UN FRIULANO DI LIONE NEI CARAIBI A COMBATTERE IL COVID-19

UN FRIULANO DI LIONE NEI CARAIBI A COMBATTERE IL COVID-19

LIONE\ aise\ - Un gastroenterologo friulano da Parigi ai Caraibi e ritorno per salvare una vita. Questa la storia di cui il Fogolar Furlan di Lione, per voce del suo Presidente, Danilo Vezzio, ha voluto rendere nota in queste ore, sottolineando come “lo spirito friulano si tramandi e risulti ancora più evidente durante la crisi come il Covid-19”.
Questo “pioniere friulano”, il Dottor Silvano Beorchia, oltre ad essere un carnico e un eminente specialista epatologo-enterologo appena rientrato da una missione particolarmente impegnativa in Martinica, nelle Antille francesi.
Le “Bon docteur Frioulan” si era recato in quelle zone per tentare di ripristinare i servizi di gastro-enterologia nell’ospedale di Fort de France, che era in condizioni pessime e per curare un tumore all’intestino di un martinichese era necessario trasferirlo a Parigi o lasciarlo morire. Così Beorchia si è dato da fare, volando a 7000 km da Parigi, in luoghi lontani dai centri di potere e di decisione, dove “la vita è più difficile”.
La sua missione è stata dunque dedicata alla riorganizzazione dei servizi di enterologia, per renderli efficienti, ma il Covid-19 ha deviato la sua missione, e lo ha preso in ostaggio. La crisi a Fort de France è stata terribile, quasi come a Bergamo. Beorchia ha raccontato che su quell’isola le famiglie hanno conservato l’antica tradizione di mantenere in casa gli anziani. E questo è stato un aiuto utilissimo dal punto di vista assistenziale, ma un disastro per quanto concerne la propagazione del virus. E le conseguenze della pandemia sono state catastrofiche. Il dottore friulano ha combattuto con “la caparbietà dei friulani carnici”, ed è passato dall’enterologia alla rianimazione, assumendosi tutti i rischi.
Silvano Beorchia è originario di Trava di Lauco, in Carnia, una piccola borgata di montagna, a 700m sul livello del mare, con 84 abitanti. A Lione i suoi antenati hanno creato una dinastia molto rispettata ed apprezzata, erano un punto di riferimento per la comunità friulana sin dagli anni 1920.
“Il Fogolâr Furlan di Lione è molto fiero di contare tra i suoi membri il dottor Silvano Beorchia, rappresenta da solo, tutte le qualità della nostra gente “salt onest lavoradôr” - ha detto Vezzio -. Grazie, oltre ad essere un taumaturgo, ha assunto anche il ruolo di “ambasciatore” del Friuli nei Caraibi”. (aise) 

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