MATTARELLA: LA FORZA DELLA CULTURA È INSUPERABILE

MATTARELLA: LA FORZA DELLA CULTURA È INSUPERABILE

ROMA\ aise\ - "Della lettura avremo sempre bisogno. Si affermerà sempre. La forza della cultura è insuperabile, in tutte le sue varie espressioni, con tutti i mezzi che vi sono e vi saranno". Ne è convinto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha affidato queste sue riflessioni all’intervento pronunciato questa mattina a Roma alle celebrazioni per i 150 anni dell’Associazione Italiana Editori (AIE) che si sono svolte all’Auditorium Parco della Musica.
"Centocinquant’anni sono una lunga storia, che gli editori, gli stampatori hanno avuto la capacità di costruire insieme ai tanti autori - poeti, narratori, scienziati - a cui hanno dato la possibilità di esprimersi, di far conoscere il frutto della loro creatività e i risultati della loro scienza e dei loro studi", ha osservato Mattarella, prendendo la parola di fronte ad autorità politiche, culturali ed economiche del Paese, oltre ai vertici dell’AIE, presieduta da Ricardo Franco Levi.
"I libri - i classici, i romanzi, i saggi, i manuali per la scuola, i volumi per le università - sono stati vettori di sviluppo e di diffusione della cultura del nostro Paese", ha sottolineato il capo dello Stato. " anche una storia di libertà. Libertà che vuol dire anche confronto, dialogo, apertura di orizzonti". In tale senso, ha proseguito, "è una storia anche di crescita civile. I libri sono stato un presidio per la difesa della libertà e dei diritti. La storia del nostro Paese, dal Risorgimento alla costruzione dell’unità, alla Resistenza, alla Repubblica non è immaginabile senza il contributo dello sviluppo culturale che libri hanno arrecato al nostro Paese".
"Una comunità si sviluppa, crescendo, attraverso la ricerca oltre i confini di quello che già si conosce, attraverso la comprensione dei sentimenti, l’osservazione del mondo; esprimendo idee nuove, pensieri critici, chiavi interpretative nuove. I libri", ha evidenziato Mattarella, "sono stati e sono propulsori di questa crescita del nostro Paese".
Quanto all’oggi, "viviamo in un tempo di trasformazioni straordinarie - come sempre, in realtà, nella storia - ma con un ritmo di gran lunga più incalzante", ha riconosciuto Mattarella. "Cambiano rapidamente gli strumenti, i paradigmi, gli stessi linguaggi. Si presentano nuove piattaforme e nuove tecniche e costringono a correre".
"I prossimi centocinquant’anni saranno un’avventura affascinante, in ampia misura inimmaginabile per noi. Ma della lettura avremo sempre bisogno", ha detto il presidente Mattarella. "Si affermerà sempre. La forza della cultura è insuperabile, in tutte le sue varie espressioni, con tutti i mezzi che vi sono e vi saranno. La forza della cultura, che passa anche dalla lettura, è insuperabile".
Rivolgendosi poi agli imprenditori in sala, Mattarella ha sottolineato: "la politica, le istituzioni hanno il dovere di confrontarsi con voi e di approntare le misure più idonee per diffondere i libri e per far sviluppare la lettura". In Italia, ha rilevato il capo dello Stato, "si legge ancora troppo poco. Dobbiamo migliorare: leggere è una ricchezza immateriale della quale non possiamo fare a meno" e "la scuola resta un bacino decisivo in cui seminare". Non a caso, a poche ore dalla riapertura del nuovo anno scolastico, Sergio Mattarella ha rimarcato: "l’istruzione dei ragazzi è interesse primario della Repubblica".
Infine un incoraggiamento a "scoprire" quel "giacimento inesplorato" di "nuovi autori da far emergere. Si tratta di potenzialità che il diffondersi della lettura e della cultura può accrescere ulteriormente".
E un augurio in vista degli appuntamenti di Parigi 2021 e Buchmesse di Francoforte 2023, dove l’Italia sarà Paese Ospite d’Onore. "Il vostro lavoro", ha concluso, "è strumento di libertà e di crescita civile". (aise)


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