POLITICA ED ELEZIONI: LA NUOVA NEWSLETTER DEL PD SVIZZERA

POLITICA ED ELEZIONI: LA NUOVA NEWSLETTER DEL PD SVIZZERA

ZURIGO\ aise\ - “Care amiche, cari amici, care democratiche, cari democratici, il 2020 che è iniziato con le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria ci consegna uno scenario politico in costante mutamento”. Queste le riflessioni che Toni Ricciardi, Segretario PD Svizzera, affida al secondo numero della newsletter inviata ai tesserati, in cui scrive delle elezioni regionali passate, ma anche del prossimo referendum costituzionale, senza dimenticare la reintroduzione dell’Imu anche per le case in Italia dei pensionati residenti all’estero, prevista dalla legge di bilancio.
Ne pubblichiamo di seguito la versione integrale.
“Se, da un lato, in Emilia-Romagna è stato sventato l’affermarsi dei populisti grazie ad una grossa mobilitazione democratica che ha avuto la spinta del movimento delle sardine, il risultato calabrese ci consegna un Mezzogiorno sempre più distante dal resto d’Italia. Questa distanza non è ascrivibile alla qualità del voto democraticamente espresso dalle calabresi e dai calabresi, bensì dalla modalità. Nessun partito supera il 15% (il Pd è risultato il primo partito), a testimonianza di una forte parcellizzazione e di un controllo ferreo dei potentati locali [approfondimenti sul voto regionale].
Per quanto riguarda le comunità all’estero, l’anno appena conclusosi ci lascia l’amaro in bocca. Nel silenzio generale, complice l’insipienza dei parlamentari eletti all’estero – nessuno escluso – è stata cancellata l’esenzione Imu per i pensionati all’estero. A dire il vero, la misura è stata adottata non tanto per questioni di bilancio, bensì, per evitare che all’Italia venisse applicata un’infrazione da parte dell’Unione europea. L’esenzione ai soli cittadini italiani è discriminatoria, occorrerebbe applicarla a tutti i cittadini comunitari possessori di beni immobili in Italia. La gravità della situazione è dovuta al fatto che in commissione bilancio al Senato tutti gli emendamenti presentati non erano strutturati e corretti (e per giunta alcuni anche ritirati preventivamente). Nella sostanza, nessuno, ad oggi, è in grado di stabilire concretamente il costo di tale operazione e, cosa ancora più grave, nessuno dei nostri rappresentanti si è preoccupato di studiare e capire l’entità di questi costi. Al riguardo abbiamo già sottoposto delle osservazioni agli organi competenti, sulla questione vi terremo informati.
Sul versante svizzero, il Partito democratico ha aderito come membro fondatore al “Comitato unitario per la libera circolazione” in vista dell’iniziativa dell’Udc – il voto si terrà il 17 maggio 2020 –, con l’obiettivo di abolire la libera circolazione dei cittadini comunitari in Svizzera. Dopo troppi anni di non comunicazione, questo comitato, mosso dalla volontà di evitare gli errori del 2014, è composto da un fronte largo ed eterogeneo, che rappresenta la quasi totalità delle collettività italiana in Svizzera. Insieme alla nostra Federazione, fanno parte del comitato: ACLI, ANPI, APIZ, Associazione Solidarietà e Diritti, Comitato XXV Aprile, ECAP, Fabbrica di Zurigo, FCLIS, INCA CGIL, Laboratorio per la Sinistra, Missioni Cattoliche Italiane in Svizzera, SPI CGIL.
Nelle prossime settimane sarà diffuso un programma di iniziative che si terranno in tutta la Svizzera. Per questa ragione, invitiamo tutti coloro che voglio organizzare eventi di sensibilizzazione a farcelo sapere.
Infine, sul versante italiano, ma che riguarda da vicino anche le nostre comunità all’estero, il governo ha indetto per il 29 marzo 2020 il voto referendario sul taglio dei parlamentari. Più volte ci siamo espressi in maniera chiara e diretta sulla faccenda, quindi la nostra posizione al riguardo è abbastanza nota e chiara. Tuttavia, riteniamo anche in questo caso siano necessari momenti di confronto, sia come comunità partito (a breve convocheremo gli organismi dirigenti) sia come comunità italiana allargata. A tal proposito, nelle prossime ore avvieremo anche un confronto con il mondo associativo e gli altri partiti italiani in Svizzera per coordinare insieme una posizione univoca”. (aise) 

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