L’UE PER I RIFUGIATI

L’UE PER I RIFUGIATI

ROMA – focus/ aise - "Dobbiamo impegnarci per le migliaia di minori non accompagnati che sono arrivati sulle coste dell'Europa. Abbiamo urgentemente bisogno di una strategia per proteggere loro e il loro futuro. I governi europei devono mostrare molta più generosità e solidarietà con i bambini in condizioni disperate di bisogno". Così il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, dopo la visita al confine greco-turco.
Sassoli si è recato infatti il 3 marzo al confine greco-turco insieme al presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, al presidente del Consiglio europeo Charles Michel e al primo ministro croato Andrej Plenkovic, il cui Paese detiene la presidenza di turno del Consiglio.
Dopo la visita, il presidente Sassoli ha evidenziato quanto sia "importante che tutti e tre i presidenti delle istituzioni europee abbiano viaggiato insieme per vedere la situazione al confine greco-turco" e se ha ringraziato "i cittadini greci per il loro sostegno e dedizione in questo momento", ha anche chiesto "urgentemente alle autorità turche di rispettare l'accordo con l'Unione europea". Ha poi aggiunto: "restiamo aperti al dialogo".
"Ciò a cui stiamo assistendo al confine tra Grecia e Turchia mostra più che mai la necessità di una politica migratoria europea comune", ha detto ancora Sassoli. "Sono molto colpito dal fatto che molti governi europei continuino a ignorarlo. Per il Parlamento europeo, chi arriva in Grecia, in Italia, a Malta o in Spagna, arriva in Europa". Il presidente Sassoli ha perciò invitato "i leader europei a lavorare in modo costruttivo con noi affinché si trovi una soluzione per un’equa ridistribuzione delle persone bisognose. Questo", ha concluso, "è l’unico modo per essere all’altezza dei nostri valori e rendere l’Europa un leader globale nella difesa dei diritti umani".
La Commissione europea sta lavorando a tutti i livelli per offrire sostegno alla Grecia, che sta fronteggiando un’ondata di rifugiati e migranti alle proprie frontiere esterne. Quattordici paesi europei hanno già fornito oltre 70000 materiali di assistenza tramite il meccanismo di protezione civile dell’UE.
"L'UE e i suoi Stati membri non lasceranno la Grecia da sola a gestire la situazione alle sue frontiere”, ha assicurato Janez Lenarcic, Commissario per la Gestione delle crisi. “Sono orgoglioso del sostegno generoso offerto dai paesi europei. Ringrazio l’Austria, il Belgio, la Croazia, la Repubblica ceca, la Danimarca, la Finlandia, la Francia, la Lituania, la Norvegia, il Portogallo, la Romania, la Serbia, la Slovenia e la Svezia, che hanno offerto sostegno immediato. Siamo pronti a fornire ulteriori aiuti".
Il 2 marzo la Grecia ha chiesto assistenza in natura tramite il meccanismo di protezione civile dell'UE.
L'assistenza offerta finora consiste in sacchi a pelo, coperte, generatori, tende e altri dispositivi igienico-sanitari e di protezione, cui si potrà aggiungere ulteriore assistenza da parti di altri paesi. Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze dell’UE coordina gli aiuti forniti e cofinanzierà i costi di trasporto dei materiali in Grecia. Questo sostegno rientra nel piano d’azione della Commissione riguardante misure finanziarie e operative immediate per offrire sostegno essenziale alla Grecia per gestire la situazione straordinaria creatasi alle sue frontiere esterne. (focus\ aise) 

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