LIBANO: CASCHI BLU ITALIANI CONTROLLANO LA BLUE LINE

LIBANO: CASCHI BLU ITALIANI CONTROLLANO LA BLUE LINE

BEIRUT\ aise\ - I caschi blu italiani nella missione UNIFIL in Libano continuano ad assicurare il controllo della Blue Line, cioè la linea di demarcazione tra Libano e Israele lunga circa 51 chilometri.
Impegnate sul campo la Task Force di manovra a guida italiana (Italbatt), su base reggimento “Lancieri di Aosta” (6°) e le unità del battaglione di fanteria del 62° reggimento “Sicilia”: insieme, spiega la Difesa, assicurano ogni giorno – secondo quanto stabilito dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite – il monitoraggio della cessazione delle ostilità, favorendo il mantenimento della stabilità nell’area di interesse, in un contesto in cui l’equilibrio si coniuga con l’operato imparziale e trasparente dei peacekeepers del contingente italiano.
“In questo contesto operativo le attività di pattugliamento condotte sul terreno sono la condizione necessaria, ma non sufficiente per garantire la sicurezza dell’area”, ha sostenuto il Generale di Brigata Bruno Pisciotta, Comandante della JTF-L. “Non esistendo ancora un confine internazionalmente riconosciuto, tra le attività condotte dai caschi blu italiani, quello del pattugliamento del tratto di pertinenza della linea blu che insiste nell’area di Italbatt, insieme al contributo ghanese (Ghanbatt) e irlandese (Irishbatt) nelle zone di pertinenza, costituisce l’asse portante della stabilità del settore. Nell’ambito della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite - ha aggiunto il Comandante dell’operazione “Leonte XXVI” - ci viene chiesto un impegno operativo vigile, duraturo e garante del ruolo “super partes” delle Nazioni Unite”.
Per questo, ha concluso, “noi Peacekepeers dobbiamo uscire dalle basi, in primo luogo, per incontrare i sindaci, le autorità religiose e i principali attori economico-istituzionali del Paese, per consolidare, in un ambiente sempre più sicuro e stabile, la possibilità del dialogo. Ciò ci permetterà di comprendere appieno le reali esigenze e le aspettative della popolazione per il miglioramento delle loro condizioni di vita”. (aise) 

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