L’ITALIA FINANZIA PROGETTO CONTRO VIOLENZA SULLE DONNE IN KENYA

L’ITALIA FINANZIA PROGETTO CONTRO VIOLENZA SULLE DONNE IN KENYA

MALINDI\ aise\ - “L’Italia finanzierà “Let it not happen again”, un progetto contro la violenza sulle donne in Kenya, tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo. L’accordo, che prevede un contributo di 300.000 euro, è stato firmato dall’Ambasciatore d’Italia a Nairobi Alberto Pieri e dalla Acting Country Director di UN Women, Cecile Mukarubuga e andrà a supporto di “Let it not happen again””. A rilanciare la notizia è “Malindikenya.net”, portale fondato e diretto a Malindi da Freddie del Curatolo.
“Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti del Ministero per i servizi pubblici, la gioventù e gli affari di genere, di Un Women, dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), della società civile e delle organizzazioni a tutela dei sopravvissuti a violenze di genere. L’iniziativa fa parte del Joint Program on Gender Based Violence condotto dal governo di Nairobi e dalle Nazioni Unite a supporto di attività specifiche per il rafforzamento delle azioni di risposta e dei meccanismi di responsabilità contro le violenze di genere, per essere preparati alle future tornate elettorali. Le attività saranno realizzate da UN Women e OHCHR, in stretta collaborazione con i titolari di diritti e le istituzioni locali (quali polizia, magistratura e servizi per la salute) in quattro contee (Nairobi, Kisumu, Bungoma e Migori), così da promuovere in Kenya processi di apprendimento tra pari (“peer-learning”) e buone pratiche.
In occasione della firma, l’ambasciatore Pieri ha elogiato il fruttuoso e duraturo partenariato con il sistema delle Nazioni Unite, ricordando l’impegno dell’Italia verso la promozione dell’equità di genere e contro la violenza di genere a livello globale e in particolare in Africa.
Un impegno, ha sottolineato Pieri, che richiede azioni di trasformazione volte al miglioramento delle norme sociali attraverso azioni intraprese a livello locale, nazionale e internazionale. A tal fine risulta fondamentale il ruolo delle organizzazioni della società civile che svolgono attività di sensibilizzazione e protezione nel campo”. (aise) 

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