L’ITALIA DEL JAZZ CHE PIACE ALL’ESTERO

L’ITALIA DEL JAZZ CHE PIACE ALL’ESTERO

ROMA – focus\aise – Non solo la grande opera e le esecuzioni di musica antica. L’Italia in musica piace all’estero anche quando suona Jazz, genere musicale nel quale i nostri musicisti eccellono con grandi apprezzamenti in tutti i Continenti.
Solo di recente va registrato il successo di Stefano Bollani e del suo Napoli Trip, acclamati nella serata di apertura del Bohemia Jazz Fest 2019, uno dei più prestigiosi festival jazzistici del centro-est Europa; stessa sorte fortunata per il prestigioso quartetto Enzo Favata Glocal Report che si è esibito ad Hanoi e poi il Canada con due "Spotlight on Italy" al Toronto e al Vancouver Jazz Festival 2019.
Le musiche e le atmosfere partenopee sono state protagoniste a Praga in una piazza della città vecchia gremita di spettatori con Bollani e il Napoli Trip ospiti del Bohemia Jazz Fest 2019. Il pianista e compositore italiano, accompagnato da Daniele Sepe al sax, Nico Gori al clarinetto e Bernardo Guerra alla batteria, ha eseguito un’applauditissima session jazzistica interamente dedicata a Napoli, alternando la rilettura dei grandi classici in chiave jazz con l’esecuzione di composizioni originali ispirate alla ricca tradizione popolare del canto napoletano. Tra i numerosi ospiti intervenuti su invito dell’ambasciatore d’Italia Francesco Saverio Nisio, il ministro degli Esteri Tomas Petricek e il ministro della Sanità Adam Vojtech.
Stefano Bollani ha esordito giovanissimo e dopo aver conseguito il diploma al conservatorio di Firenze si è affermato nella musica jazz. Fondamentale la collaborazione con Enrico Rava, iniziata nel 1996 e mai interrotta, con cui ha tenuto centinaia di concerti. Nel corso della carriera ha collaborato con musicisti quali Richard Galliano, Bill Frisell, Gato Barbieri, Sol Gabetta, Phil Woods, Lee Konitz, Pat Metheny e Chick Corea e si è esibito su palchi come la Town Hall di New York, il Barbican di Londra, la Scala di Milano e la Salle Pleyel di Parigi.
Il Bohemia Jazz Fest, ideato nel 2005 e diretto dal chitarrista ceco Rudy Linka, quest’anno si svolge dall’8 al 15 luglio a Praga, Pilsen, Liberec, Domazlice, Tabor e Brno.
Il concerto "Napoli Trip" è stato organizzato con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia a Praga e dell’Istituto Italiano di Cultura e col sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
L’Ambasciata d’Italia in Vietnam ha celebrato la Festa della Musica 2019 con una Festa all'insegna del jazz grazie al prestigioso quartetto "Enzo Favata Glocal Report", che si è esibito presso Casa Italia ad Hanoi.
Enzo Favata è un sassofonista e compositore sardo rinomato a livello internazionale. Suona il sassofono e il sassofono sopranino, così come altri strumenti a fiato, soprattutto quelli etnici dalla Sardegna. La sua ricerca artistica combina l'arcano e il moderno, creando esperimenti con linguaggi e culture musicali differenti.
A distanza di un anno dall’ultima performance, il musicista è tornato nuovamente in Asia con il suo nuovo progetto "Enzo Favata Glocal Report", accompagnato da Alfonso Santimone al pianoforte e alla tastiera elettronica, Danilo Gallo al basso e U.T. Gandhi alla batteria.
Ospite d’eccezione del Toronto Jazz Festival 2019 è stato il compositore e premio Oscar Nicola Piovani, impegnato in un tour in America ed elemento di punta dello "Spotlight on Italy"
Da talenti emergenti a nomi noti del jazz, il TD Toronto Jazz Festival rappresenta una vetrina che dà l’opportunità a musicisti di ogni livello di esibirsi, offrendo così il meglio della scena jazz contemporanea. Per questo è tanto più significativa la scelta di dedicare un’attenzione particolare alla musica italiana. Il focus "Spotlight on Italy" è stato presentato in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Toronto e con il generoso sostegno dell'Ente Nazionale Italiano per il Turismo.
"La Musica è pericolosa" è il titolo del concerto e anche dell’autobiografia di Nicola Piovani, uscita nel 2014. Il Maestro al pianoforte è stato accompagnato da una piccola orchestra con la quale ha eseguito brani inediti e successivamente le sue composizioni più famose. Piovani, inoltre, ha rivelato e raccontato al pubblico il percorso che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più famosi registi della storia.
I concerti italiani al Toronto Jazz Festival sono proseguiti con: O Jana / Rosa Brunello, il Gabriele Boggio Ferraris Quartet, il Michele Tino Quartet, il Giacomo Tantillo 4et, Hobby Horse e Itaca.
L’intera partecipazione italiana al Toronto Jazz Festival 2019 ha visto il contributo organizzativo dell’Ambasciata d'Italia ad Ottawa, del Consolato Generale d'Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura a Toronto, dell’ICFF, della Fondazione Musica per Roma, di MIDJ Musicisti Italiani di Jazz, dell’Italian National Tourist Board e di i-jazz.
Si è poi replicato a Vancouver in occasione della 34^ edizione del Vancouver International Jazz Festival (VIJF), il secondo più importante Festival di Jazz del Canada (dopo quello di Montreal), con un’affluenza ogni anno superiore a 500.000 persone.
Qui, per la prima volta in 34 edizione, è stata realizzata "Spotlight on Italy", una sezione interamente dedicata al Jazz del Bel Paese organizzata grazie al supporto e allo sforzo congiunto del Consolato Generale a Vancouver, dell'Istituto Italiano di Cultura di Toronto e del Centro Culturale Italiano di Vancouver (principale organizzazione della comunità italo-canadese a Vancouver), e grazie alla attiva partecipazione del festival marchigiano "Fano Jazz by the Sea – Fano Jazz Network", quest'anno riconosciuto come festival gemellato con quello di Vancouver.
I concerti all’interno della sezione sono stati cinque. L’Italia è stata rappresentata dal sassofonista torinese Emanuele Cisi, una tra le voci più rappresentative del jazz europeo contemporaneo, accompagnato da un trio canadese; dalla band Hip Hop - Jazz "Mack"; dal trio sperimentale dadada; da ItaCa, collaborazione italo-canadese con Nicola Fazzini e Alessandro Fedrigo; e dal duo di Jazz avanguarde Montevago.
"Spotlight on Italy" si è inserito all’interno delle iniziative promosse per l’Italian Heritage Month – Mese dell’Italianità a Vancouver, un intero mese dedicato ad eventi di promozione del patrimonio artistico e culturale italiano. (focus\aise) 

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