Le donne di Dante: il libro di Marco Santagata all’IIC di San Pietroburgo

SAN PIETROBURGO\ aise\ - Il prossimo 11 aprile alle ore 18.00 (orario italiano), in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri l’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo, in collaborazione con la casa editrice il Mulino, presenta “Le donne di Dante” di Marco Santagata. La presentazione, che vedrà la partecipazione di Matteo Palumbo, docente di Letteratura Italiana presso l’Università di Napoli, sarà accompagnata da una serie di letture sceniche di passi tratti dalla Divina Commedia, tenute dagli attori Fabrizio Ferracane e Teresa Saponangelo.
Nel volume, Santagata racconta il grande poeta fiorentino attraverso le donne che egli conobbe di persona o di cui sentì parlare, e che ne accompagnarono l’intero cammino. Si avvia così un autentico carosello di figure femminili: donne di famiglia, dalla madre Bella alla moglie Gemma Donati e alla figlia Antonia, che si farà monaca col nome di Beatrice; donne amate, prima fra tutte il suo amore giovanile, la Bice Portinari trasfigurata nella Beatrice della “Vita Nova” e del “Convivio”, e poi angelicata nel Paradiso; infine le dame e le gentildonne del tempo, come Francesca da Rimini e Pia de’ Tolomei, che pure trovano voce nelle cantiche della “Commedia”.
Un libro straordinario, che chiarisce punti oscuri della vita di Dante, tra le cui pagine farà da guida sapiente Matteo Palumbo, accompagnato da Teresa Saponangelo e Fabrizio Ferracane che con la loro recitazione daranno voce alle donne più celebri donne della Commedia.
Modera i lavori la direttrice dell’IIC, Paola Cioni.
La presentazione sarà trasmessa sulla pagina Facebook dell’Istituto.
Marco Santagata (1947-2020) ha insegnato Letteratura italiana all’Università di Pisa. È stato autore di saggi e romanzi. Con il Mulino ha pubblicato anche “Per moderne carte. La biblioteca volgare di Petrarca” (1990), “I frammenti dell’anima. Storia e racconto nel Canzoniere di Petrarca” (1992; nuova ed. 2011), “Quella celeste naturalezza. Le canzoni e gli idilli di Leopardi” (1994), “Amate e amanti. Figure della lirica amorosa fra Dante e Petrarca” (1999), “L’io e il mondo. Un’interpretazione di Dante” (2011; nuova ed. 2018), “Pastorale modenese. Boiardo fra Modena, Secchia e Panaro” (2016) e “Boccaccio indiscreto. Il mito di Fiammetta" (2019).
Matteo Palumbo, professore onorario di Letteratura italiana presso l'Università di Napoli Federico II, ha sviluppato i suoi studi in tre direzioni: il romanzo del Novecento, la poesia e la prosa dell’Ottocento, la cultura del Cinquecento. È socio dell’Accademia Pontaniana e dell'Arcadia. Ha svolto seminari e corsi presso numerose università straniere. Gli sono stati conferiti il Premio “Carlo Muscetta” per la critica letteraria nel 2012 e il premio “Guido Dorso” per la ricerca e università nel 2013.Il suo libro Il romanzo italiano da Foscolo a Svevo, Roma, Carocci, 2007 ha vinto nel 2008 il Premio Carducci per la critica letteraria.
Fabrizio Ferracane è attore di cinema, teatro e televisione. Si diploma presso la Scuola di Teatro Teatès di Palermo diretta da Michele Perriera. Nel 2010 fonda la Compagnia Marino-Ferracane insieme a Rino Marino, con il quale mette in scena moltispettacoli. Per la televisionelavora in numeroseserie tv, da Trust di Danny Boile a Il capo deicapi, Squadra antimafia 2, Il Commissario Montalbano, Prima dellanotte, Felicia Impastato, Gliorologi del diavolo). Debutta al cinema nel 1999 partecipando al film Malena di Tornatore. Nel 2013 è protagonista di Anime nere di Francesco Munzi ericeve le candidature per Miglior attore protagonista ai David di Donatello, Na-strid’Argento e Globid’Oro. Nel 2017 partecipa al Festival di Cannes con Dopo la guerra di Annari-ta Zambrano e allaMostra di Venezia con L’ordine delle cose di Andrea Segre. Nel 2019 per la sua interpretazione ne Il Traditore di Bellocchio vince il Nastro d’Argento come Miglior attore non pro-tagonista e per la stessa categoria rientra nella cinquina dei David di Donatello. Il 2020 per Fabri-zio Ferracane è un anno riccodi film e serie tv di prossimauscita. È impegnato sul set di La terra dei figli di Claudio Cupellini, L’Arminuta di Giuseppe Bonito, Leonora Addio di Paolo Tavia-ni, Dall’interno di Leonardo Di Costanzo, Il paradiso del pavone di Laura Bispuri, Non mi uccide-re di Andrea De Sica e Scuola di Mafia di Alessandro Pondi.
Teresa Saponangelo, dopo il conseguimento della laurea al Dams di Roma Tre, partecipa al corsotriennale di formazione teatrale con P.Amato, con cui esordisce nel 1989 con Da lucunto de li cunti, continuo la sua carriera teatrale recitando in numerosi spettacoli diretti da grandi registi come Binasco, Capuano, Martone, Servillo, ecc. Debutta al cinema nel 1995 con il film “Il verificatore” di Stefano Incerti e nellostesso anno è nel cast di “Feried’Agosto” di P. Virzì. Nel 1996 esordisce in radio con la Serata in onore di Vittorio Gassman. Interpreta numerosi ruoli in televisione in fiction di successo. Nel cinema lavora con i maggiori registi italiani tra cui Virzi, Rubini, Cabiddu, Capuano, De Rinaldo, Sorrentino. Con Te lo leggo negli occhi di V. Santella riceve la candidatura ai Nastri d’Argento come miglior attrice protagonista. Tra i premi ricevuti: il Sacher d’Oro 1998 come miglior attrice non protagonista il Premio Ubunel 2000 per la sua interpretazione di Dorina nel Il Tartufo di Molière diretto da Servillo. (aise)