LUCI E OMBRE DI MARCO TIRELLI IN REPUBBLICA CECA

LUCI E OMBRE DI MARCO TIRELLI IN REPUBBLICA CECA

PRAGA\ aise\ - Marco Tirelli è il primo artista straniero che per il 2020 viene presentato nella Galleria d’arte contemporanea e architettura di Ceské Budejovice, in Repubblica Ceca. La mostra sarà inaugurata domani, mercoledì 19 febbraio, e sarà poi aperta al pubblico dal 20 febbraio al 20 marzo.
L’opera di Tirelli si basa sul rapporto tra luce-buio e sulle forme geometriche, in un universo che riflette la sua mania per il tempo, lo spazio e per tutte le forme percettive capaci di aprirsi verso l’alterità. Il carattere architettonico delle sue opere, ricche di contrasti di luce e ombra, evoca il movimento tra rivelazione e scomparsa, visibile e immagine interiore. Lo sforzo è quindi quello di attivare la partecipazione mentale e sensoriale dello spettatore.
"Il mondo è tutto ciò che accade al confine tra luce e ombra, tutto ciò che è e ciò che potrebbe essere nella mia coscienza", afferma l’artista, che per la sua prima personale in Repubblica Ceca ha scelto un concept che rappresenta due importanti livelli del suo lavoro più recente. Si tratta da un lato di disegni e dall’altro di opere costituite da murali e oggetti. Lo spettatore ha l'opportunità di immergersi nel mondo dell'autore attraverso una carrellata di centoventi disegni, che coprono tre pareti della galleria e trascinano il visitatore in una sorta di archivio privato di Tirelli, un diario del suo universo poetico e nel labirinto della memoria. La seconda parte della galleria è "occupata" da murales - dipinti, in cui l'uso omogeneo del nero racchiuso in un cerchio perfetto aiuta a focalizzare l'attenzione su oggetti situati al loro interno. Qui l'autore affronta, di fatto come in molti dei suoi dipinti, le questioni della tridimensionalità e dei limiti della nostra immaginazione e percezione.
La mostra, curata da Michal Škoda, si tiene con il sostegno del Ministero della Cultura ceco, della città di Ceské Budejovice e dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.
Marco Tirelli nasce nel 1956 a Roma, dove vive e lavora. Comincia a esporre già nella seconda metà degli anni Settanta. A cavallo tra gli anni '70 e '80, l'artista apre il suo studio, situato all'ultimo piano di un ex pastificio a San Lorenzo, la parte industriale di Roma, dove tuttora lavora. Lì nell'antico Pastificio Cerere, Tirelli partecipa alla fondazione di uno degli importanti movimenti dell'arte italiana, la Nuova Scuola Romana, conosciuta anche come la Scuola di San Lorenzo. Il critico d'arte italiano Achille Bonito Oliva descrive questi artisti come "portatori di poetica individuale e di tutte le correnti a una comune mentalità estetica e visione morale dell'arte".
È da questo momento che Tirelli si afferma sulla scena artistica, in una posizione però molto individuale rispetto agli altri membri del gruppo.
La sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia è del 1982, nella sezione Aperto 82 con una sala personale. Le mostre collettive in Italia e all’estero si susseguono numerose negli anni Ottanta, ne ricordiamo alcune: al PAC di Milano e alla XI Quadriennale di Roma nel 1986; Dal ritorno all’ordine al richiamo alla pittura 1920-1987, mostra itinerante ospitata dal Kunsternes Hus di Oslo, dall’Anteniim Taideemusee di Helsinki, dal Matildenhöhe di Darmstadt e infine dalla Kunsthalle di Bielefeld nel 1987; alla GAM di Bologna nel 1988; Diptych, Aspects of Abstract and Figurative Art in Italy, mostra itinerante tra la Galleria d’Arte Moderna di Istanbul, il Museo d’Arte Contemporanea di Ankara e il Museo d’Arte Moderna di Tel Aviv nel 1989.
Gli anni Novanta si aprono con la mostra all’American Academy di Roma, che pone in dialogo una serie di suoi disegni con alcuni Wall Drawings di Sol LeWitt, a cui fa seguito la partecipazione alla XLIV Biennale di Venezia con una sala personale. Tra le rassegne d’arte a cui prende parte in questo decennio si ricordano, inoltre, la Biennale di Sydney del 1990, la Biennale di San Paolo del 1991, Prospect ’93 alla Kunsthalle di Francoforte del 1993, la XII Quadriennale di Roma del 1996. Nel 2001 presenta un’installazione site specific alla Fondazione Volume! di Roma, nella quale impegna la pittura in una dimensione ambientale.
Nel 2002 l’Institut Mathildenhöhe di Darmstad gli dedica un’importante mostra antologica dal titolo Das Universum der Geometrie, presentata l’anno successivo alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Nel 2004 espone in una collettiva alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, nel 2005 al MART di Rovereto e nel 2006 nella collettiva San Lorenzo a Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia a Roma. Tra le mostre più recenti ricordiamo: Excelle. Intorno al silenzio, Collezione Gori – Fattoria di Celle, Santomato (PT), 2009; Marco Tirelli, Museo di Palazzo Fortuny, Venezia (2010); Marco Tirelli, MACRO, Roma (2012); una sala personale nella mostra Vice Versa, Padiglione Italia, LV Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (2013); Soltanto un quadro al massimo, Accademia Tedesca di Villa Massimo, Roma, insieme a Bernd e Hilla Becher (2013); Marco Tirelli, Istituto Nazionale per la Grafica di Roma (2013); Osservatorio, Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive, Pesaro (2014); Proportio, Palazzo Fortuny, Venezia (2015).
Tra il 2016 e il 2017 espone presso la Fondazione Cerere di Roma, in Francia al Musée d’art moderne et contemporain di Saint-Etienne Métropole e di nuovo in Italia nella Sala delle Pietre dei Palazzi Comunali di Todi. Nel 2018 è spesso all’estero, con mostre personali in Svizzera, ad Hong Kong ed Anversa e a fine anno realizza l’opera Proteo su commissione del MAXXI, esposta nella collezione dal 2019, anno in cui si susseguono numerose mostre collettive.
Le sue opere sono parte delle collezioni di alcuni dei più rilevanti Musei ed Istituzioni nazionali ed internazionali fra cui MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI secolo – Roma; La Galleria Nazionale – Roma; MACRO Museo d’Arte Contemporanea – Roma; Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Collezione d’Arte alla Farnesina, Roma; Parlamento Europeo, Collezione d’Arte – Bruxelles; MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto – Rovereto; Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci – Prato; Palazzo Fortuny – Venezia; the Albertina Museum – Vienna; Mumok, Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig – Vienna; Kahosiung Museum of Fine Arts – Taiwan. (aise)


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