SENZA BARRIERE

SENZA BARRIERE

ROMA – focus/ aise - “Non siamo ricchi, ma neanche privi di memoria. Gli albanesi e l’Albania non abbandonano mai l’amico in difficoltà”. Con queste parole pronunciate in italiano, il primo ministro albanese, Edi Rama, dava il via al viaggio di 10 medici e 20 infermieri albanesi atterrati ieri a Fiumicino con l’intento di aiutare gli Spedali civili di Brescia nella lotta al coronavirus.
“Voglio ringraziare il premier Edi Rama, il governo e il popolo albanese per la solidarietà che ci stanno dimostrando”, ha detto il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, accogliendo la delegazione. “La solidarietà che l’Albania dimostra è un valore comune che ha fatto nascere l’Unione europea e che sta ricordando a tanti Paesi dell’Ue in questo momento”.
Giunti in Lombardia, dove la delegazione opererà, sono stati accolti dal presidente della Regione, Attilio Fontana, il vicepresidente, Fabrizio Sala, l'assessore all'Agricoltura, Fabio Rolfi e il sottosegretario Alan Christian Rizzi. Presente anche la consigliera regionale, Simona Tironi.
"Grazie - ha detto Fontana - per l'aiuto concreto in un momento molto complicato per la Lombardia. Siete la testimonianza dell'amicizia che lega l'Italia all'Albania. Sono certo che potranno contribuire ad alleggerire il lavoro dei nostri eccezionali rappresentanti della sanità che in queste settimane hanno dato una dimostrazione di dedizione, capacità, eccellenza superiore all'immaginabile. Speriamo che la situazione migliori così che presto si possa cominciare a pensare alla ripartenza. Ai nostri cittadini ripeto che non possiamo mollare, perché diversamente rischieremmo di rientrare nel buio. E noi non possiamo permettercelo".
"Stiamo lavorando ininterrottamente - ha rimarcato il vicepresidente Sala - per offrire la migliore assistenza a chi sta soffrendo per aver contratto il virus, ma anche per incoraggiare il sistema delle micro, piccole e medie imprese a sopravvivere a questo tsunami che ha sconvolto anche la nostra economia. La priorità resta la salute dei cittadini, ma dobbiamo impegnarci ancora di più per far sentire la presenza, la grande attenzione e la vicinanza a chi fa impresa - e pur con dimensioni ridotte ha grandissima qualità produttiva - per sostenere chi sta aspettando la fine dell'emergenza per ripartire".
L'assessore bresciano Fabio Rolfi, nel ringraziare il personale arrivato da Tirana ha spiegato infine che "sono 80 i malati lombardi che sono stati trasferiti nelle altre regioni, secondo le decisioni presa dall'Unità di crisi della Protezione civile Nazionale che è a capo dell'attività di “cross””.
Il sottosegretario Alan Rizzi ha quindi concluso spiegando che "operazioni di questo genere sono certamente favorite dal rapporto quotidiano che intercorre fra la Regione e i rispettivi consolati. Un rapporto di stima e fiducia reciproca che porta a queste operazioni che hanno del miracoloso".
“All’alba vincerò!”. Stampati sulle scatole che contengono mascherine, i versi della Turandot di Puccini sono carichi di significato e di speranza. Così gli Alumni cinesi del Politecnico di Torino che si sono attivati per una raccolta fondi da destinare all’acquisto di materiale di protezione individuale da inviare all’Ateneo hanno voluto accompagnare la spedizione di mascherine chirurgiche e di tipo ff2, che dal 2 aprile hanno cominciato ad arrivare nella sede centrale di Corso Duca degli Abruzzi. In 72 ore, attraverso una sottoscrizione lanciata sulla piattaforma social cinese Wechat, hanno raccolto l’equivalente di 17 mila euro, grazie al contributo di 328 ex allievi cinesi che hanno aderito all’iniziativa.
Una calligrafia cinese realizzata per l'occasione dalla Shanghai Jiao Tong University, che significa: "Mountains and rivers on any foreign land, with wind and moon under the same heaven stand".
Tra ieri e oggi sono arrivati i primi due lotti di 2.000 mascherine ciascuno e sono in consegna anche le 3.000 in arrivo tramite il Dipartimento di Architettura e Design direttamente dall’International Research Center for Architecture Heritage Conservation della Shanghai Jiao Tong University con il supporto degli studenti che hanno partecipato al programma di studi in Conservazione del patrimonio culturale a Torino in collaborazione con il Politecnico tra il 2011 e il 2019.
Altre donazioni continueranno ad arrivare nei prossimi giorni per arrivare a un totale di 30 mila mascherine. "Si tratta di un atto di solidarietà davvero importante per noi, di cui ancora una volta voglio ringraziare i nostri Alumni e partner cinesi", commenta il rettore Guido Saracco. "Grazie a queste mascherine", aggiunge, "saremo nelle condizioni di mettere in sicurezza tutti i nostri lavoratori che vorranno venire a lavorare in presenza e in particolare i nostri ricercatori, che potranno così progressivamente riprendere al più presto la loro attività riaprendo i laboratori di ricerca, cuore pulsante del nostro Ateneo. Ancora una volta i nostri Alumni ci dimostrano che il Politecnico è una grande comunità, che insieme affronta le sfide e insieme le vince". (focus\ aise) 

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