ONU-DONNE E CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN CILE PER L’UGUAGLIANZA DI GENERE

ONU-DONNE E CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN CILE PER L’UGUAGLIANZA DI GENERE

SANTIAGO\ aise\ - La Camera di Commercio Italiana del Cile ha firmato un accordo con la direzione dell’Onu-Donne (sezione delle Nazioni Unite per lo sviluppo e l’emancipazione delle donne e delle ragazze) allo scopo di avviare insieme un percorso di riflessione sul tema dell’uguaglianza di genere all’interno delle realtà aziendali.
Per la Camera di Commercio hanno firmato l’accordo il presidente, Luciano Marocchino, e Claudia Candiani che a nome del direttivo ha articolato i contatti sia con i rappresentanti dell’Onu-Donne, come della stessa Cepal che ha messo a disposizione i suoi locali per la cerimonia. Non meno importante in questo nella realizzazione del progetto è stato e sarà il contributo e l’esperienza della sede di Santiago del Cile dell’Organizzazione Mondiale del Lavoro.
Nel saluto ufficiale a nome dell’Onu-Donne, la rappresentante regionale Maria Ines Salamanca ha elogiato l’interesse della Camera di Commercio italiana che, in questa prima fase, ha già aderito ai sette principi del programma "Win Win" che l’Onu sta già promuovendo in sei Paesi dell’America Latina. Salamanca ha fra l’altro sottolineato che l’uguaglianza di genere, oltre che essere guidata da motivi di giustizia sociale, nella direzione di sostenere il diritto di ogni donna a disporre di risorse economiche proprie, quando è stata applicata ha dimostrato di avere ricadute positive anche in favore della crescita della stessa produzione aziendale.
L’Unione Europea, attenta ai risvolti storici della questi parità di genere, interviene nel programma con un finanziamento diretto e stimolando tanto l’Onu-Donne e quanto l’Organizzazione Mondiale del Lavoro a mettere in atto nei diversi Paesi programmi adeguati ai ritmi ed alle culture d’impresa locali.
È preso la parola anche il presidente Marocchino, il quale ha ribadito l’impegno della Camera di Commercio a mettere in atto una serie di iniziative volte a sensibilizzare le imprese associate affinché considerino nelle loro politiche gestionali la creazione di opportunità per le donne, aprendo spazi destinati allo sviluppo dei loro talenti su un piano di uguaglianza di genere e di partecipazione, nonché per l’espansione dell’impresa.
La direttrice Candiani ha a sua volta rilevato che la presenza alla cerimonia da parte di importanti aziende associate come Enel-Seguros Reales-Agricchile (agricola del Gruppo Ferrero), Laboratorio Farmaceutico Labomed, ABB-Grupo Falabella-Deloitte-ITF y Cerro Dominador ecc. costituisce già un primo segnale di impegno comune nella giusta direzione.
Candiani ha proseguito il suo intervento delineando i principali obbiettivi dell’accordo e si è poi rivolta alle aziende socie, chiedendo loro di iniziare a misurare la parità di genere al loro interno, stabilendo degli indicatori di autovalutazione per poi definire strategie che puntino al miglioramento dell’uguaglianza tra uomo e donna all’interno della gestione dell’azienda.
Quanto alla Camera di Commercio, "vogliamo essere un ponte tra le imprese e i diritti delle donne nell’ambiente di lavoro, nella dinamica del mercato e nei vincoli con la comunità", ha detto Candiani, allo scopo di accompagnare, attraverso l’adozione di adeguate politiche aziendali, "verso l’emancipazione delle donne a livello economico e politico". (aise)


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