ULTIME INIZIATIVE DELLA FARNESINA

ULTIME INIZIATIVE DELLA FARNESINA

ROMA – focus/ aise - L’immaginario di Federico Fellini, i suoi sogni e le sue visioni sono al centro del tributo che la rete estera della Farnesina rende al grande regista nel centesimo anniversario della sua nascita, 20 gennaio 1920.
Undici Ambasciate, sei Consolati e venti Istituti Italiani di Cultura espongono una selezione dei disegni messi a disposizione dal Comune di Rimini e tratti dal "Libro dei sogni", l’album nel quale, muovendo dalla psicoanalisi junghiana, il Maestro riminese rielaborò per oltre trent’anni la sua fertile attività onirica. Il viaggio, l’eros, la politica, la religione, il mondo del cinema, dell’arte e della letteratura sono le tematiche ricorrenti nell’immaginario felliniano scelte dal semiologo Paolo Fabbri, che ha curato la mostra.
L’iniziativa per il compleanno di Fellini è solo l’inizio di un nutrito programma di eventi che la Farnesina, insieme alla sua rete estera, ha programmato per il centenario, in coordinamento con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Aderiscono all’iniziativa le Ambasciate d’Italia a Jerevan, Nicosia, Tashkent, Muscat, Madrid, Dhaka, Singapore, Wellington, Canberra, Bogotà, Managua; i Consolati di Fiume, Rosario, Ginevra, Valona, Detroit, Miami e gli Istituti Italiani di Cultura di Copenaghen, San Francisco, Los Angeles, Tirana, Helsinki, Montevideo, Lisbona, Tunisi, Hong Kong, Il Cairo, Jakarta, Città del Guatemala, Haifa, Oslo, Belgrado, Lione, Santiago del Cile, Lima, Bratislava, Varsavia e Zagabria.
Nell’ambito delle iniziative volte a rilanciare l’immagine e l’efficienza della rete dei consolati onorari, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha avviato una valutazione circa le prospettive degli uffici onorari privi di titolare e inattivi da più di 5 anni.
È quanto riporta la Farnesina in una nota in cui spiega che l’iniziativa, che ha riguardato 48 strutture onorarie - 36 senza titolare da almeno 5 anni, 12 senza titolare sin dalla loro istituzione - delle oltre 500 che compongono la rete, si è rivelata particolarmente utile non solo per disporre di una fotografia aggiornata dell’effettiva operatività della rete onoraria, ma anche perché ha permesso una riflessione sulla rete di seconda categoria dipendente, che ha condotto in molti casi alla decisione di far ripartire le procedure di identificazione e nomina di consoli onorari a capo di strutture inattive da molti anni.
Sul totale di 48 uffici attualmente inattivi, quelli soppressi sono stati 27, tra i quali – ribadisce il Ministero - 8 non avevano mai avuto alcun titolare. Per i restanti 21 Uffici onorari le Ambasciate o i Consolati verificheranno l’esigenza e la possibilità di una loro eventuale riattivazione. In quest’ottica, precisa, quindi, il Ministero nella nota, “rientrano le notizie che facevano meramente stato delle chiusure di uffici comunicate in Gazzetta Ufficiale”; chiusure, conclude la nota, “comprese in questo contesto di razionalizzazione e innovazione nel quale la Farnesina è impegnata per un servizio sempre più efficiente e capillare ai nostri connazionali nel mondo”. La Farnesina, infine, si è unita alle celebrazioni in occasione della seconda Giornata Internazionale dell’Educazione, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il 24 gennaio.
"L’Italia", si legge in una nota del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, "considera l’istruzione un diritto umano e fattore di sviluppo fondamentale, che rappresenta un elemento irrinunciabile e prioritario per permettere ad ognuno di sviluppare pienamente il proprio potenziale umano, sociale, economico e culturale, in linea con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n.4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Nonostante i considerevoli progressi registrati nell’ultimo decennio", rileva la Farnesina, "si stima che ancora 262 milioni di bambini non abbiano accesso alle scuole, in particolare in Africa Sub-Sahariana, e che più di 600 milioni di bambini e adolescenti non raggiungano i livelli di apprendimento minimo nelle scuole primarie e secondarie. Anche alla luce di questi dati, l’Italia resta in prima linea per facilitare l’ingresso di bambine e bambine nelle scuole ed assicurarne l’apprendimento inclusivo e di qualità, a partire dalle popolazioni e gruppi sociali più vulnerabili".
La Farnesina è pienamente impegnata in tal senso attraverso le attività della Cooperazione in numerose aree del mondo, in particolare in Africa Sub-Sahariana e Medio Oriente, in raccordo con le Agenzie ONU e le Organizzazioni della Società Civile. Tra le priorità portate avanti dall’Italia: l’istruzione inclusiva, a partire dall’istruzione di bambine e ragazze, l’accesso a servizi di qualità per i disabili e la continuità degli studi anche in situazioni di conflitto ed emergenza umanitaria, in linea con quanto previsto dalla Dichiarazione "Scuole Sicure" del 2015, a cui l’Italia ha aderito dal primo momento. Di particolare rilievo sono gli interventi realizzati con l’UNICEF, come il programma per "Un’educazione di Qualità" in Tunisia e gli interventi umanitari nel quadro dell’iniziativa "No Lost Generation", in particolare nella risposta alla crisi siriana. Di grande impatto anche i programmi di sostegno nutrizionale gestiti dal PAM, come il "Programma di Alimentazione nelle scuole", e il contributo italiano al "Fondo Comune per l’Educazione" in Mozambico, istituito dalla Banca Mondiale. L’Italia è inoltre uno dei Paesi fondatori e tra i principali donatori della Global Partnership for Education (GPE), l’unico partenariato globale dedicato interamente al finanziamento dell’istruzione in più di 70 Paesi in via di sviluppo.
L’Italia promuove poi il rispetto del diritto internazionale umanitario e condanna gli attacchi alle scuole ed il reclutamento forzato di minori. Le iniziative umanitarie coniugano interventi di riabilitazione di edifici scolastici, formazione dei docenti, sicurezza alimentare e supporto psicologico ai minori. In occasione della 33ma Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa a dicembre 2019, l’Italia si è formalmente impegnata ad incrementare le proprie iniziative a protezione dei bambini che vivono in zone di conflitto, anche garantendo la continuità del diritto all’educazione. (focus\ aise) 

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