PLENARIA CGIE/ CRETTI: INCONTRI CON GOVERNO MAECI E RAI PER LA COMMISSIONE INFORMAZIONE

PLENARIA CGIE/ CRETTI: INCONTRI CON GOVERNO MAECI E RAI PER LA COMMISSIONE INFORMAZIONE

ROMA\ aise\ - Tanti incontri importanti per la Commissione Informazione del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero che oggi il presidente Giangi Cretti ha sintetizzato per i colleghi riuniti in assemblea plenaria, nella sede del Cnel a Roma.
Nei primi giorni della settimana, “abbiamo incontrato il sottosegretario all’editoria Vito Crimi e registrato con soddisfazione un clima diverso da quello in cui ci eravamo lasciati a margine del convegno di novembre”, ha esordito Cretti, riferendosi all’appuntamento organizzato da Cgie e Fusie – la Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero - all’interno dell’ultima plenaria del 2018. In quella occasione, ha ricordato, “il sottosegretario confermò l’intenzione di eliminare definitivamente i contributi alla stampa, e anche a quella all’estero. Nell’incontro di questa settimana abbiamo preso atto di un cambiamento sostanziale. Crimi ha convenuto sul fatto che la stampa italiana all’estero ha una sua specificità, è un’esperienza sostanzialmente unica”, a cui verrà dedicato “un incontro all’interno degli Stati Generali dell’Editoria” che “organizzeremo insieme, tra settembre e ottobre prossimi, comunque prima della chiusura degli Stati Generali e quindi prima che il governo presenti le sue conclusioni”.
Quanto ai contributi, il 2019 sarà il primo anno in cui verranno erogati in base alla nuova legge sull’editoria: “l’ammontare delle risorse definitive si saprà solo quando dal Fondo per il pluralismo saranno tolte le risorse che, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, vengono destinate alla Rai”, ha spiegato Cretti ai consiglieri. Dal totale vanno sottratte anche “le spese certe, fisse, che il Dipartimento per l’editoria impegna con le convenzioni, che di solito sono triennali, e i costi di una serie di servizi straordinari, che sono al di fuori del contratto di servizio della Rai che il Servizio pubblico produce per le minoranze linguistiche. Da ciò che rimane verranno attinti i contributi per la nostra stampa, ma anche, ha tenuto a precisare in modo un po’ sornione Crimi, i 3 milioni stanziati per Radio Radicale”.
Espressioni a parte, il sottosegretario si è dimostrato non solo “disponibile ad organizzare l’incontro agli Stati generali, convinto che sia necessario”, ma si è dimostrato “un interlocutore disposto a dialogare con noi”. Interlocutore che “ha insistito molto sulla qualità e la credibilità dell’informazione”, cose su cui la I Commissione è “ovviamente d’accordo”.
Oltre a Crimi, Cretti e i consiglieri hanno incontrato i dirigenti del Dipartimento Editoria, Iannnelli e Palamara, per discutere delle “criticità dovute all’entrata in vigore della nuova legge sull’erogazione dei contributi. Ci hanno confermato che alcuni problemi ci sono,” ha detto Cretti, ma, visto che “questa sarà la prima applicazione dall’entrata in vigore delle nuove norme, ci sarà un minimo di elasticità da parte loro”. Come ribadito anche nell’audizione di oggi al Comitato della Camera, e di martedì in Senato, anche a Iannelli e Palamara Cretti ha chiesto di “ricostituire la Commissione, che ha un valore insostituibile di conoscenza delle problematiche delle testate e che potrebbe affiancare molte bene la direzione del Dipartimento nella conoscenza delle realtà di riferimento delle nostre testate. Abbiamo chiesto che venga ripristinata, ma sta alla politica farlo”.
Alla Farnesina, la Commissione ha incontrato il consigliere Giovanni De Vita con cui si è parlato delle agenzie specializzate e di turismo di ritorno.
Sulle agenzie, ha spiegato Cretti, “la Dgit ha fatto un monitoraggio per capire se il servizio corrisponde al mandato per il quale sono state allocate le risorse, se i destinatari ricevono questi servizi e che giudizio ne danno. Una verifica di pura natura amministrativa”.
“Abbiamo parlato anche di Askanews, precisando al consigliere che non si mettono in discussione la qualità e la professionalità dell’agenzia, ma che non capiamo perché, a fronte di pareri negativi, all’inizio anche della Dgit e poi, in modo ripetuto, del Cgie, il contratto venga rinnovato, anche se – ha precisato Cretti – abbiamo riconosciuto che Aska ha modificato il servizio che offre per l’estero”. Comunque, anche in questa occasione, “è stato confermato dal Cgie, e la commissione l’ha fatto proprio, il giudizio che questo servizio non favorisce il pluralismo, già garantito dalle tre agenzie che hanno il contratto con il Maeci e che svolgono egregiamente il loro lavoro”.
Con De Vita, la I Commissione ha parlato anche di turismo delle radici: “un discorso - ha commentato Cretti - da inserire in contesto di promozione globale delle opportunità che crea il turismo italiano. Enit e Rai si sono detti interessati, e noi abbiamo evidenziato il ruolo che potrebbe avere l’editoria all’estero per moltiplicare questo tipo di promozione”.
Infine, la Commissione Informazione ha incontrato il direttore di Rai Italia, Marco Giudici, il quale ha confermato la ripresa della programmazione il 7 ottobre, con un palinsesto che vedrà ancora i tre programmi autoprodotti L’Italia con voi, la Giostra dei gol e Cristianità.
Il resto del palinsesto “sarà “assemblato” come sempre con i programmi rai; garantendo tg e informazioni”. Giudici ha confermato anche “un quarto palinsesto dedicato all’America Latina con un fuso orario dedicato e un programma di sport nel pomeriggio domenicale dedicato non solo calcio. Inoltre – ha aggiunto Cretti – il direttore ci ha detto che Rai 3 manderà in onda il sabato o la domenica mattina un programma di montaggio, una sorta di “speciale” con i servizi sulle storie degli italiani all’estero prodotte da Rai Italia. Ci è stato garantito, poi, che Rai Italia manderà in onda i programmi delle altre reti con pochi giorni di differenza rispetto alla programmazione in Italia”. Quanto al progetto di un canale in inglese, previsto da contratto di servizio, “non si ha ancora una soluzione immediata, si pensa per il momento o alla traduzione delle notizie di Rainews oppure a sottotitolare alcune trasmissioni, con il programma che già viene usato per la sottotitolazione per persone sorde”. (aise) 

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