“RADICI”: A BARI NASCE L’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LA DISCRIMINAZIONE

“RADICI”: A BARI NASCE L’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LA DISCRIMINAZIONE

BARI\ aise\ - È nata in questi giorni a Bari la nuova Associazione internazionale no profit “Radici”, che fornirà agli enti del privato sociale e del terzo settore consulenza, servizi e assistenza in materia di prevenzione e contrasto “di ogni forma di discriminazione”, in aggiunta alla prevenzione della droga, alla violenza alle donne e alla formazione dei minori stranieri non accompagnati.
Alla guida dell’Associazione Radici, che aderisce all’Enac, Ente Nazionale di Attività Cultura e all’Anim APS, Associazione Nazionale Italiani nel Mondo, ci saranno Antonio Peragine, come Vice Presidente, Giuseppe Margiotta, noto imprenditore barese da sempre al servizio delle imprese del commercio e del turismo in Puglia e Giuseppe Larenza, commercialista di Acquaviva delle Fonti, con grande esperienza nel terzo settore.
L’obiettivo dell’Associazione è quella di creare una struttura pensata inizialmente a partire dalla necessità di concentrare e rendere finalmente accessibili i servizi rivolti ai migranti, soprattutto i minori stranieri non accompagnati.
La “Casa dei Diritti veri” attraverso la sinergia di diverse associazioni, diventerà un luogo di promozione dei diritti di tutti e di tutte, indipendentemente dalla loro nazionalità, per questo motivo si è in attesa di reperire una sede idonea allo scopo di accoglienza e formazione, incontri, consulenza e prevenzione.
"La Casa della tutela della cultura e dei Diritti nasce con un obiettivo, la libertà dalla paura nei confronti dell'uomo, del futuro, del diverso – ha commentato Peragine -. Qui si applica concretamente la visione della città, della regione e della nazione: io sono persona, noi siamo comunità”.
Antonio Peragine è stato uno dei primi in Italia a parlare di immigrazione straniera in Italia, proprio a Bari nel 1985, durante un convegno dal titolo “L’immigrazione straniera in Italia”, seguite da conferenze sul fenomeno alla presenza delle forze dell’ordine al fine di spiegare il futuro fenomeno.
Il Comune di Monopoli, ricorda Peragine, approvò una convenzione negli anni 1990-94, per l’accoglienza degli immigrati, altri tempi e senza fondi da parte della Regione Puglia per l’immigrazione. Come riporta la stampa nazionale, si parla di immigrazione solo con l’obiettivo di ottenere convenzione, fondi per l’assistenza non consona alle esigenze degli immigrati in quanto le attività sono svolto da persona con tanta buona volontà e senza esperienza.
Radici ha anche diramato un invito rivolto a tutti coloro che possono collaborare come volontari a farsi avanti con la propria candidatura in ogni settore, in modo da costruire una Casa dell’accoglienza efficace per gli obiettivi sociali a livello nazionale.
A tal proposito, l’associazione dispone anche di un giornale online denominata www.progetto-radici.it che si occupa di italiani nel mondo e stranieri in Italia. (aise) 

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