RIMPATRI DAL VENEZUELA: DI SAN MARTINO (LEGA) INTERROGA DI MAIO E SPERANZA

RIMPATRI DAL VENEZUELA: DI SAN MARTINO (LEGA) INTERROGA DI MAIO E SPERANZA

ROMA\ aise\ - “Garantire il diritto al rimpatrio dei connazionali che si trovano attualmente in Venezuela e che vivono una crisi senza precedenti, sia sanitaria che politico-economica, il cui rientro andrebbe considerato anche sotto il profilo umanitario, pur nel rispetto delle norme sanitarie precauzionali prescritte”. Questo l’impegno richiesto al Governo da Luis Di San Martino Lorenzato, deputato della Lega eletto in Sud America, in una interrogazione ai ministri degli esteri e della salute, Di Maio e Speranza.
“La pandemia da Covid-19, originata in Cina, sta affliggendo tutti i Paesi del mondo e in particolare, dopo aver aggredito l'Italia e l'Europa, ora sta colpendo i Paesi delle Americhe, in special modo il Venezuela, dove si trovano molti connazionali”, scrive il deputato nella premessa. “Tale Paese presenta una grave crisi sanitaria che si sovrappone ad una situazione economica, politica e umanitaria compromessa; mentre il regime di Maduro cancella i diritti democratici del popolo venezuelano, si assiste alla grave mancanza di medicinali e attrezzature mediche; in Venezuela – ricorda Di San Martino – vive la terza comunità italiana dell'America Latina, una comunità molto attiva e che ora chiede aiuto all'Italia, in quanto alla crisi economica e politica si è aggiunta la crisi sanitaria per il Covid-19; è importante che il nostro Paese garantisca, nel rispetto dell'articolo 16 della Costituzione, la possibilità di un rientro in Patria a quegli italiani che si trovano all'estero, in particolar modo quelli che si trovano in condizioni di estrema difficoltà come nel caso dei concittadini in Venezuela”.
“Attualmente – ricorda ancora il parlamentare – non sono previsti voli di rimpatrio dal Venezuela e circa 200 cittadini italiani, che vivono in situazioni di rischio per la propria salute, non riescono a rientrare in Italia; l'ultimo volo per l'Italia risale al 20 maggio 2020 e, ad oggi, è possibile inserire solo 10 o 15 persone nei voli organizzati da altri Paesi, come Spagna, Portogallo o Francia”.
Il deputato, quindi, chiede ai due Ministri se “non intendano, nell'ambito delle proprie competenze, attivarsi per garantire il diritto al rimpatrio dei connazionali che si trovano attualmente in Venezuela e che vivono una crisi senza precedenti, sia sanitaria che politico-economica, il cui rientro andrebbe considerato anche sotto il profilo umanitario, pur nel rispetto delle norme sanitarie precauzionali prescritte”. (aise) 

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