Le mappe sull’Almanacco della Scienza del Cnr

ROMA\ aise\ - I primi tentativi di rappresentare nelle mappe il territorio, ma anche i mari e la volta celeste, risalgono all’antichità. Ma è con la scoperta dell'America che la cartografia si è sviluppata maggiormente. Le carte geografiche sono ancora oggi utilizzatissime, sempre più spesso nella moderna evoluzione dei navigatori satellitari. Le rappresentazioni grafiche però non sono utili solo per l’orientamento spaziale ma anche in altri campi, basti pensare alle mappe concettuali per l’apprendimento. Ad esaminare questo mondo affascinante in vari ambiti e sotto vari aspetti è il nuovo numero dell’Almanacco della Scienza del Cnr on line da oggi su www.almanacco.cnr.it.
Il Focus monografico si apre con il mappamondo di Fra Mauro, prezioso manufatto tardo-medievale di cui parla Angelo Cattaneo dell'Istituto di storia dell'Europa mediterranea e del quale una copia è esposta nella sede centrale del Cnr.
Cosimo Carfagna dell'Istituto per i polimeri compositi e biomateriali evidenzia la riscoperta del Molise, regione poco conosciuta e quasi inesistente (il “Molisn’t), mentre - sempre nella logica del turismo di prossimità rivalutato in tempi di pandemia - Barbara Aldighieri dell'Istituto di geologia ambientale e geoingegneria illustra l’applicazione Openalpsmap-progetto Dolomia sul paesaggio dolomitico.
Tra le attività di ricerca Cnr, la mappatura termica di Firenze è illustrata da Marco Morabito dell’Istituto per la bioeconomia, Maria Consiglia Rasulo dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente spiega il monitoraggio delle deformazioni provocate dai sismi mediante rilevamento satellitare, mentre l’analisi della cartografia per lo studio della laguna veneziana è sottolineata da Luca Zaggia dell’Istituto di geoscienze e georisorse.
Passando ad altri settori, Pietro Avanzini dell’Istituto di neuroscienze evidenzia l’importanza della mappatura spazio-temporale delle funzioni cerebrali, Teresa Colombo dell’Istituto di biologia e patologia molecolari spiega le mappe genomiche, Chiara Casini dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie parla della mappatura astronomica.
L’intervento di Marco Pellegrini dell’Istituto di informatica e telematica è infine incentrato sulla navigazione digitale, tema che torna nell’Editoriale, dove si riflette sugli spostamenti reali e virtuali in tempi di lockdown.
Alle mappe è dedicato sia il Faccia a faccia con il geografo Franco Salvatori che le Recensioni dove si parla del volume “Geografia e fiction” di Marcello Tanca; nei Video, Mario Tozzi dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria spiega le condizioni tecniche per la scelta della località in cui realizzare il deposito italiano di rifiuti radioattivi, mentre in Altra ricerca si parla dello Smart Mobility, Transport & Logistics Summit e della mini serie animata “I viaggi di Sirio”, proposta da Infini.to-Planetario di Torino. (aise)