SVIZZERA/ DA “PS MIGRANT-E-S” L’APPELLO ALLA NATURALIZZAZIONE: LA CODETERMINAZIONE PIUTTOSTO CHE L’ESCLUSIONE!

SVIZZERA/ DA “PS MIGRANT-E-S” L’APPELLO ALLA NATURALIZZAZIONE: LA CODETERMINAZIONE PIUTTOSTO CHE L’ESCLUSIONE!

BERNA\ aise\ - In occasione della Festa Nazionale del 1° agosto, il Partito socialista svizzero ha lanciato un appello ai migranti affinché chiedano la naturalizzazione. L’appello è firmato dal Presidente del PS Migranti Svizzero Mustafa Atici, insieme ai membri della presidenza Osman Osmani, Françoise Bassand, Mike Kabongi e Grazia Tredanari.
Ne riportiamo di seguito la versione integrale.
“Un quarto della popolazione svizzera, vale a dire più di due milioni di persone, non hanno diritto di voto. Queste persone sono di fatto escluse dal processo politico. Benché paghino le tasse, non possono dire la loro. Questo deficit di democrazia deve esser colmato una volta per tutte. Senza la partecipazione politica, il percorso per un’integrazione riuscita rimane incompleto.
Non c’è purtroppo alcun miglioramento in vista. Anzi al contrario, i partiti borghesi non cessando di restringere le condizioni di naturalizzazione. Rispetto all’Europea, quella svizzera è difficile e costosa. Non sorprende quindi che il numero delle naturalizzazioni sia attualmente in diminuzione. Questa tendenza è tanto più forte da quando i cantoni romandi, tradizionalmente più progressisti in materia di naturalizzazione, hanno perso una parte del proprio margine di manovra, da quando è entrata in vigore la revisione della legge sulla naturalizzazione, dal 1° gennaio 2018.
Il PS Migranti esige che gli ostacoli alla naturalizzazione siano tolti. Le spese devono esser ridotte e la durata della residenza deve esser accorciata. Le esigenze linguistiche devono esser ulteriormente semplificate e l’apprendimento della lingua deve esser incoraggiato dal settore pubblico. Le clausole di rigore dovrebbero avere un’interpretazione più ampia, in modo da accordare più peso alle circostanze personali – per esempio la presenza di limitazioni legate all’età o alla formazione scolastica. L’obbligo di tener registri e il diritto all’accompagnamento dovrebbe contribuire a mettere fine alle decisioni arbitrarie e azzardate nella procedura di naturalizzazione. La discriminazione – per esempio il rifiuto sistematico di candidate-i originari di taluni Paesi – deve esser combattuta, se necessario anche per via legale. L’obbligo d’informare e di consigliare incombono alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni che devono metterli in atto.
Nel nostro Pese, più di un milione di persone, che non è in possesso di un passaporto svizzero, ottempera alle condizioni per la naturalizzazione in termini di tempo di residenza.
A causa delle procedure estremamente burocratiche e delle spese elevate, costoro non fanno domanda.
Emblematica è la storia di Funda Yilmaz, di Buchs (AG), e degli ostacoli incontrati nel processo di naturalizzazione. L’ingiustizia e l’arbitrio hanno rischiato di impedirle di ottenere il passaporto svizzero. Ma lei ha resistito — ed ha avuto ragione. Oggi, Funda Mignogna-Yilmaz è candidata al Consiglio Nazionale sulla lista del PS Migranti nel Cantone Argovia.
L’UDC ha fatto della votazione sulla naturalizzazione facilitata per la terza generazione una questione di principio. Malgrado ciò, il 12 febbraio 2017, più del 60 % delle elettrici e degli elettori hanno approvato la proposta: un segnale forte che mostra che la maggioranza della popolazione vuole facilitare la procedura della naturalizzazione. Il PS Migranti sostiene anche la richiesta di Corine Mauch, presidente della città di Zurigo, d’introdurre il diritto di voto delle straniere e degli stranieri per le questioni comunali. Bisogna anche sottolineare la volontà della città di Zurigo di sottomettere al voto una iniziativa ufficiale che corrisponde al Parlamento cantonale.
Il PS Migranti Svizzero si rivolge ad ogni persona senza passaporto svizzero che ha i requisiti per la naturalizzazione: diventate svizzeri! Forse è difficile sormontare questo ostacolo da soli, è per questa ragione che il PS Migranti offre un sostegno a tutti coloro che desiderano prendere la cittadinanza svizzera.
Potete iscrivervi qui.
Il PS Migranti chiede a tutti i Comuni svizzeri di aiutare i candidati a ottenere la naturalizzazione. I titolari di un permesso C, che rientrano nei termini legali di soggiorno, devono esser informati in modo sistematico. I Cantoni e i Comuni dovrebbero organizzare regolarmente delle sedute d’informazione pubbliche sulla procedura di naturalizzazione e mettere a disposizione tutte le informazioni utili on-line, in modo che siano facilmente accessibili”. (aise) 

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