SAFER INTERNET DAY: OGNI GIORNO NEL MONDO 175.000 BAMBINI E RAGAZZI SI CONNETTONO PER LA PRIMA VOLTA

Safer Internet Day: ogni giorno nel mondo 175.000 bambini e ragazzi si connettono per la prima volta

GINEVRA\ aise\ - Ogni giorno nel mondo 175.000 bambini e ragazzi si connettono per la prima volta nella loro vita a Internet: in media, uno ogni mezzo secondo. L’accesso digitale espone questi bambini a una ricchezza di benefici e opportunità, ma anche a una serie di rischi e danni, tra cui l’accesso a contenuti dannosi, sfruttamento e abuso sessuale, cyberbullismo e uso improprio delle loro informazioni private.
È quanto sottolinea l’Unicef in occasione del Safer Internet Day che si celebra oggi nel mondo.
Proprio oggi, Unicef Italia lancia la guida "Parlare ai bambini di Internet" per informare i genitori sulle nuove tendenze del mondo digitale e aiutarli ad accompagnare i figli a un uso sicuro del web.
La pubblicazione, oltre a un aggiornato quadro legislativo su sicurezza online e cyberbullismo nel nostro paese, offre anche informazioni e spunti per avviare un dialogo costruttivo con i propri figli, ponendo alcune domande: dove e in quale modo i nostri figli trascorrono il loro tempo online? Come li proteggiamo dai predatori, dal cyberbullismo e dai contenuti dannosi e inappropriati? Quali altri rischi si trovano ad affrontare? Quali risorse sono disponibili? Come parliamo ai nostri figli di Internet?
A queste e ad altre domande cerca di rispondere la guida, che contiene anche un utile Glossario di Internet (dalla A di Algoritmo alla V di Virus).
In tema di prevenzione, nel contesto più ampio del Programma Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi, Unicef Italia ha dedicato una particolare attenzione al tema del bullismo e del cyberbullismo elaborando uno specifico kit didattico per le scuole dal titolo “Non perdiamoci di vista”.
Attraverso questa proposta, Unicef Italia vuole accrescere la consapevolezza dei rischi legati a bullismo e al cyberbullismo con la realizzazione di percorsi educativi che consentano ai ragazzi di sviluppare empatia e solidarietà attraverso una riflessione sul modo in cui costruiscono e vivono le loro relazioni. La proposta comprende sezioni dedicate a insegnanti, ragazzi e famiglie, schede formative, attività laboratoriali suddivise per fasce di età, filmografia sul tema.
Unicef Italia fa parte dell’Advisory Board del Progetto Safer Internet e, nell’ambito delle attività di educazione ai diritti dei bambini e dei ragazzi rivolte al mondo della scuola, è impegnato nella promozione dell’uso sicuro della rete.
“A causa del COVID-19, le vite di milioni di bambini e giovani sono state ridotte a svolgersi nelle loro case e davanti agli schermi. Per molti, essere connessi online è diventato l’unico modo per giocare, socializzare e apprendere”, ricorda oggi Henrietta Fore, Direttore Generale dell’Unicef. “Anche se le soluzioni tecnologiche e digitali forniscono significative opportunità per consentire ai bambini di apprendere, divertirsi ed essere connessi, questi stessi strumenti potrebbero anche incrementare la loro esposizione a innumerevoli rischi. Anche prima della pandemia, lo sfruttamento sessuale online, contenuti nocivi, disinformazione e cyberbullismo minacciavano i diritti, la sicurezza e il benessere mentale dei bambini”.
“Per i bambini che hanno già subito danni o violenza - online e offline – l'aumento del tempo davanti allo schermo può aver acuito la loro angoscia”, annota Fore. “Chiusura delle scuole, distanziamento sociale, diminuzione dei servizi e maggiore pressione su famiglie già vulnerabili hanno interrotto e ridotto alcune delle misure di protezione a loro disposizione. Allo stesso tempo, cresce la preoccupazione per la salute fisica ed emotiva dei bambini; diverse evidenze suggeriscono che trascorrere più tempo online sta portando a minori attività all’aperto, qualità del sonno ridotta, aumento di sintomi di ansia e abitudini alimentari poco salubri. Con l’inizio del secondo anno di pandemia, non ci sono dubbi che Internet e le tecnologie continueranno a giocare un ruolo importante nelle vite di milioni di bambini”.
“In questo “Safer Internet Day”, abbiamo l’opportunità di reimmaginare un mondo più sicuro per i bambini online e che dia priorità e protegga il loro benessere fisico e mentale”, sottolinea Fore. “Come? Lavorando con i governi per formare operatori sanitari, scolastici e dei servizi sociali sugli impatti del COVID-19 sul benessere dei bambini, compreso l’aumento dei rischi online, e rafforzare i servizi fondamentali di protezione dell'infanzia e di salute mentale affinché restino aperti e attivi durante la pandemia e oltre; Assicurando che l’industria tecnologica, compresi i siti di social netwkork, garantisca che le piattaforme online abbiano misure di sicurezza e salvaguardia migliorate e chiaramente accessibili a insegnanti, genitori e bambini; lavorando con i partner dei settori pubblico e privato per aumentare investimenti in tecnologie e contenuti sicuri che promuovano apprendimento di qualità e competenze, anche attraverso le iniziative Reimagine Education e GIGA; supportando i genitori ad aiutare i propri figli a comprendere i rischi di Internet e delle tecnologie digitali ed essere attenti ai segni di stress che potrebbero aumentare con le attività online; a scuola, garantendo ai bambini un accesso continuativo a servizi di consulenza a scuola – anche virtualmente – e politiche che rispondano alle preoccupazioni sulla salute mentale e sulla protezione dei bambini”.
“Per i bambini e i giovani, - conclude Fore – prepararsi a un mondo più gentile e connesso dopo il COVID-19 significa aiutarli a un miglior bilanciamento tra il mondo online e offline, coltivare relazioni sane e positive con le persone attorno e avere accesso al supporto di cui hanno bisogno”. (aise) 

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