ONE-HEALTH TRA I SETTORI STRATEGICI DELLE COLLABORAZIONI ITALIANE IN AFRICA

ONE-HEALTH TRA I SETTORI STRATEGICI DELLE COLLABORAZIONI ITALIANE IN AFRICA

ROMA\ aise\ - Nello scorso mese di febbraio è stato ufficialmente lanciato in Sudafrica, con un evento al Future Africa Campus dell’Università di Pretoria, il progetto “ELEPHANT”, che si inserisce all’interno del più ampio contesto della “one-Health”, un approccio multidisciplinare finalizzato al miglioramento della salute pubblica tramite lo studio delle complesse interazioni fra natura, uomo e fauna selvatica.
ELEPHANT (Empowering universities’ Learning and rEsearch caPacities in the one-Health Approach for the maNagement of animals at the wildlife, livestock and human interface in SouTh Africa) é finanziato nell’ambito del programma Erasmus+ KA2 Capacity Building in Higher Education dell’Unione Europea.
Per parte italiana – spiega Pierguido Sarti, addetto scientifico a Pretoria – è coinvolto il Dipartimento di Medicina specialistica, diagnostica e sperimentale dell’Università di Bologna, assieme a sei istituzioni sudafricane (University of Venda, University of Limpopo, University of Mpumalanga, University of Pretoria, Southern African Wildlife College, University of Fort Hare) e alla Utrecht University, che promuove e coordina il partenariato.
L’iniziativa – sottolinea Sarti – è di particolare rilevanza ed attualità, come testimoniato anche dalla recente diffusione del virus SARS-CoV-2 e dai suoi effetti a livello globale su società, salute ed economia. La one-Health si conferma un settore importante per le collaborazioni scientifiche italiane in Africa, essendo anche parte delle attività del progetto ERFAN (Enhancing Research for Africa Network – http://www.izs.it/IZS/Cooperazione_1/IZSAM_in_Africa/Progetto_ERFAN). ERFAN è finanziato dalla World Organization for Animal Health e coordinato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.
Nel progetto sono coinvolti altri 4 Istituti Zooprofilattici italiani e 24 istituzioni africane, tra le quali l’Agricultural Research Council sudafricano e la stessa Università di Pretoria.
Il progetto ELEPHANT – conclude – rappresenta quindi un’ulteriore opportunità per rafforzare le numerose collaborazioni già avviate fra istituzioni ed università italiane e sudafricane, incrementando lo scambio di conoscenza, la formazione congiunta e la mobilità di studenti, ricercatori e docenti. (aise) 

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