LO SGUARDO AD EST DELL’ECONOMIA ITALIANA

LO SGUARDO AD EST DELL’ECONOMIA ITALIANA

ROMA – focus/ aise - Una verifica sul campo delle opportunità turistiche per il mercato russo e ucraino offerte dall’Emilia Romagna. È quello che hanno fatto 260 agenti di viaggio provenienti dalla Russia e dall’Ucraina in occasione di sette educational tour promossi dai tour operator russi PAC, Tez Tour, Intourist e dell’ucraino Join Up con il coordinamento di Apt Servizi Emilia Romagna tra l’11 e il 18 maggio.
In quel lasso di tempo, infatti, il tour operator russo “PAC” (che nel 2018 ha portato in Emilia Romagna 32.890 turisti per 107.396 presenze) ha organizzato un educational tour con 100 agenti di viaggio provenienti da Mosca, San Pietroburgo, Ekaterinburg, Samara, Rostov sul Don, Krasnodar. Il tour ha previsto tappe a Rimini, Repubblica di San Marino, Bologna, Milano Marittima, Parco di Mirabilandia, Montegridolfo, Mondaino. Con il tour operator russo “Tez Tour” (che, l’anno scorso in regione, ha portato 7.900 turisti per oltre 50.000 presenze) arriveranno poi in regione, dal 22 a 26 maggio, una trentina di agenti di viaggio provenienti da Mosca, San Pietroburgo, Ekaterinburg, Samara, Rostov sul Don, Krasnodar. Durante il tour gli operatori turistici visiteranno il centro storico di Rimini, alcune strutture alberghiere di Marina Centro, di Rimini sud, Riccione, Cattolica e Milano Marittima. È prevista una visita guidata a Ravenna, al centro storico di Bologna e alla Repubblica di San Marino. Saranno infine una trentina gli agenti di viaggio, provenienti da Mosca e da altre zone della Russia, che prenderanno parte dall’8 al 15 giugno all’educational tour promosso dal tour operator russo “Intourist” (24.200 arrivi e 50.496 presenze nel 2018 in Emilia Romagna). Nelle giornate del tour sono previste ispezioni in hotel a Milano Marittima, Rimini, Riccione con escursione a San Marino e Venezia. Un centinaio di agenti di viaggio (provenienti da Kiev, Odessa, Kharkov, Zaporizhia) saranno invece coinvolti in quattro educational tour promossi nel mese di giugno in Emilia Romagna dal tour operator ucraino “Join Up” (oltre 3.500 turisti per oltre 25mila presenze nel 2018 in regione). Il programma di ogni educational tour prevede visite guidate a Rimini, Riccione, Cesenatico, Milano Marittima, Parco di Mirabilandia, con escursioni nella Repubblica di San Marino, San Leo, Talamello e Gradara.
Spostiamoci ancora più a Oriente. Con oltre 3 milioni di arrivi e 5 milioni di presenze l’Italia rappresenta la meta preferita dei visitatori cinesi e primeggia in Europa superando Francia, Germania e Spagna. Le previsioni per il 2019 sono più che rosee: crescono, infatti, le prenotazioni di oltre il 20 per cento. Le vacanze di primavera ed estate vedranno i cinesi indirizzare le loro preferenze anche verso il Sud e nuove destinazioni del turismo culturale come i siti Unesco di Pompei, Amalfi e la valle dei Templi di Agrigento.
Al di là di Shanghai e Bejing, si consolidano come aree di partenza quelle di Guangzhou e Chengdu. Si nota una particolare preferenza da parte di viaggiatori di genere femminile tra i 25 ai 34 anni che scelgono l’Italia nei mesi di febbraio, luglio e ottobre e amano regioni come Lazio, Veneto, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna e Campania. Le città top sono Milano, Roma, Firenze e Venezia. È quanto emerge da un'analisi dell’Ufficio Studi Enit – sulla base di dati Unwto, Banca d’Italia, Etc, Istat, Eurostat, Forwardkeys nonché dal monitoraggio delle 30 sedi nel mondo dell’Agenzia Nazionale del Turismo – diffusa in occasione dell’ITB China a Shanghai, la fiera internazionale del turismo outgoing cinese, cui partecipa il Ministro per le politiche agricolo forestali e del turismo Gian Marco Centinaio. Per finire, dopo il successo delle partnership avviate negli scorsi anni che hanno portato alla co-organizzazione della China Shanghai International Children’s Book Fair e all’istituzione di New York Rights Fair, il network internazionale della Fiera di Bologna si arricchisce di una nuova, importante collaborazione.
Moscow International Book Fair e Bologna Children’s Book Fair hanno infatti annunciato un nuovo progetto che porterà alla realizzazione della nuova International Children’s Book Fair russa. La Fiera si terrà con cadenza annuale e aprirà le porte per la prima volta nel 2021: vedrà riunirsi case editrici e compagnie di edutainment internazionali per sviluppare insieme nuove idee e format per i contenuti per i più piccoli, per investire nel futuro dei bambini di tutto il mondo portando loro conoscenza, cultura e passione. (focus\ aise) 

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