LISBONA: FRANCESCO CAROFIGLIO RAPPRESENTA L’ITALIA ALLA NOTTE DELLA LETTERATURA EUROPEA “ON AIR”

LISBONA: FRANCESCO CAROFIGLIO RAPPRESENTA L’ITALIA ALLA NOTTE DELLA LETTERATURA EUROPEA “ON AIR”

LISBONA\ aise\ - L’Edizione del 2020 della Notte della Letteratura Europea, non potendo svolgersi con la presenza di pubblico a causa delle restrizioni previste dall’emergenza Covid, si presenta per la prima volta in Portogallo con un formato diverso che andrà in onda sulle frequenze FM di una Radio portoghese, la SMOOTH FM, nelle serate del 27 e 28 giugno, dalle 21.00 alle 23.00, orario locale.
La Notte della Letteratura Europea è organizzata dagli Istituti culturali e dalle Ambasciate che fanno parte della rete EUNIC Portugal, tra cui l’Istituto Italiano di Cultura, il British Council, il Camões – Instituto da Cooperação e da Língua, l’Ambasciata d’Austria, l’Ambasciata della Repubblica Ceca, l’Ambasciata della Repubblica di Croazia, l’Ambasciata dell’Ungheria, l’Ambasciata della Repubblica della Polonia, il Goethe-Institut, l’Institut Français du Portugal, l’Istituto Cervantes, l’Istituto Culturale Rumeno e l’Istituto Ibero-Americano della Finlandia – ai quali si è associata la Rappresentanza portoghese della Commissione Europea.
L’Italia sarà rappresentata dallo scrittore Francesco Carofiglio con il romanzo “L’estate dell’incanto” (2019, Piemme) mentre l’attrice Beatriz Godinho darà voce all’interpretazione in lingua portoghese di alcuni brani scelti del libro.
Francesco Carofiglio non potendo essere presente ha rilasciato una lunga intervista all’Istituto registrata nel programma “Aria d’Italia” in cui, conversando con il giornalista Marcello Sacco, ci parla del suo ultimo romanzo, L'estate dell'incanto (Piemme edizioni 2019), una storia che ruota intorno alla magia e alle scoperte dell'infanzia vissuta in un tempo crudele (siamo in Toscana nell'estate del 1939, vigilia della Seconda Guerra Mondiale). Una storia narrata da una donna ormai vecchia, pronta a consegnarsi alla morte, ma non al disincanto. Il podcast di “Aria d’Italia” è disponibile qui
Inoltre, Francesco Carofiglio ha voluto comunque inviare un video messaggio di auguri per la buona riuscita della Notte della Letteratura Europea nella speranza di poter venire presto a Lisbona. 
Francesco Carofiglio. Architetto e scrittore. Illustratore, regista e attore teatrale, autore teatrale e cinematografico. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo, With or Without you (BUR-Rizzoli), seguito nel 2007 da Cacciatori nelle tenebre (Rizzoli), una graphic novel scritta insieme al fratello Gianrico.
Sempre per Rizzoli, nel 2014, un romanzo scritto a quattro mani con il fratello Gianrico dal titolo La casa nel bosco. Per Marsilio ha pubblicato tre romanzi: L’estate del cane nero nel 2008, Ritorno nella valle degli angeli nel 2009, e nel 2011 Radiopirata. Per Piemme ha pubblicato Wok nel 2013, Voglio vivere una volta sola nel 2014, Una specie di felicità nel 2016, Il Maestro, nel 2017 e L’estate dell’incanto nel 2019. Per i tipi de Il Battello a Vapore è uscito nel 2018 il suo primo romanzo per ragazzi, dal titolo Jonas e il Segreto del Mondo Nero e nel 2020 il secondo volume della saga di Jonas dal titolo Jonas e l’investigatore dei sogni.
L’estate dell’incanto. È l’estate del 1939, Miranda ha dieci anni e il mondo è sull’orlo dell’abisso. Ma lei non lo sa. Quell’estate sarà la più bella della sua vita. Miranda parte con sua madre da Firenze per raggiungere Villa Ada, la casa del nonno paterno, il marchese Ugo Soderini, sulle colline pistoiesi. Suo padre è altrove. La cascina del nonno e il bosco misterioso che la circonda sono il teatro perfetto per le avventure spericolate insieme con Lapo, il nipote del fattore, le scorribande in bicicletta, le scoperte pericolose, il primo, innocente bacio. Ma il bosco è anche il luogo abitato dalle creature parlanti che l’anima di bambina vede o crede di vedere. E la foresta compare sempre, e misteriosamente, nei quadri del nonno, chiusi nel laboratorio che nessuno ha il permesso di visitare. C’è come una luce magica che rischiara quella porzione di mondo. Miranda, ormai novantenne, ce la racconta, fendendo le nebbie della memoria. Tornare a quei giorni, a quella bambina ignara, che ancora non ha visto, vissuto, sofferto, perduto è più che una consolazione, è un antidoto. È l’incantesimo di una giovinezza improvvisa. (aise) 

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