PETER PAOLINO: IL BABBO NATALE DEI SALUMI - DI DARIO CASTALDO

PETER PAOLINO: IL BABBO NATALE DEI SALUMI - di Dario Castaldo

MELBOURNE\ aise\ - “L'ospite di “Una vita, una storia” è Peter Paolino, general manager della più grande azienda italiana a conduzione familiare d'Australia. Pietro è nato a Vasto nel 1952 e in Abruzzo ha vissuto per i primi 10 anni della sua vita quasi esclusivamente assieme alla madre, Sebastiana Spina. Il padre, Luigi, era infatti partito per l'Australia nel 1956 per anticipare il trasferimento di tutta la famiglia - avvenuto quando Peter aveva 10 anni”. A raccogliere la sua storia è stato Dario Castaldo per “Sbs Italian”, lo special broadcasting in onda in italiano in tutta l’Australia.
““Quando nel 1962 mia madre ed io partimmo per l'Australia, non ebbi tempo di provare nostalgia per l'Italia. Era troppo grande la gioia per il ricongiungimento con mio padre”, racconta Peter.
Cresciuto a Melbourne, Peter mostrò subito una particolarmente predisposizione per la tecnologia, e fu grazie a quel talento che a 19 anni (nel 1971) trovò il suo primo lavoro con la Shell. Continuando ad occuparsi di programmazione e di computer, Paolino è stato poi impiegato presso la Ford, la Bupa e la Hudson Pacific, compagnia grazie alla quale ha cominciato a tornare in Italia per lavoro (“Ero il general manager e avrei potuto optare per l’IBM, ma ricordo che scelsi di andare ad Ivrea per acquistare centinaia di prodotti Olivetti”).
Dodici anni fa, Peter Paolino è stato infine assunto dall'azienda fondata nel 1972 da un immigrato toscano, Modesto Bertocchi (scomparso nel 2001), che in Australia aveva prima fatto fortuna aprendo decine di locali come lo Sport Cafe su Lygon street e varie macellerie, dopodiché aveva registrato il marchio smallgoods e avviato un'impresa che adesso è cresciuta a dismisura, al punto da diventare un piccolo impero che impiega 600 dipendenti, vanta un giro d'affari da 190 milioni di dollari e tratta settimanalmente 400 tonnellate di carne.
“Dal 1972 le nostre ricette non sono mai cambiate: cerchiamo ancora di emulare i prodotti fatti in casa”, racconta Peter. “Mi chiamano Babbo Natale perché ogni anno regaliamo un sacco di prodotti”.
Peter, che con la sua attività ha contribuito a diffondere down under la tradizione culinaria e il nome dell'Italia ("Cibo, musica, moda. L’Italia ha davvero tutto!") e per questo l'anno scorso è stato insignito del titolo di Cavaliere del lavoro, ammette che il suo amore per il Bel Paese non è mai venuto meno e che fino ad oggi uno dei motivi per i quali aveva resistito alla tentazione di tornare stabilmente in Abruzzo era lo stato di salute del padre, venuto a mancare pochi giorni fa.
Ma che se una delle sue tre figlie (Lisa, Gina e Daniela, nate dal matrimonio con la moglie Marisa) decidesse di trasferirsi in Italia, lui approverebbe la decisione perché "Sarebbe una bella scusa per visitare ancora più spesso il Paese più bello del mondo"”. (aise) 

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