LELLA CARIDDI: IMMIGRATA E STORICA DELLA MIGRAZIONE – DI MAGICA FOSSATI

LELLA CARIDDI: IMMIGRATA E STORICA DELLA MIGRAZIONE – di Magica Fossati

MELBOURNE\ aise\ - "Lella Cariddi ha ricevuto recentemente una medaglia dell'Order of Australia per servizi resi alla storia della comunità. La sua esperienza di immigrazione l'ha portata a coltivare una forte passione per le storie di chi, come lei, ha ricominciato una nuova vita down under". Magica Fossati l’ha incontrata e firma oggi un articolo-intervista e un video pubblicati in primo piano da SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia.
"Quando è arrivata in Australia aveva 15 anni e 3/4, ricorda Lella Cariddi ridendo. In Italia aveva potuto frequentare solo le elementari, perché "a quei tempi da un lato mancavano i soldi, dall’altra eri femmina e quindi non si vedeva il motivo per farti proseguire". Ma Lella avrebbe ripreso gli studi molti anni dopo, dall'altra parte del mondo.
Era arrivata down under, con la madre, dalla natia Calabria: raggiungevano il papà, che era immigrato già da cinque anni, dopo la seconda guerra mondiale. La famiglia si stabilì a Bendigo, ma qualche anno dopo Lella si sposò e nel 1962 si trasferì con il marito a Melbourne.
Melbourne era una città molto diversa all'epoca: Lella la ricorda come molto tranquilla, forse troppo, i negozi chiudevano presto e la gente si riuniva al pub.
"Tutto chiudeva presto, i negozi per esempio aprivano dalle 9 alle 5 tutti i giorni dal lunedì al venerdì, e poi chiudevano a mezzogiorno del sabato, i pub chiudevano alle 6 e quindi c’erano tanti ubriachi perché uscivano dal lavoro e correvano a bere la birra e poi uscivano quasi tutti intossicati… Durante il weekend le strade erano vuote perché i programmi culturali erano pochissimi".
Lella aveva due figli piccoli e la vita quotidiana era impegnativa. Mentre cresceva i figli, lavorò sia come commessa sia in ufficio e dal 1974 cominciò a lavorare come volontaria nel ruolo di honorary probation officer con la Children’s court, un ruolo di assistenza sociale. Il primo lavoro a tempo pieno fu poi al Coasit di Melbourne, come ethnic youth worker.
La sua passione per la storia e per le storie è nata molto presto, sviluppandosi in modo organico, spiega Lella Cariddi ai microfoni di SBS Italian. Dal 2014 è diventato un progetto vero e proprio, con What Happened at the Pier. Lella aveva nel frattempo completato un master come curatrice all’università, studi da cui è nata la sua ricerca sulle storie di migrazione. Tra i tanti progetti di cui si è occupata Lella, What Happened at the Pier in particolare raccoglie le storie di tanti individui di origini varie, raccolte da Lella attraverso conversazioni.
L’obiettivo del lavoro di Lella è "fare presente nella storia dell’Australia che ci siamo anche noi [immigrati], che abbiamo contribuito, e che si possano riflettere anche le nostre origini e le nostre esperienze (…) questa storia manca ancora nel panorama storico australiano".
Quando le chiediamo come ha reagito all'annuncio dell'onorificenza ricevuta per il Compleanno della Regina, Lella si dice soddisfatta, ma ci tiene a sottolineare che il suo è stato un lavoro compiuto insieme alle persone da lei intervistate: "io non avrei mai potuto fare un lavoro del genere senza la piena partecipazione delle persone che hanno avuto fiducia in me e che hanno avuto fiducia in questo lavoro, (…) il premio appartiene a ognuno di questi individui che si sono aperti e hanno rivelato tante cose dal punto di vista della loro famiglia"". (aise)


Newsletter
Archivi