L’ECONOMIA ITALIANA NEL MONDO

L’ECONOMIA ITALIANA NEL MONDO

ROMA – focus/ aise - Fare leva sulle opportunità offerte dalla Nuova Via della Seta per abbinare, al potenziamento delle relazioni commerciali, un incremento dei flussi turistici in Friuli Venezia Giulia dalla Cina. È stato questo il fulcro dell’incontro svoltosi presso la sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Udine, fra il sottosegretario allo Sviluppo Economico Michele Geraci (presente in Friuli Venezia Giulia in occasione del Far East Film Festival), l’Assessore al Turismo friulano Sergio Emidio Bini, i vertici di PromoTurismo FVG e quelli di Trieste Airport. Proprio lo scalo di Ronchi dei Legionari rappresenta, secondo l'Amministrazione regionale, un valore aggiunto per il territorio, sia in ragione dell'operazione di rilancio concretizzatasi a gennaio scorso, con l'ingresso in società del colosso F2i, che in virtù di una situazione logistica ideale, con collegamenti diretti tanto su gomma quanto su rotaia. Infrastrutture, quelle del Friuli Venezia Giulia, che offrono, in una prospettiva più ampia, un servizio importante all'intero Nordest e al bacino mitteleuropeo. Funzionalità e intermodalità diventano così le chiavi, nelle parole dell'assessore al Turismo, per incidere con ulteriore forza sulle potenzialità di una regione centrale in un contesto non più solo continentale bensì, grazie ai recenti accordi sottoscritti con la Cina, mondiale. Si è poi svolta la scorsa settimana al Ministero per lo Sviluppo Economico la sesta sessione del Gruppo di lavoro intergovernativo Italo-Uzbeko per il Commercio, la Collaborazione Economica, Industriale e per i Crediti all'Esportazione, che si è tenuto a 8 anni di distanza dall’ultima riunione a Tashkent nel 2011.
All’incontro, co-presieduto dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico Michele Geraci e dal Vice Ministro per le Relazioni Economiche Internazionali, gli Investimenti ed il Commercio Estero della Repubblica dell’Uzbekistan Badriddin Abidov, ha partecipato anche il Vice Ministro dell’Agricoltura dell’Uzbekistan Siaidkamol Khojaev, nonché i rappresentanti di Istituzioni e Associazioni di categoria di entrambi i Paesi. L’incontro, riporta il Mise, è stato collaborativo e amichevole; sono state illustrate le linee strategiche per la creazione di ulteriori condizioni di sviluppo delle relazioni economiche e commerciali – già in forte crescita, con il nostro export che nel 2018 ha registrato un aumento record di quasi il 90% (per un valore di € 320,6 mln) -, oltreché rafforzare la cooperazione tra i due Paesi nel campo degli investimenti. A tal fine i due Presidenti di Commissione, Michele Geraci e Badriddin Abidov, hanno firmato un Protocollo che sancisce il rinnovo della collaborazione tra Italia e Uzbekistan su nuove basi. Le Parti hanno, inoltre, condiviso gli obiettivi da raggiungere nel corso del 2019: miglioramento delle condizioni di reciproco accesso al mercato; incremento e diversificazione delle rispettive esportazioni; approfondimento delle potenzialità di sviluppo legate sia al piano per gli investimenti infrastrutturali 2017-2021 che alle continue riforme nella gestione dei beni statali e la loro privatizzazione.
A margine dell’incontro, Geraci si è detto “molto soddisfatto dei contenuti che abbiamo discusso e delle prospettive di miglioramento delle relazioni bilaterali. La collaborazione industriale tra Italia e Uzbekistan sarà ulteriormente rafforzata alla luce delle analogie esistenti tra le rispettive strutture produttive incentrate sulle PMI. Ribadisco la disponibilità da parte italiana di continuare a sostenere la modernizzazione dell’Uzbekistan e sono fiducioso che in occasione del prossimo incontro potremo festeggiare a Tashkent nuovi successi”.
Su invito dell’Ambasciatore d’Italia in Brasile Antonio Bernardini, il Presidente della Banca Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale (BNDES), Joaquim Levy, ha incontrato lunedì scorso nella sede del Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro le principali imprese italiane già operanti in Brasile o intenzionate ad investire su questo importante mercato. Levy, riporta l’Ambasciata, ha illustrato le nuove linee direttrici del BNDES dopo il suo insediamento lo scorso 7 gennaio, soffermandosi sulle opportunità per le imprese italiane. Successivamente, sono state approfondite le prospettive di investimento nelle infrastrutture, le sfide dell’industria e la transizione verso l’economia a basse emissioni di carbonio in Brasile. (focus\ aise) 

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