PERSONALE MAECI/ LAURIOLA (CONSAL UNSA): ABBIAMO BISOGNO DI RISPOSTE

Personale Maeci/ Lauriola (Consal Unsa): abbiamo bisogno di risposte

ROMA\ aise\ - “Il MAECI pur rispondendo all’interrogazione della On. Nissoli sulla carenza di personale di ruolo sulla rete estera e sulla opportunità di avviare concorsi ad hoc per gli impiegati a contratto - in ragione dell’emergenza amministrativa in atto- non ha fornito chiarimenti né delineato alcuna prospettiva, continuando a traccheggiare e millantare interventi in bilancio che in realtà non esistono”. È quanto dichiara in una nota Iris Lauriola, segretario nazionale della Confsal Unsa – Esteri.
“Sebbene siano drammaticamente chiari i dati relativi alle liste di assegnazione per Paese, cosiddetti invernali, della Farnesina – spiega Lauriola - dalle quali emerge che, a fronte di una vacanza di circa 440 posti risultano essere stati accordati soltanto 83 posti, e dove alla carenza di personale è chiamato a supplire un numero irrisorio di impiegati a contratto, i cui diritti e prerogative, contrattuali e sindacali, sono praticamente assenti, il MAECI sembra ancora non esserne veramente consapevole”.
Il Ministero, continua l’esponente sindacale, “continua a citare le autorizzazioni, introdotte nella legge di bilancio per il 2021, all’assunzione di appena 80 unità del contingente degli impiegati a contratto e all’assunzione nelle aree funzionali, circa 150 tra seconda e terza area, evidenziandole come un segnale di impegno da parte dell’Amministrazione, trascurando però che tali future assunzioni sono da considerarsi una misura dettata da un’urgenza, poiché tali numeri colmeranno, esclusivamente, i vuoti derivanti dai pensionamenti lasciando totalmente invariato il problema, anzi alimentando in questo modo la consapevolezza di una vera e propria farsa amministrativa”.
“Per quanto riguarda invece l’opportunità di consentire l'immissione nei ruoli del personale a contratto già operante nelle nostre strutture, il Ministero praticamente non risponde – sottolinea Lauriola – poiché rimanda ad un approfondimento degli orientamenti giurisprudenziali della Corte Costituzionale successivi al 2001, che ribadiamo, non sono da considerarsi ostativi, infatti la Consulta non si è espressa circa l’illegittimità di un concorso interno, ma sulla necessità che vi siano specifiche ipotesi di interesse pubblico idonee a giustificarlo, che nel nostro caso sono le specificità professionali acquisite dal personale interno interessato e la complessa contingenza pandemica”.
Inoltre, annota Lauriola, “ogni riferimento del MAECI alla valutazione delle caratteristiche specifiche delle professionalità delle diverse categorie di personale del MAECI, come elemento correlato all’ipotesi di concorsi ad hoc per gli a contratto, appare pretestuoso e incomprensibile, poiché la prassi in atto sta evidentemente confermando l’assoluta compatibilità tra profili professionali. Nei fatti, data la mancanza di 2600 unità’ di ruolo, il personale a contratto sta già supplendo alla carenza di AAFF all’estero”.
“Abbiamo urgenza di capire cosa realmente vuole fare il MAECI a proposito”, conclude. “Di parole e di ragionamenti ne sono stati fatti tanti e non si è arrivato a nulla, mentre all’estero le nostre sedi sono allo stremo e i nostri impiegati a contratto spremuti come limoni nel silenzio della legge e delle istituzioni”. (aise) 

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