QUANDO LA DIPLOMAZIA È SCIENTIFICA

QUANDO LA DIPLOMAZIA È SCIENTIFICA

ROMA – focus\aise – Politica, economica, culturale, ma anche scientifica. Tante sono le facce della diplomazia, impegnata a promuovere l’Italia sono ogni aspetto.
In particolare, per la valorizzazione dei settori di eccellenza della ricerca scientifica e tecnologica e per il sostegno all’affermazione all’estero delle imprese italiane che operano in settori di tecnologia avanzata, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si avvale di una rete di esperti, nominati ai sensi dell’art. 168 del DPR 18/1967 con funzioni di addetto scientifico, accreditati presso le sedi diplomatiche italiane.
Nel corso del primo semestre 2019, presso le Ambasciate d’Italia a Singapore, Pechino, Washington, Londra e San Francisco cinque nuovi esperti sono stati nominati nel ruolo di Addetto Scientifico, ai sensi dell’art. 168 del DPR 18/1967; inoltre un esperto con profilo scientifico è stato nominato presso l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, ai sensi ex art. 16 della legge 401/90.
Si tratta di Luca Biferale, 53 anni, laureato nel 1989 in Fisica all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, dove è stato anche professore associato di Fisica Teorica, modelli e metodi matematici al Dipartimento di Fisica tra il 2005 ed il 2014. Membro del Comitato Scientifico CINECA tra il 2012 ed il 2017 ed esperto scientifico presso l’European Space Agency (ESA) a Noordwijk, in Olanda, è stato designato quest’anno esperto con profilo scientifico designato nel 2019 presso l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi.
Nicola Bianchi, 58 anni, da gennaio 2019 è invece addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia a Singapore. Nel 1984 ottiene il Diploma di Laurea in Fisica all’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Dal 2006 è dirigente di Ricerca presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN e dal 2014 al 2018 ha collaborato in qualità di Esperto Scientifico con la DGSP del MAECI.
Mario Giordano è l’addetto scientifico nominato all’Ambasciata d’Italia a Pechino. Laurea in Botanica all’Università di Messina nel 1986, è professore ordinario in Fisiologia vegetale presso l’Università Politecnica delle Marche. Dal 2002 al 2008 Giordano è stato anche professore a contratto presso l’Institute of Marine Biology, Shantou University, in Cina, e presso il Dipartimento di Biologia dell’Università del Wisconsin, a Milwaukee, negli Usa.
Proprio negli Stati Uniti da quest’anno nuovo addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia a Washington è Marco Gilli. 53 anni, laureato in Ingegneria elettronica Politecnico di Torino, qui è stato professore ordinario presso il Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni e, dal 2012 al 2018, rettore del medesimo Ateneo. Dal 2007 al 2010 è stato presidente del Microsoft Innovation Center di Torino.
Sempre negli Usa, ma a San Francisco, a ricoprire da quest’anno il ruolo addetto scientifico presso il Consolato Generale d’Italia è Simone Dell’Agnello, 55 anni, laurea in Fisica delle Particelle nel 1989 all’Università di Pisa. È dirigente tecnologo dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, ma dalla fine degli anni ’80 ha lavorato per circa 20 anni presso il laboratorio americano FERMILAB all’esperimento CDF e CDF2 e presso i LNF all’esperimento KKLOE. Dal 2014 è inoltre membro del Consiglio Tecnico-Scientifico dell’ASI.
Infine a Londra una donna. Dal mese di febbraio è Luisa Tondelli, 59 anni, l’addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito. Laureata in Chimica Industriale all’Università di Bologna, consegue nel 2006 un Master in Biotecnologie e nel 2010 un Dottorato in Biochimica presso l’Università degli Studi di Urbino. Da gennaio 2002 a settembre 2007 e da ottobre 2011 a gennaio 2019 è stata primo ricercatore presso l’Area della Ricerca CNR di Bologna, mentre dal 2007 al 2011 ha operato a Bruxelles presso la Commissione Europea come esperto nazionale distaccato. (focus\aise) 

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