PARTENARIATO STRATEGICO ITALIA-SERBIA: GUERINI IN VISITA A BELGRADO

Partenariato strategico Italia-Serbia: Guerini in visita a Belgrado

BELGRADO\ aise\ - Il Ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, si è recato ieri, 15 dicembre, in visita a Belgrado, in Serbia, per una serie di incontri con le autorità politiche serbe. La visita, di cui dà notizia il Ministero stesso, ha offerto l’opportunità di ribadire l’impegno italiano per la stabilità dei Balcani occidentali e l’interesse a rafforzare il partenariato strategico con Belgrado sia nell’ambito tecnico-militare che in quello dell’industria della Difesa. Tra i temi in agenda, la situazione regionale, la cooperazione bilaterale, industriale ed economica tra i due paesi, il processo di adesione all’EU e emergenza Covid–19.
Accolto dall’Ambasciatore italiano in Serbia, Carlo Lo Cascio, la prima tappa di Guerini a Belgrado è stata la visita al Cimitero Militare Italiano, dove il Ministro ha deposto una corona di alloro. Il Cimitero custodisce le spoglie di 1063 militari italiani dei 10.000 caduti sul fronte balcanico durante la Grande Guerra.
A seguire il Ministro ha incontrato il Presidente della Repubblica Aleksandar Vučić. Un cordiale colloquio durante il quale le due autorità si sono confrontate sulla situazione politica e di sicurezza nella regione e sul dialogo tra Pristina-Belgrado, sulla cooperazione bilaterale, e sul contrasto alla pandemia COVID-19.
Il posizionamento geopolitico del Paese rende la Serbia un attore importante per il mantenimento della stabilità regionale e della sicurezza in Europa. Guerini, a tal proposito, ha dichiarato: “Presidente, le porto i saluti e i ringraziamenti dell’Italia e del Governo italiano per il supporto ricevuto dal popolo serbo durante l’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese, vi siamo altrettanto vicini in questo difficile momento. I rapporti bilaterali tra l’Italia e la Serbia hanno un’alta valenza strategica. La stabilità e la prosperità della regione balcanica hanno una grandissima importanza non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa”.
“In tal senso - ha aggiunto - apprezziamo il ruolo costruttivo della Serbia a sostegno della cooperazione regionale e l’impegno con cui Belgrado sta affrontando il dialogo con Pristina accompagnato dalla UE. Posso confermare la piena disponibilità dell’Italia a sostenere tale dialogo e confermo il nostro impegno in KFOR, la cui funzione di garante imparziale è per noi uno dei pilastri fondamentali della sicurezza regionale. Confermo il pieno sostegno dell’Italia al processo d’integrazione della Serbia all’interno della UE. Il futuro della Serbia è in Europa e Belgrado può contare sul nostro convinto sostegno”.
Durante il successivo colloquio con il Ministro della Difesa Nebojša Stefanović, Guerini ha sottolineato l’importante livello di cooperazione bilaterale e militare che i due Paesi hanno raggiunto: “Posso confermare la volontà ad incrementare le opportunità di collaborazione tra le nostre Forze Armate, anche nel campo della formazione e dell’addestramento specialistico, e a rinnovare anche nel prossimo 2021 il nostro contributo ai vari ambiti di cooperazione. L’Italia guarda con forte interesse alla Serbia per una sempre più stretta cooperazione anche nel settore dell’industria della Difesa che possa generare positive ricadute reciproche per l’industria italiana e serba”.
I rapporti di collaborazione con la Serbia rappresentano una priorità nel panorama delle linee d’azione della politica militare e di difesa italiana, e questo tema è emerso anche durante colloquio con il Primo Ministro Ana Brnabić, che ha concluso la visita del Ministro Guerini a Belgrado: “Questa visita vuole essere un segnale chiaro e tangibile dell’importanza che l’Italia attribuisce al suo legame con la Serbia. Si tratta di un partenariato maturo che è cresciuto negli anni con soddisfazione di entrambi i Paesi, e voglio sottolineare che il processo di allargamento dell'UE verso i Balcani occidentali resta una priorità per l'Italia” ha concluso Guerini. (aise) 

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