PD: L'ECOBONUS PRIMO STRUMENTO CONCRETO PER RILANCIARE LE AREE INTERNE DEL PAESE GRAZIE AGLI ITALIANI ALL'ESTERO

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ROMA\ aise\ - "L'accesso al superbonus fiscale per la ristrutturazione delle case in Italia, garantito - grazie all'impegno politico e parlamentare del Partito Democratico - anche agli Italiani residenti all'estero, rappresenta un primo strumento fondamentale che permette di fare leva sulle comunità italiane all'estero per rilanciare le aree interne del nostro Paese". Lo affermano in una nota congiunta i responsabili nazionali PD Italiani nel mondo, Luciano Vecchi, e aree montane, Andrea Catena.
"Con il Decreto Rilancio approvato lo scorso sabato, infatti, anche gli Italiani all’estero potranno ristrutturare la propria casa in Italia a costo zero: i bonus fiscali per le ristrutturazioni edilizie e l’efficientamento energetico e sismico delle abitazioni, si estendono di fatto a tutte le abitazioni – anche diverse dalla “prima casa” – attraverso il meccanismo della cessione del credito d’imposta”, aggiungono. “Si tratta di un primo strumento fondamentale per incitare i tanti cittadini italiani residenti all'estero - di vecchia e nuova emigrazione, nonché di seconda o terza generazione - che possiedono un'abitazione in Italia a intraprendere dei lavori di ristrutturazione che, oltre a permettere il miglioramento del patrimonio edilizio di borghi e città d'Italia, permetteranno anche di contribuire a dinamizzare le economie locali”.
In particolare, sottolineano Vecchi e Catena, “l'accento posto dal provvedimento sul rinnovamento energetico e antisismico ha un significato importante per le aree interne del nostro Paese, nella dorsale appenninica o nel Mezzogiorno, ovvero in quelle realtà dove al contempo l'emigrazione é stata nei secoli più forte - e quindi con una forte discendenza "italica" nel mondo - e dove oggi più che mai sono necessari interventi per rivitalizzare il tessuto economico e sociale."
Secondo Massimiliano Picciani, presidente Assemblea PD delegati estero, "questo superbonus è il punto di partenza per una riflessione più ampia che il nostro Partito all'estero e in Italia, insieme con i nostri parlamentari, intende fare nei prossimi mesi su come sfruttare le risorse economiche e le competenze professionali di Italiane e Italiani all'estero per il rilancio del Paese: se messi nelle condizioni di poter intervenire, i nostri connazionali possono dare un contributo fondamentale nelle aree interne, non solo con la ristrutturazione delle case, ma anche con investimenti finanziari e sostegno alla creazione di attività produttive nell'agroalimentare, nel turismo, o nella cultura”.
“L'impegno complessivo del governo per il rilancio post-Covid, anche grazie al sostegno economico europeo, nonché sulla scia delle ottime iniziative del ministro Provenzano per il Mezzogiorno e i suoi giovani, - conclude – rappresentano un contesto decisamente propizio, e un'occasione che va assolutamente colta per riannodare un filo tra i piccoli paesi d'Italia, e le città del mondo". (aise) 

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