L’ITALIA CANDIDA PADOAN ALLA PRESIDENZA DELLA BANCA EUROPEA PER LA RICOSTRUZIONE E LO SVILUPPO – DI FABIANA LUCA

L’ITALIA CANDIDA PADOAN ALLA PRESIDENZA DELLA BANCA EUROPEA PER LA RICOSTRUZIONE E LO SVILUPPO – di Fabiana Luca

BRUXELLES\ aise\ - “L’Italia ha candidato alla presidenza della BERS, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), l’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan”. Come riferisce Fabiana Luca in un articolo pubblicato in primo piano sul portale di informazione on line Eunews.it, diretto a Bruxelles da Lorenzo Robustelli, “lo ha annunciato l’attuale titolare del MEF, Roberto Gualtieri, nel corso di un’audizione di fronte alle commissioni riunite di bilancio e finanze del Senato.
A contendersi la presidenza della BERS insieme a Padoan, per sostituire l’attuale presidente britannico Sir Suma Chakrabarti, è la direttrice generale del Tesoro francese Odile Renaud-Basso. La scelta, che dovrebbe avvenire entro il mese di maggio, dovrà essere discussa dai ministri delle finanze europei riuniti al Consiglio Ecofin. Per essere eletto, un candidato deve ricevere i voti della maggioranza dei governatori.
Dal Recovery Fund almeno 100 miliardi all’Italia
In audizione, il ministro ha discusso con i parlamentari degli strumenti messi a disposizione da Bruxelles per fronteggiare la crisi innescata dalla pandemia Covid-19. Secondo una stima approssimativa delle risorse fruibili dall’Italia, il Paese potrebbe arrivare a mobilitare circa 200 miliardi di euro: 20 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali attraverso il programma SURE contro la disoccupazione; altri 40 miliardi di finanziamento attraverso la Banca europea degli investimenti (BEI); mentre dal Meccanismo europeo di stabilità (MES), se utilizzato, arriverebbero 36 miliardi di euro da vincolare all’unica condizionalità di destinarli a spese sanitarie dirette e indirette.
A queste risorse, dice Gualtieri, si devono aggiungere quelle che sarà in grado di mobilitare il Recovery Fund ancorato al prossimo bilancio pluriennale 2021-2027, su cui la Commissione europea ancora deve formulare una proposta. “Dipenderà dalle dimensioni, ma sono fiducioso che almeno un altro centinaio di miliardi potrebbe essere utilizzato dal nostro Paese””. (aise)


Newsletter
Archivi