OMAGGIO A DIAMANTE: I SOLISTI VENETI IN CONCERTO A VILLA DI MASER

OMAGGIO A DIAMANTE: I SOLISTI VENETI IN CONCERTO A VILLA DI MASER

TREVISO\ aise\ - Titola “Omaggio a Diamante, la magia del flauto” ed è la dovuta celebrazione - a un anno dalla scomparsa - della Contessa Diamante Luling-Boschetti il concerto che "I Solisti Veneti" terranno nell'ambito del "Veneto Festival 2019” domenica 7 luglio alle 18.30 nella celebre Villa di Maser (Treviso).
La villa, già patrimonio Unesco, è tra i massimi capolavori di Andrea Palladio, affrescata da Paolo Veronese e decorata dalle sculture e dagli stucchi di Alessandro Vittoria, è oggi teatro di un’esposizione d’arte contemporanea che vede la presenza di celebri artisti internazionali.
Proprietaria della Villa di Maser, la Contessa Diamante era profondamente innamorata dell'arte e della cultura. Impegnata in innumerevoli opere culturali, la Contessa Diamante ha lasciato al marito Vittorio Dalle Ore, oggi Presidente de “I Solisti Veneti”, un’eredità culturale squisitamente veneta all’insegna della massima eccellenza.
Per la particolare occasione “I Solisti Veneti” hanno invitato un nome di spicco del panorama solistico italiano: il flautista Massimo Mercelli, insieme al quale daranno vita ad un programma musicale vivace e brillante, elegantemente in equilibrio tra barocco, classicismo e romanticismo. Un po’ le tre epoche, le tre estetiche, che maggiormente contraddistinguono le inconfondibili architetture della villa di Maser.
Il Veneto e Venezia ruggiscono, in questo programma. Ecco così il genio veneziano di Vivaldi, con l’Ouverture dell’Opera “Dorilla in Tempe” e con due dei sui concerti per flauto e archi più celebri in assoluto: “La Tempesta di mare” e “Il Gardellino”. Si tratta di due pagine immortali, entrambe provenienti dalla vivaldiana Opera Decima, pubblicata ad Amsterdam nel 1729 e contenente sei concerti per flauto.
Dall’Opera Terza, “L’Estro Armonico”, che il Prete Rosso pubblicò sempre ad Amsterdam nel 1711, proviene invece il Concerto in la minore per due violini e archi che intermezzerà i due concerti per flauto, pagina anche questa oggi popolarissima. Una popolarità, quella di questi capolavori, alla quale “I Solisti Veneti” hanno contribuito in maniera determinante: sia dell’Opera Terza che dell’Opera Decima, Claudio Scimone e i suoi “Solisti” curarono numerose edizioni discografiche, tutte coronate da almeno un premio discografico.
Il programma del prossimo 7 luglio presenterà anche un vivace Divertimento per archi di Mozart (il K 136) e la virtuosistica Fantasia sulla Traviata per violino e archi di Giuseppe Bazzini, mentre a concludere la serata sarà Giuseppe Tartini, al quale il Veneto Festival è sin dalla fondazione dedicato e del quale ci si prepara a celebrare, nel 2020, il duecentocinquantesimo anniversario della morte.
Di Tartini verrà così eseguito il Concerto in sol maggiore per flauto e archi, l’unico – a quanto oggi si sa – che egli abbia dedicato a questo strumento.
Il concerto è organizzato in collaborazione con la Regione del Veneto. (aise) 

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