SIAMO I FIGLI DI ENEA E DI ANCHISE, NON LASCIAMO NESSUNO INDIETRO – DI MASSIMO UNGARO

SIAMO I FIGLI DI ENEA E DI ANCHISE, NON LASCIAMO NESSUNO INDIETRO – di Massimo Ungaro

Enea, Anchise e Ascanio: Gian Lorenzo Bernini (Roma, Galleria Borghese)

ROMA\ aise\ - Sono giorni davvero difficili per il nostro paese e per il mondo intero, da settimane in guerra contro il Coronavirus. Vorrei ringraziare i medici e gli infermieri che lavorano senza sosta in corsia, nostri angeli custodi, eroi ed eroine del nostro tempo. Meritano davvero il premio Nobel. Una preghiera invece per tutte le persone scomparse, chi soffre in ospedale o a casa, e le loro famiglie.
Rivendico le decisioni del nostro governo, misure dolorose che sospendono libertà civili elementari ma necessarie per combattere questo morbo. Come ha detto perfettamente Mauro Berruto, non poteva essere altrimenti: noi siamo il popolo di Enea, l'antenato dei fondatori di Roma che, pur di salvare il padre Anchise da una Troia in fiamme, mise a rischio il suo futuro. Noi non lasciamo nessuno indietro, specie gli anziani e i vulnerabili. La salute prima di tutto, è un tratto fondamentale della nostra cultura.
Sono felice di vedere che in queste ultime ore proprio chi aveva cinicamente invocato “l'immunità di gregge” abbia finalmente cambiato idea adottando misure più severe contro il Covid-19. Abbiamo lavorato in questo senso anche per tutelare la salute dei cittadini italiani residenti all'estero, come per esempio in Regno Unito e Svizzera.
In Italia si dibatte sull'opportunità di introdurre in Parlamento il voto a distanza per evitare assembramenti e contenere la diffusione del virus. Francamente non condivido questa proposta, specie in un momento di crisi nazionale così acuta.
Se chiediamo a così tanti medici, poliziotti e lavoratori di esporsi e di mettersi al servizio della comunità, i rappresentanti eletti del popolo italiano devono essere in prima linea insieme a loro. Non avrei ridotto nemmeno il numero di sedute perché per combattere la crisi serve un Parlamento più funzionante che mai. Per questo motivo mi trovo da giorni in auto-isolamento a Roma pronto a votare i vari decreti di emergenza, rincuorato quotidianamente alle 18.00 dalle note del nostro inno e altri classici della canzone italiana.
Un grazie anche alla solidarietà dimostrata in questi giorni all'Italia da paesi di tutto il mondo, specie dall'UE, dalla Presidente Von Der Leyen, dalla Germania, dalla Cina e anche da semplici cittadini come gli abitanti di Bamberga in Baveria che ci hanno dedicato “Bella Ciao”.
Mi congedo con alcuni appelli e suggerimenti.
Per chi vuole aiutare, segnalo la campagna “Lontani ma vicini” a favore della Croce Rossa Italiana lanciata dai coordinatori di Italia Viva in Europa, Paola Marocchi e Niccolò Querci.
Per gli italiani all'estero segnalo che, su iniziativa della senatrice Laura Garavini e assieme al collega Nicola Caré, in collaborazione con il sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto, abbiamo lanciato il sito “Italiani all'estero uniti contro il Coronavirus”, un sito che raccoglie tutte le informazioni ufficiali dai vari paesi, inclusi i contatti dei centri anti-violenza (per troppe donne anche le mura domestiche possono diventare un pericolo).
Ad ogni modo informatevi sempre e solo dai canali ufficiali delle autorità dei paesi in cui risiedete, della Farnesina, delle nostre Ambasciate e consolati. Se riscontrate difficoltà per venire in Italia non esitate a contattarmi.
Per chi é in Italia segnalo questa utile iniziativa di ActionAid, Covid19 Italia Help, per condividere informazioni e attivarsi contro il virus.
Infine, il mio invito per tutti a restare a casa. So che non é facile. Penso alle tante coppie divise, alle tante ore di solitudine o di monotonia (su questo vi ricordo la campagna Solidarietà Digitale). Ma lo dobbiamo fare.
Ai nostri nonni si chiedeva di andare in montagna, ai loro genitori di resistere sul Piave, a noi di essere prudenti, un sacrificio accettabile: #iorestoacasa. Con la tenacia, la pazienza e il senso di responsabilità tipiche degli italiani e degli europei, ce la faremo. #Andràtuttobene. (massimo ungaro*\aise)
* deputato Italia Viva eletto in Europa 

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