celebrare i più longevi testimoni sardi del XX secolo, che nei loro volti e nelle loro anime segnate dal tempo custodiscono il segreto della longevità.
La familiarità dei volti e la saggezza dei centenari viene rivelata nella semplicità disarmante delle loro parole che, emergendo come ricordi alle spalle del musicista, permettono la nascita nello spettatore di uno stato emotivo intenso e primordiale, trascendente lo spazio e il tempo.
I testimoni dello spettacolo sono accompagnati in un percorso che li porta a scontrarsi con i temi cardine della propria esistenza, tra stato vitale e consapevolezza, ragione e spiritualità, umiltà ed ego, sacrificio e beneficio, vita e morte, luce e oscurità. Bianco e nero, appunto.
L’impatto culturale dell’opera offre l’opportunità di riflettere su questioni attuali riguardanti la migrazione, l’integrazione razziale, l’importanza della musica popolare, elementi di valorizzazione di ogni popolo, delle radici e delle tradizioni popolari.
“Alla scoperta delle proprie radici”, il progetto formativo culturale per i discendenti degli emigrati di origine giuliana organizzato dall’Associazione Giuliani del Mondo di Trieste (AGM), inizierà oggi, e vedrà 11 giovani provenienti da 9 Paesi e 6 anziani provenienti da 6 paesi, arrivare a Trieste per favorire la conoscenza delle proprie origini.
L’iniziativa, svolta con il sostegno finanziario della Regione Friuli Venezia Giulia, giunge quest’anno alla sua XXI edizione. Tra gli 11 giovani 4 provengono dall’Argentina, 2 dal Brasile e 1 rispettivamente da Australia, Canada, Cile, Sud Africa e Uruguay. Favorire una maggiore conoscenza della storia, della cultura, dell’arte dell’economia, dell’imprenditoria, delle realtà della ricerca scientifica e tecnologica, del tessuto bancario nonché delle Istituzioni Pubbliche di Trieste, di Gorizia e della Regione Friuli Venezia Giulia, e, infine, delle tradizioni popolari della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia, è il fulcro del progetto.
Oggi, gli 11 ragazzi, assieme ai 6 anziani provenienti da Argentina, Australia, Brasile, Canada, Sud Africa e Uruguay, che parteciperanno all’“VIII Soggiorno degli emigrati anziani”, verranno accolti nella sede dell’AGM a Trieste, dove saranno presenti per l’occasione alcuni presidenti delle nostre Associazioni all’estero.
Il presidente di AGM, Dario Locchi, e i vertici dell’associazione daranno loro il saluto di benvenuto e verranno quindi illustrate le finalità e il denso programma delle due iniziative.
L’edizione 2019 vede l’AGM capofila del progetto in partenariato con le altre Associazioni dei corregionali all’estero ed in particolare l’Ente Friuli nel Mondo che si affianca con tre giovani venezuelani e l’ALEF di Udine con tre giovani argentini. (focus\ aise) 

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