L’ITALIA SI FERMA

L’ITALIA SI FERMA

ROMA – focus/ aise - l consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto legge che prevederà nuove sanzioni, più dure, a chi trasgredisce le misure restrittive e uniformerà il quadro normativo.
Un nuovo decreto che il primo ministro italiano, Giuseppe Conte, ha definito in conferenza stampa da Palazzo Chigi “più puntuale e trasparente”, e che regolamenta, oltre alle nuove sanzioni che andranno da 400 a 3000 euro per i trasgressori, i rapporti tra governo e parlamento in questo periodo di emergenza, e i rapporti tra governo centrale e regioni.
Il governo dovrà infatti recarsi, secondo quanto riferito dal premier in conferenza stampa, in Parlamento ogni 15 giorni, per renderlo “edotto sulle misure adottate dal governo per il contenimento del virus”.
Inoltre, il nuovo decreto prevede anche un nuovo rapporto tra governo e regioni, per il quale i governatori “potranno adottare, in base alle loro competenze, misure più restrittive da quelle imposte dal governo centrale, che rimane comunque coordinatore”.
Ma la questione centrale sono le nuove sanzioni previste per chi contravviene alle restrizioni anti-contagio: “una multa che va da 400 euro a 3000 euro”.
“Sono contento di come hanno reagito i cittadini in questo periodo - ha detto Conte -, che si sono conformati a queste nuove regole e a questo nuovo modo di vivere. Questo ci deve rendere orgogliosi, perché tutti dobbiamo fare qualcosa per contrastare il virus”.
Inoltre, il premier si è soffermato anche sulla questione “diffusione bozze” e anticipazioni dei decreti, sottolineando in particolare una notizia circolata da questa mattina. “Non bisogna tenere conto delle bozze - ha detto -, perché vengono superate”. E infine ha chiuso spiegando che “non c’è nulla di vero nella notizia fuoriuscita sul prolungamento delle restrizioni fino al 31 luglio. Il 31 luglio è la scadenza dei 6 mesi dell’emergenza nazionale, ma il governo è pronto ad allentare o superare le misure restrittive il prima possibile”. In applicazione delle misure di contenimento del contagio da coronavirus, ieri, 24 marzo, le Forze di polizia hanno controllato 228.057 persone, denunciandone 8.310.
Gli esercizi commerciali controllati sono stati 89.845, denunciati 126 esercenti e sospesa l'attività di 13 esercizi commerciali.
Questi i dati diffusi oggi dal Viminale.
Salgono così a 2.472.925 le persone controllate dall'11 al 24 marzo 2020, 110.626 quelle denunciate ex articolo 650 Cp, 2.541 le denunce ex articolo 495 Cp, 1.151.202 gli esercizi commerciali controllati e 2.506 i titolari denunciati. (focus\ aise) 

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