“SENSO E DIREZIONI DI SENSO”: A NARNI IL FESTIVAL DELLA SOCIOLOGIA

“SENSO E DIREZIONI DI SENSO”: A NARNI IL FESTIVAL DELLA SOCIOLOGIA

ROMA\ aise\ - Tutto pronto per dare inizio alla quarta edizione del Festival della Sociologia, che si svolgerà a Narni (Terni) l'11 e il 12 ottobre. Il tema di quest'anno è “Senso e direzioni di senso”. Il programma vede alternarsi più di 60 eventi, tra lectio, dibattiti e presentazioni di libri il cui obiettivo è quello di stimolare un dialogo su alcuni dei nodi critici che stanno trasformando la nostra società.
Il programma del Festival della Sociologia, la prima e unica manifestazione dedicata a questa disciplina, è stato presentato nei giorni scorsi nell'aula magna di Unitelma Sapienza.
“La Sociologia, regina delle Scienze, edita un festival annuale, tematico in una piccola, bellissima cittadina medioevale Narni”, ha spiegato Maria Caterina Federici, coordinatrice del Festival. “La nostra disciplina”, ha aggiunto, “nasce alla fine del 1800 quando la società umana occidentale viene attraversata da un mutamento radicale, derivato dai processi di industrializzazione. Le scienze si interrogarono su come analizzare e affrontare tali mutamenti e da questo approccio nasce una nuova scienza che ancora oggi, in epoca post industriale ed ipercomplessa, fornisce approcci, metodologie e paradigmi utili alla comprensione ed alla gestione dei fenomeni sociali. Ancora oggi riteniamo che la Sociologia possa dare un importante contributo alla società contemporanea in termini di analisi e di governance dei processi”.
Il Festival della Sociologia permette alla gente di incontrare ricercatori e studiosi di varie discipline in dialogo con le Scienze Sociali su un tema che muta di anno in anno e il tema di questa edizione 2019 è quanto mai pertinente a fronte dell'attuale sperdimento della cultura contemporanea.
“È sacrosanta e tempestiva l’invenzione di un Festival della Sociologia”, ha spiegato Mario Morcellini, consigliere alla Comunicazione e portavoce del Rettore Sapienza Università di Roma. “E non solo perché anche altre discipline ricorrono a questo format inedito di visibilità quanto per il fatto che per le Scienze sociali ridurre la distanza con la società e con le comunità è un obiettivo eticamente dirimente. I Festival, infatti, si configurano come sperimentazioni di autentiche forme di spazio pubblico”. Quanto al tema “Senso e direzioni di senso”, Morcellini ha commentato: “rimanda alla necessità del confronto della disciplina con i nodi critici dell’organizzazione sociale che mettono in discussione la stessa comunità umana: caos climatico, intelligenza artificiale, irrisolta e costante crescita della disuguaglianza”.
Il programma
Tra gli ospiti principali di quest'anno ci saranno Derrick de Kerckhove, tra i massimi esperti di nuovi media e che sarà protagonista della lectio 'Senso dei tre sensi del senso nell’era digitale: sensazione - direzione – significato', Alessandro Cavalli che a 100 anni dall'esperienza di Weimar ne analizza le analogie col tempo presente, Mauro Magatti che analizzerà “l’enorme bisogno di pensiero sociologico. - Come si ricostruisce il senso? Ristabilizzando un contenuto come dicono i fondamentalismi oppure curando le condizioni in cui tale processo può tornare a darsi?” e Federica Angeli, da anni impegnata nella sua attività giornalistica per dare un senso alla legalità. Uno spazio speciale sarà dedicato alla memoria di Luciano Gallino, uno dei padri della sociologia italiana e scomparso appena 4 anni fa, Dario Antiseri e Adriano Soi saranno i protagonisti di un dialogo su “Intelligence, metodo scientifico e democrazia” mentre lo scrittore e attivista Aboubakar Soumahoro darà vita a un dibattito dedicato al fenomeno migratorio.
Commentando il ricco programma della nuova edizione del Festival della Sociologia, il Magnifico Rettore Unitelma Sapienza Antonello Biagini ha sottolineato che “l’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività che il nostro Ateneo ha intenzione di promuovere e sostenere, nell’ambito del necessario confronto della disciplina con i nodi critici dell’organizzazione sociale”. Per Biagini “è oggi centrale interrogarsi sull’impatto delle tecnologie sulla nostra vita e sulla stessa costruzione sociale degli individui”.
Al fianco di panel e lectio nel Festival della Sociologia, un'iniziativa che si inserisce all'interno della III Settimana della Sociologia nelle Università, propone anche quest'anno la sezione LibrInFestival con momenti di riflessione e dibattito a partire da libri di particolare interesse. Tra questi “Esistenze rammendate” di Riccardo Mazzeo, “L'eredità di Bauman” di Carlo Bordoni, “Femminismo interculturale” di Erika Bernacchi, oppure “Rai, il diritto e il rovescio” di Roberto Zaccaria che ne discuterà anche in compagnia di Antonio Padellaro.
A sottolineare l'indissolubile legame tra Arte e Società anche in questa edizione, il Festival della Sociologia avrà un programma ricco di eventi artistici a partire dalla performance che rievoca la caduta del Muro di Berlino che, celebrandone il trentennale, riflette la necessità che un'icona delle conflittualità umane si dissolva trasformandosi in un simbolo di pacifica convivenza e di sintesi multiculturale.
Il programma completo del festival è consultabile online su www.festivalsociologia.it.
Questa nuova edizione del Festival festeggerà anche la nascita dell'Associazione Festival della Sociologia, che vede come soci fondatori l'Università di Perugia, l'Associazione Italiana di Sociologia, l'Istituto studi politici S. Pio V, Lega Coop e il Comune di Narni. “Narni ha l'ambizione di diventare un punto di riferimento della sociologia internazionale”, ha commentato Lorenzo Lucarelli, assessore all'università del Comune di Narni e al Festival della Sociologia, “per questo continueremo a lavorare per sostenerlo e rafforzarlo. E la costituzione di questa nuova associazione va proprio in tale direzione”.
Contributi
Come ricordato da Gian Carlo Blangiardo, presidente Istat, uno dei temi del festival sarà quello dell'invecchiamento della popolazione che in Italia “si trova ancora a livelli relativamente bassi, con un quinto della popolazione sopra i 65 anni ma andiamo rapidamente verso un terzo di popolazione sopra i 65 anni. Due numeri per capire lo scenario futuro: le persone con almeno 90 anni oggi sono 800.000 nell'arco di 4 decenni saranno 2 milioni e mezzo”. Delio Miotti di Svimez ha invece sottolineato la grande attenzione di Svimez verso il festival e i temi della Sociologia “perché riteniamo che i temi sociologici si intrecciano fortemente con i temi economici e dentro questi c'è un elemento comune che è l'uomo”.
In occasione della conferenza è stata presentata anche la III Settimana della Sociologia nelle Università, un'iniziativa che punta a riaffermare il ruolo dell'Università come sede di analisi e riflessione su temi di rilevante interesse come le disuguaglianze di genere, sociali e territoriali, e la Settimana sociologica Coris intitolata “I saperi sociologici e comunicativi contro il declino della società” e che si concluderà con una lectio di Dominique Wolton (CNRS - Paris). “Abbiamo dato vita tre anni fa alla Settimana della Sociologia delle Università”, ha spiegato Franca Faccioli, docente Coris, “soprattutto perché crediamo che le università devono sempre più essere luoghi di confronto”.
“Quest'anno”, ha aggiunto Bruno Mazzara, direttore del dipartimento Coris, “abbiamo un format rinnovato e un calendario molto ricco dedicato in particolare alle problematiche, come l'invecchiamento o i cambiamenti climatici, su cui la riflessione dei saperi sociali è fondamentale”.
“Occasioni come il Festival della Sociologia e la Settimana della Sociologia nelle Università sono occasioni per rilanciare il ruolo della sociologia e per fare comunità”, ha detto Carmelo Bruni dell'Associazione Italiana di Sociologia.
A concludere la conferenza stampa, coordinata dal giornalista del TG1 e docente Francesco Giorgino, sono arrivate anche le parole di Michele Cucuzza, giornalista Rai, che ha voluto lanciare una sorta di appello verso il Festival della Sociologia 2019: “abbiamo bisogno di voi perché abbiamo bisogno di senso. Viviamo in un paese frantumato, spaccato da contrapposizioni di ogni tipo e dove l'analfabetismo e le incapacità di calcolo sono estremamente alti. Dovete aiutarci a trovare la strada giusta”, ha concluso Cucuzza.
Il Festival della Sociologia è organizzato da Università di Perugia, Comune di Narni, Associazione Italiana di Sociologia, Istituto studi politici S. Pio V, Lega Coop grazie al sostegno di Alessandro Cavalli, Mario Morcellini, Antonello Biagini, Franco Moriconi, Franco Ferrarotti, Paolo De Nardis, Enrica Amaturo, Carla Facchini, Alì Aid Abdelmalek, Costantino Cipolla, Imed Meliti, e di tutti i colleghi del dipartimento Fissuf dell’Ateneo di Perugia. (aise)


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