RIPARTE A VENEZIA IL DORSODURO MUSEUM MILE

Riparte a Venezia il Dorsoduro Museum Mile

VENEZIA\ aise\ - Con la riapertura di Gallerie dell’Accademia, Collezione Peggy Guggenheim e Palazzo Grassi – Punta della Dogana, a seguito del passaggio della regione Veneto in zona gialla, riparte anche la proposta culturale del Dorsoduro Museum Mile che rilancia con forza la collaborazione tra le istituzioni culturali che hanno sede nel sestiere veneziano di Dorsoduro, le quali offrono reciproche scontistiche ai loro visitatori.
Si sono aperte ieri, lunedì 8 febbraio, le Gallerie dell’Accademia di Venezia: i visitatori potranno ammirare fino al 21 febbraio uno dei capolavori assoluti della pittura rinascimentale, la Sacra Conversazione con i santi Caterina e Tommaso di Lorenzo Lotto del 1526/28. L’opera, arrivata al museo a metà ottobre 2020 dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, sarà esposta solamente per altre due settimane. Il Museo, che nel rispetto delle attuali disposizioni governative potrà essere aperto esclusivamente nei giorni feriali, osserverà i consueti orari: il lunedì, dalle ore 8.15 alle ore 14.15, e dal martedì al venerdì, dalle ore 8.15 alle ore 19.15.
A partire da giovedì 11 febbraio anche la Collezione Peggy Guggenheim torna ad aprire i cancelli di Palazzo Venier dei Leoni per due giorni la settimana, il giovedì e il venerdì, dalle 10 alle 18, rendendo così accessibile la collezione permanente che include opere fondanti del Cubismo, del Futurismo, della pittura metafisica, dell’astrazione europea, della scultura d’avanguardia, del Surrealismo e dell’Espressionismo astratto americano. Sarà questa l’occasione per ammirare il capolavoro di Pablo Picasso Sulla spiaggia, 1937, nuovamente esposto dopo un anno di assenza. La prenotazione del biglietto è obbligatoria sul sito del museo.
Anche Palazzo Grassi - Punta della Dogana riapre giovedì 11 febbraio con i progetti espositivi “Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu” e “Youssef Nabil. Once Upon a Dream”. Fino al 26 febbraio il pubblico potrà visitare gratuitamente per 6 giorni, ovvero tutti i giovedì e i venerdì di febbraio, dalle 10 alle 19, le due mostre che svelano le fotografie di Henri Cartier-Bresson attraverso lo sguardo di cinque curatori d’eccezione e l’immaginario nostalgico delle opere di Youssef Nabil.
Palazzo Cini a San Vio, invece, la storica casa-museo di Vittorio Cini, riaprirà in primavera dopo la consueta chiusura stagionale.
Per usufruire della speciale scontistica a beneficio dei visitatori di ognuno dei musei del circuito, sarà sufficiente esibire un biglietto a pagamento o essere possessori della Membership card di una delle istituzioni coinvolte. A Palazzo Grassi, il biglietto di ingresso delle istituzioni partner consentirà di beneficiare di uno sconto del 15% presso il bookshop. L’accesso e la modalità di prenotazione possono subire delle modifiche in base alla normativa anticontagio da Covid-19 (per aggiornamenti controllare il sito web di ogni istituzione).
Ideato nel 2015, il Dorsoduro Museum Mile accoglie il visitatore in un circuito lungo poco più di un miglio che attraversa il sestiere di Dorsoduro, tra il Canal Grande e il canale della Giudecca, facendolo viaggiare lungo otto secoli di storia dell’arte mondiale: dai capolavori della pittura veneziana medievale e rinascimentale delle Gallerie dell’Accademia, ai protagonisti della scena dell’arte contemporanea esposti a Punta della Dogana, passando per le storiche case-museo di Vittorio Cini e di Peggy Guggenheim, che ospitano le collezioni di questi grandi mecenati.
GALLERIE DELL’ACCADEMIA
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia, istituite per decreto napoleonico nel 1807 con finalità didattiche per la formazione dei giovani artisti, sono una delle più importanti istituzioni museali d’Italia e presentano la più completa raccolta di arte veneta del mondo dal ’300 all’ ’800. Il museo è situato nel complesso comprendente l’ex chiesa e Scuola di Santa Maria della Carità e il convento dei Canonici Lateranensi, progettato da Palladio. Vi si conservano capolavori di Bellini, Piero della Francesca, Mantegna, Bosch, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese, Tiepolo e Canova. Nel 2015 le Gallerie hanno rinnovato gli spazi espositivi, ed è ora ammirabile un’ulteriore selezione di opere con il sussidio dei più aggiornati strumenti tecnologici.
PALAZZO CINI. LA GALLERIA
Raffinata casa-museo sorta nel 1984, custodisce un prezioso nucleo della raccolta d’arte antica di uno dei più importanti collezionisti del Novecento italiano: l’imprenditore e filantropo Vittorio Cini. I suoi ambienti si sviluppano su due piani: il primo ospita mirabili testimonianze dell’arte italiana: Beato Angelico, Filippo Lippi, Sandro Botticelli, Piero di Cosimo e Pontormo sono tra i maestri toscani rappresentati, mentre un raro nucleo di dipinti del Rinascimento ferrarese, con capolavori di Ercole de’ Roberti, Cosmè Tura e Dosso Dossi, rende il museo ancora più unico nel paesaggio veneziano. È possibile visitare le suggestive sale di questo scrigno d’arte, insieme a quelle del secondo piano che ospitano mostre e iniziative culturali.
PEGGY GUGGENHEIM COLLECTION
La Collezione Peggy Guggenheim è tra i musei più importanti in Italia per l’arte europea e americana del XX secolo. Palazzo Venier dei Leoni, un palazzo “non finito” in pietra d’Istria affacciato sul Canal Grande, un tempo abitazione della collezionista Peggy Guggenheim, ospita oggi la collezione personale d’arte della mecenate americana. Il museo annovera opere delle principali avanguardie del ’900 di artisti del calibro di Pablo Picasso, Vasily Kandinsky, René Magritte, Jackson Pollock, Joan Miró, Alexander Calder, Marc Chagall, Giorgio de Chirico, nonché i capolavori della Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof e il Giardino delle Sculture Nasher. La Collezione Peggy Guggenheim organizza periodicamente mostre temporanee di rilevanza internazionale.
PALAZZO GRASSI – PUNTA DELLA DOGANA
Da oltre 40 anni François Pinault è un appassionato collezionista d’arte, animato da un impegno profondo e duraturo verso molti protagonisti della scena artistica contemporanea e dalla ferma volontà di esplorare senza sosta nuovi territori della creatività. La programmazione di Punta della Dogana e Palazzo Grassi – le sedi espositive della Pinault Collection – si articola secondo un principio di alternanza tra esposizioni tematiche di opere della collezione e mostre personali di grandi artisti del presente. (aise)


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