STARTUP UNITRENTO CONQUISTA FINANZIAMENTO ERC PER STUDIARE I MICROBI NELLA BOCCA

STARTUP UNITRENTO CONQUISTA FINANZIAMENTO ERC PER STUDIARE I MICROBI NELLA BOCCA

TRENTO\ aise\ - PreBiomics, così si chiama la startup dell’Università di Trento che ha conquistato in questi giorni uno dei quattro finanziamenti Erc assegnati in Italia dall’European Research Council a giovani aziende per verificare potenzialità applicativa e tenuta dei risultati della ricerca scientifica. PreBiomics sta sviluppando un test per tenere sotto controllo i microbi della bocca e dare un supporto nella cura dei denti e degli impianti dentali e nella prevenzione delle malattie orali.
Un progetto innovativo che l’European Research Council ha voluto premiare con il finanziamento per la ricerca avanzata. L’Erc ogni anno seleziona e sostiene il meglio della produzione scientifica tra ricercatori e ricercatrici di ogni nazionalità, età e fase di carriera accademica con attività in Europa.
Lo scopo di questa specifica categoria di incentivo è stimolare i gruppi di startupper, nati da incontri tra ricerca universitaria e mondo imprenditoriale, a testare le ricadute dei risultati dei loro progetti. Il finanziamento, che appartiene alla tipologia “ERC Proof of Concept grants” (PoC), rientra nelle azioni di sostegno all’innovazione previste dal programma quadro Horizon 2020 e destinate a coprire una serie di aree diverse. Complessivamente nel 2020 sono stati attribuiti 55 finanziamenti, per un totale di 25 milioni di euro, in 17 Paesi. La selezione è avvenuta su 146 domande di candidatura. Sono oltre mille i grants conferiti da quando è stato creato questo tipo di finanziamento, nel 2011.
PreBiomics è stata fondata nel 2017 come startup dell’Università di Trento. Prende le mosse dalla tesi di dottorato sul tema di Paolo Ghensi al Cibio, Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata dell’Ateneo. Il premio europeo costituisce un contributo prezioso per una realtà che intende costruire una collezione di 2500 campioni di placca e di saliva e che, per il prossimo anno, punta a lanciare sul mercato il proprio test di ausilio diagnostico per 330 mila studi dentistici potenzialmente interessati in Europa (56 mila solo in Italia).
Nicola Segata, professore dell’Università di Trento e leader internazionale nella ricerca sul microbioma, ricorda i primi passi: “Siamo nati come la scommessa di due laureati dell’Università di Trento, il mio collega Mattia Bolzan e io, e di Paolo Ghensi, odontoiatra trentino con dottorato di ricerca al Cibio”.
Paolo Ghensi, odontoiatra trentino esperto in parodontologia e implantologia, sottolinea invece quanto questo finanziamento sia di “fondamentale importanza”, in quanto “permetterà di mettere a punto un servizio ancora più personalizzato per il paziente odontoiatrico nell’ambito della medicina di precisione”. E auspica che “questo ulteriore riconoscimento possa essere uno stimolo e un motivo di interesse per potenziali nuovi investitori che vogliano credere nel progetto PreBiomics”.
“Credo che la storia di PreBiomics – conclude Segata - racconti le potenzialità applicative della ricerca sul nostro bagaglio di microbi (il microbioma) e i margini di sviluppo e di successo esistenti per chi lavora con passione nei laboratori, come accade all’Università di Trento, e nel contesto Trentino di supporto all'imprenditorialità a elevato contenuto tecnologico e scientifico”. (aise) 

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