LUCA FERRARI AMBASCIATORE A PECHINO

LUCA FERRARI AMBASCIATORE A PECHINO

ROMA\ aise\ - “Con orgoglio al servizio dello Stato nella Repubblica Popolare Cinese. Per avvicinare Italia e Cina. Per assistere i nostri connazionali, le nostre imprese e sviluppare i flussi commerciali”. Così Luca Ferrari, da oggi nuovo Ambasciatore d'Italia a Pechino.
Nato a Roma il 28 ottobre 1961, Ferrari ha una laurea in Scienze Politiche, è sposato ed ha un figlio.
Entra in carriera diplomatica nel marzo 1986 ed assume le funzioni di Capo della Segreteria del Servizio Giuridico. Nel maggio del 1988 passa alla Segreteria Generale e nel settembre 1990 viene trasferito al Gabinetto dell’allora Ministro degli Affari Esteri Gianni De Michelis.
Nominato Primo Segretario Commerciale presso l’Ambasciata d’Italia a Mosca nel gennaio 1992, diventa poi Capo della Segreteria dell’Ambasciatore e sovrintende l’Ufficio “Affari Sociali, Consolari e Giudiziari”, nella stessa sede.
Il 3 luglio 1995 è trasferito presso l’Ambasciata d’Italia in Washington con funzioni di Consigliere di Legazione, a capo della Segreteria dell’Ambasciatore Ferdinando Salleo.
Rientra alla Farnesina nell’agosto del 1999 ed è addetto al Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri Lamberto Dini. Promosso Consigliere d’Ambasciata il 2 luglio 2000, nel gennaio del 2001 assume la direzione dell’Ufficio Medio Oriente della Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente.
Nel 2005 torna nuovamente all’Ambasciata d’Italia in Washington con funzioni di Primo Consigliere per gli Affari Politici. Nel gennaio 2008 è promosso al rango di Ministro Plenipotenziario e confermato nella stessa sede in qualità di Ministro Consigliere, Portavoce e Capo dell’Ufficio “Stampa e Legislativo”.
Nominato Vice Capo Missione e Ministro dell’Ambasciata d’Italia presso il Regno di Spagna, assume servizio a Madrid il 22 settembre 2009.
Nell’autunno del 2013 rientra a Roma in qualità di Vice Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali presso la Farnesina dove rimane fino alla sua nomina ad Ambasciatore d'Italia nel Regno d’Arabia Saudita nel 2016, sede che ora lascia per la Cina. (aise) 

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