L’ITALIA CHE SI PRESENTA AL MONDO

L’ITALIA CHE SI PRESENTA AL MONDO

ROMA – focus/ aise – Si prospetta un mese denso di attività italiane sparse per il mondo: dall’arte al cibo, vediamole insieme nel dettaglio.
Il prossimo 25 ottobre, presso il Toronto Design Exchange, l’Ambasciata d’Italia a Ottawa, il Consolato Generale d'Italia a Toronto, l'Agenzia Italiana del Commercio, l'Istituto Italiano di Cultura, l'Ente Nazionale per il Turismo e la Camera di Commercio Italiana dell’Ontario lanceranno It@ca.
L’evento vuole mostrare un’Italia attiva ed intraprendente, condividendo una nuova prospettiva sul nostro Paese attraverso la partecipazione e gli interventi di sette personaggi di primissimo piano in diversi settori. Nel cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci, uno dei più grandi geni ed innovatori italiani, It@ca vuole essere un’occasione per presentare al pubblico canadese l’Italia di oggi: un paese moderno, dinamico e pronto all’innovazione.
La giornata sarà moderata dalla giornalista italo-canadese Laura Albanese e dalla corrispondente della CBC a Roma, Megan Williams.
Sette i personaggi che si racconteranno, a partire dalle 9.00, nel corso di It@ca: Michele De Lucchi (Architettura & Design) - Architetto e caporedattore di Domus; Rosanna Purchia (Cultura) - Sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli; Riccardo Illy (Imprenditorialità) - Fondatore di Illy Caffè; Angelo Gaja (Vino) - Titolare e presidente delle cantine Gaja; Oscar Farinetti (Investimento) - Fondatore di Eataly; Oliviero Toscani (Fotografia) - Fotografo; Antonio Meloni (Scienza) - Presidente del Comitato Scientifico Nazionale per l'Antartide (CSNA). Londra non attende la Giornata del Contemporaneo. Infatti il 3 ottobre, l’arte contemporanea italiana è stata la protagonista di "Italy at Frieze", mostra-evento in programma nella sede dell’Ambasciata d’Italia a Londra.
L’iniziativa, unica nel suo genere sulla scena londinese, è parte del calendario di eventi legati alla fiera d’arte "Frieze", che, come ogni anno, attirerà nella capitale britannica, nel primo fine settimana di ottobre, collezionisti e appassionati di tutto il mondo.
"Italy at Frieze", curata da Flavia Frigeri, ripercorre i percorsi e i linguaggi sperimentati dall’arte italiana dal dopoguerra ai giorni nostri seguendo il tema "Forme uniche della continuità nello spazio".
Al centro di questo racconto, le opere di quattordici artisti esibite da altrettante gallerie, presenti all’edizione 2019 di Frieze London e Frieze Masters. Da Michelangelo Pistoletto a Carla Accardi, da Agostino Bonalumi a Francesco Vezzoli, da Gianfranco Baruchello a Bruno Munari e poi Massimo De Carlo, Irma Blank, Corrado Cagli, Franca Coen Sonnino, Bice Lazzari, Antonio Nocera, Giulio Paolini, Attilio Quintili e Paolo Scheggi, le opere in mostra evidenziano la varietà di stili e di messaggi che gli artisti italiani hanno saputo esprimere negli ultimi decenni, traducendo in arte i codici e lo spirito del tempo.
L’evento ospitato dall’Ambasciata d’Italia celebra la "Giornata del contemporaneo", manifestazione per la promozione del complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea italiana, arrivata quest’anno alla sua quindicesima edizione. Da alcuni anni, grazie alla collaborazione tra l’Associazione dei Musei d’arte contemporanea italiani e il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, la Giornata del contemporaneo viene celebrata anche all’estero, attraverso la rete di Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di cultura. Spostiamoci in Brasile, dove è stata presentata ufficialmente presso il Museu da Casa Brasileira di San Paolo l’8ª edizione della Settimana della Cucina Regionale Italiana. L’evento di lancio è avvenuto nell’ambito della presentazione del programma "SP Gastronomia", la più grande rassegna gastronomica dell’America Latina, che prevede oltre 250 eventi in numerose città dello Stato e voluta quest’anno dal governatore dello Stato, João Doria.
La Settimana, organizzata dal Consolato Generale d’Italia a San Paolo, con la collaborazione dell’Accademia della Cucina Italiana, dopo lo straordinario successo della precedente edizione, con più di 13.000 persone partecipanti, si pone l’ambizioso obiettivo di aumentare tali numeri e diventare il vero pilastro dell’intera programmazione di "SP Gastronomia", offrendo ai 16 milioni di paulistanos la possibilità di apprezzare una proposta culinaria aggiornata rispetto a quella della tradizione, tramandata dagli italo-brasiliani.
Sebbene a San Paolo siano presenti ristoranti e cucine di tutto il mondo, il Governo dello Stato ha concesso soltanto all’Italia questa importante vetrina, a dimostrazione della forte ricaduta delle passate edizioni sul tessuto locale.
Quest’anno, in aggiunta al tradizionale format, la Settimana della Cucina Regionale Italiana di San Paolo avrà anche un aspetto sociale e formativo: ai venti chef italiani - alcuni dei quali stellati, altri con menzioni sul Gambero Rosso o affiliati allo Slow Food - che arriveranno in Brasile verranno affiancati venti studenti della scuola di formazione professionale di cucina "ETEC - Paula Souza" che, per una settimana, cucineranno nei venti ristoranti italiani selezionati, trasferendo conoscenze culturali e gastronomiche, competenze tecniche e gestionali, rispettando la sostenibilità dei prodotti ed educando all’utilizzo cosciente e razionale del cibo in cucina. (focus\aise) 

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