UN FORUM (ROMANDO) PER GARANTIRE UN FUTURO AI MEDIA – DI NICO TANZI

UN FORUM (ROMANDO) PER GARANTIRE UN FUTURO AI MEDIA – di Nico Tanzi

ZURIGO\ aise\ - ““Il giornalismo di qualità e i media ancorati nel proprio territorio corrispondono ad un bisogno e hanno un futuro. Oggi devono confrontarsi con cambiamenti che sembrano metterli a rischio. Ma le opportunità esistono, e i nostri media sono capaci di reinventarsi”. Sulla base di queste premesse radio, tv e giornali della Svizzera francese, messi sotto pressione dalla rivoluzione digitale (che sposta massicciamente gli investimenti pubblicitari verso i grandi colossi del web, Google e Facebook in testa), hanno lanciato congiuntamente un’iniziativa che è probabilmente una “prima” a livello europeo. Si chiama Forum dei media romandi, ed è un tentativo di dimostrare che anche in questo settore, e nonostante una congiuntura non certo favorevole, vale il vecchio detto “l’unione fa la forza””. A scriverne è Nico Tanzi nella rubrica che tiene su “La rivista”, mensile diretto a Zurigo da Giangi Cretti.
““Il forum dell’ottimismo”, lo ha infatti definito la coordinatrice Christine Gabella (segretaria generale di Médias Suisses, l’associazione degli editori francofoni) nel primo evento pubblico, tenutosi a Losanna il 10 aprile scorso.
Un ottimismo in fondo condiviso dall’ospite d’onore della manifestazione, Pietro Supino, numero uno del potente gruppo Tamedia, secondo il quale il mercato svizzero francofono non è “troppo piccolo” per sopravvivere alla tempesta (anche se, ha aggiunto, c’è ancora molto da fare per garantire che rimanga “sostenibile”.
Come fare per giungere a questa sostenibilità? La risposta l’ha data con molta chiarezza Daniel Pillard, direttore per la Svizzera romanda dell’altro grande gruppo mediatico elvetico, Ringier Axel Springer: “siamo condannati a innovare, sia nei modelli di business che nei modi di raccontare la realtà”. E questo lo si può fare solo “rimanendo uniti e scambiando le bonnes pratiques”.
Il rischio di esperienze come queste - e anche il timore che si leggeva sul volto di più di un partecipante prima dell’inizio dei lavori - è sempre quello di produrre tante belle parole che fanno una gran fatica a diventare fatti concreti. In questo caso, i timori sembrerebbero infondati. Anche grazie alla grande qualità di buona parte delle esperienze e dei progetti che sono stati presentati nella prima parte del forum, dedicata appunto alle buone pratiche. Piuttosto impressionante ad esempio il robot Tobi, sviluppato da Tamedia. Un sistema che è in grado di generare automaticamente testi sulla base di “briques de textes” progettati dai giornalisti.
In un esperimento sul campo, il 25 novembre scorso, Tobi ha redatto qualcosa come 40’000 testi in francese e tedesco dedicati ai risultati delle votazioni federali di tutti i comuni svizzeri. Un modo per offrire al pubblico informazioni mirate che sarebbe impensabile produrre “a mano” (quanti giornalisti ci vogliono per scrivere 40’000 articoli in un giorno solo?).
La strada è aperta, e Tamedia sta pensando di introdurre la produzione automatica di testi anche in ambito sportivo (ad esempio per riportare i risultati dei campionati di calcio minori) o economico. A sua volta Djebots, azienda svizzera specializzata nell’intelligenza artificiale, ha presentato una soluzione di “giornale elettronico” per personalizzare l’informazione locale e regionale in base all’interesse e alla posizione del lettore. Un progetto il cui futuro potrebbe essere roseo, in un paese come la Svizzera fatto da una miriade di micro-identità locali.
È stato sviluppato in collaborazione non solo con un giornale (La Liberté), ma anche con la Haute Ecole d’ingénierie et d’architecture e la Haute Ecole de Gestion di Friborgo: a conferma dell’esigenza, se si vuole davvero innovare, di mettere assieme le forze dell’industria e della ricerca accademica. Ed è proprio questa la mission dell’IMI (Initiative for media): un’”alleanza” che riunisce partner accademici, pubblici e privati per avviare progetti di ricerca nel campo dell’innovazione dei media e delle tecnologie dell’informazione. Lo spazio è tiranno e non è possibile proseguire nell’elenco dei progetti presentati al forum, ma chi fosse interessato troverà più informazioni sul sito forum-medias.ch”. (aise) 

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