SUCCESSO PER L’EDUCATIONAL TOUR DEI GIOVANI MARCHIGIANI DI CANADA E ARGENTINA

SUCCESSO PER L’EDUCATIONAL TOUR DEI GIOVANI MARCHIGIANI DI CANADA E ARGENTINA

FERMO\ aise\ - Si è chiusa con successo l’edizione 2019 dell’Educational Tour per giovani marchigiani residenti all’estero, iniziativa promossa e finanziata dalla Regione Marche e dal Consiglio dei Marchigiani all’Estero e organizzata dalla sede di Fermo dell’Istituto Universitario San Domenico. 14 ragazzi provenienti dall’Argentina e dal Canada hanno visitato, molti per la prima volta, la terra dei nonni e dei bisnonni nelle due settimane dell’iniziativa che ha alternato lezioni di lingua italiana e di storia dell’arte, svolte la mattina presso l’istituto universitario San Domenico, a visite guidate ed escursioni nei pomeriggi e nei fine settimana.
Un caleidoscopio di scoperte ed emozioni che i ragazzi hanno fissato in centinaia di foto con le quali hanno riempito i loro social preferiti, Facebook e Instagram, riporta il Consiglio dei Marchigiani all’Estero, sottolineando come, in questo modo, non solo l’immagine di Fermo, base quotidiana di partenza e di ritorno del Tour, è stata replicata migliaia di volte in Italia e all’estero, ma anche quella dei tanti luoghi visitati: a Fermo la Sala del Mappamondo dove sono stati accolti dal Sindaco Calcinaro, il Teatro dell’Aquila e Palazzo Vinci-Gigliucci aperto appositamente dalla Società Dante Alighieri, a Frasassi le famose grotte compresa quella con il Tempio di Valadier e il poco distante Parco Avventura, Palazzo Buonaccorsi e lo Sferisterio a Macerata, Il Museo dell’Emigrazione e Palazzo Leopardi a Recanati, il Santuario di Loreto, il Palazzo Ducale a Urbino dove sono stati accolti dal Vice-sindaco Cioppi, Casa Rossini a Pesaro, la Mole Vanvitelliana e il Museo Omero ad Ancona, la Riviera del Conero, Piazza del Popolo e la Pinacoteca ad Ascoli, lo splendido lungomare di San Benedetto, la mostra su “Leonardo e Vitruvio” a Fano dove sono stati accolti calorosamente dal Sindaco Massimo Seri, dal Consiglio e dal Presidente dei Marchigiani all’estero Franco Nicoletti e dalle autorità regionali che hanno voluto guidare personalmente i ragazzi alla scoperta del Teatro della Fortuna.
Senza dimenticare i momenti dedicati alle eccellenze del Made in Marche organizzati in collaborazione con l’azienda vitivinicola Rio Maggio di Montegranaro e con Confindustria Centro Adriatico: il Calzaturificio Vittorio Virgili, i cappellifici Sorbatti e Complit e il Museo del Cappello a Montappone. Ma è stata un’occasione anche per conoscere i “poliglotti” studenti del Liceo Linguistico Calzecchi Onesti che per un giorno hanno vestito i panni di “docenti” e illustrato l’ottima e articolata offerta formativa della scuola. E anche un’altra istituzione accademica di Fermo, davvero Città dell’Apprendimento Unesco a 360 gradi, ha aperto volentieri le sue porte ai giovani ospiti, cioè il prestigioso Conservatorio Musicale Pergolesi che ha organizzato un concerto jazz per i partecipanti e li ha omaggiati con un graditissimo “souvenir culturale”, cioè una raccolta di brani musicali incisi dall’Orchestra Giovanile.
Molto soddisfatto Carlo Nofri, il Direttore dell’Istituto universitario San Domenico di Fermo incaricato dalla Regione di organizzare l’Educational Tour 2019.
“Il valore aggiunto di questa iniziativa – ha dichiarato Nofri – è stato l’attivo coinvolgimento degli enti locali e delle istituzioni educative, culturali ed economiche del territorio. Questo ha permesso di superare un approccio meramente “turistico” per far vivere ai ragazzi un’esperienza umanamente e culturalmente più profonda. Alcuni si sono così tanto entusiasmati che vorrebbero tornare qui nelle Marche per studiare o fare esperienze di studio-lavoro. Ne abbiamo cominciato a parlare concretamente durante l’incontro a Fano con il Consiglio dei Marchigiani all’Estero e con le autorità regionali e qualche idea per il futuro è già scaturita. Del resto questi giovani, veri e propri ambasciatori culturali del territorio, sono una risorsa preziosa che può contribuire alla promozione del “Made in Marche” nel mondo. Ma, per fare un gioco di parole, il punto fermo è proprio “Fermo”. Quale città meglio della nostra, Learning City dell’Unesco, potrebbe svolgere il ruolo di porta della Regione aperta ai giovani marchigiani residenti all’estero?”. (aise)

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