LIBANO: PRIMA VISITA UFFICIALE DELL’AMBASCIATORE BOMBARDIERE ALLA MISSIONE UNIFIL

LIBANO: PRIMA VISITA UFFICIALE DELL’AMBASCIATORE BOMBARDIERE ALLA MISSIONE UNIFIL

BEIRUT\ aise\ - L’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, il generale di Divisione Stefano Del Col, ha ricevuto ieri l’ambasciatore d’Italia in Libano, Nicoletta Bombardiere, per la prima volta in visita ufficiale nella base di Naqoura.
Nella prima parte della visita il capo missione, con lo staff internazionale, ha presentato un briefing durante il quale ha illustrato le operazioni svolte da UNIFIL, le attività in coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF) e le altre peculiarità del mandato, sancito con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU n.1701 del 2006 e con successive risoluzioni.
Durante l’incontro, il generale Del Col ha informato dettagliatamente l’ambasciatrice Bombardiere circa il quadro operativo relativo all’area di operazioni, enfatizzando il ruolo chiave dei Caschi Blu nel contenere le tensioni e gli incidenti lungo la Blue Line, grazie anche alle strategie di "liaison" e coordinamento con le autorità politiche e militari di entrambi i Paesi.
Accompagnata dal Force Commander, l’ambasciatrice ha terminato la prima parte della visita con una ricognizione in elicottero sulla Blue Line, centro di gravità del mandato di UNIFIL, e successivamente si è trasferita nei pressi dell’abitato di Shama, nel quartier generale della Joint Task Force Lebanon - Sector West, su base brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna”, al comando del Generale di Brigata Diego Filippo Fulco.
In questa sede l'ambasciatrice Nicoletta Bombardiere, dopo aver assistito ad un briefing, questa volta incentrato sulla componente italiana, ad oggi composta da circa 1000 unità, ha incontrato i Caschi Blu italiani, ai quali ha espresso la propria gratitudine per l’impegno dimostrato nel corso della missione. “Voi siete i rappresentanti di un brand: il modo italiano di fare peacekeeping”, ha detto l'ambasciatrice. “Un modo che in questa missione, sin dall’inizio, ha permesso di ottenere risultati positivi, il vostro impegno e il vostro lavoro rappresentano l’attenzione e l’impegno del nostro Paese nel contribuire al mantenimento della pace e della stabilità nel sud del Libano”. (aise)


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