MANIFESTAZIONE DEI VIGILI DEL FUOCO BRITANNICI DI FRONTE ALL’AMBASCIATA ITALIANA A LONDRA: “MIGUEL HA SALVATO VITE UMANE”

MANIFESTAZIONE DEI VIGILI DEL FUOCO BRITANNICI DI FRONTE ALL’AMBASCIATA ITALIANA A LONDRA: “MIGUEL HA SALVATO VITE UMANE”

LONDRA\ aise\ -“Salvare vite umane non è un reato.” Con questo slogan i vigili del fuoco inglesi hanno montato una manifestazione di protesta davanti all’ambasciata italiana di Londra a sostegno del loro collega spagnolo Miguel Roldán, indagato dalla procura di Trapani per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, un reato che può costargli diversi anni di carcere.
Armati di cartelli che dicevano “Saving lives has no borders” (Il salvataggio di vite umane non ha confini) un gruppo di rappresentanti della Fire Brigades Union (FBU, il sindacato dei pompieri britannici) ha sostato per quasi due ore davanti all’entrata dell’ambasciata in Grosvenor Square insieme ad un gruppo di simpatizzanti italiani.
Parlando sullo sfondo di un furgoncino rosso, simbolo del loro lavoro, strategicamente parcheggiato a poca distanza dal portone chiuso, Brendan Woodhouse ha detto: “La criminalizzazione del lavoro umanitario rischia di diventare una cosa normale. È una vergogna vedere nella politica europea questi tentativi di minacciare con la prigione persone dedicate ad opere di salvataggio di vite umane. Questo è il nostro lavoro.”
Lo stesso Woodhouse lo scorso gennaio ha corso il rischio di essere denunciato nel corso di un’operazione nel Mediterraneo in cui si trattava di salvare gente in mare.
“Non credo di aver fatto niente di sbagliato. Allo stesso modo vogliono portare Miguel in tribunale. Il suo crimine? Un’opera di salvataggio di persone che stavano per annegare.”
Miguel Roldán, 32 anni, un vigile del fuoco di Siviglia, nel giugno 2017 era volontario a bordo della Iuventa, la motonave della Ong tedesca
Jugent Rettet, impegnata [a largo della costa trapanese, ndr] nelle operazioni di soccorso ai migranti nel Mediterraneo. Insieme ad altri colleghi avrebbe contribuito al salvataggio di circa cinquemila persone. Tornato in Spagna si è trovato indagato dalla procura di Trapani per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Davanti all’ambasciata italiana il vigile del fuoco Riccardo La Torre, segretario della Fire Brigades Union Regione East, ha letto un breve messaggio di Miguel Roldán: “Grazie dello sforzo che state facendo a favore dei nostri colleghi e soprattutto per far conoscere al mondo la situazione nel Mediterraneo. Il problema non è il mio posto. Il problema è quando la nostra visione di soccorritori umanitari diventa un problema.” (alfio bernabei\ aise) 

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