UN MINISTERO PER IL MADE IN ITALY: PRESENTATA LA PROPOSTA DI LEGGE PROMOSSA DA AEPI

UN MINISTERO PER IL MADE IN ITALY: PRESENTATA LA PROPOSTA DI LEGGE PROMOSSA DA AEPI

ROMA\ aise\ - Istituire un Ministero per il Made in Italy “non per allargare le poltrone, ma per affermare un metodo per difendere il “Made In” e rendere centrale questo asset fondamentale per il nostro Paese”. Così Maria Stella Gelmini (Fi) ha presentato questa mattina a Roma la proposta di legge per l’istituzione di un Ministero del Made in Italy promossa dalla Confederazione AEPI - Associazione Europea dei Professionisti e delle Imprese – e sottoscritta da parlamentari di tutti gli schieramenti. Oltre a Gelmini e Benedetta Fiorini (Fi), prima firmatarie, il testo è stato sottoscritto anche da Luca Lotti (Pd), l’ex ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio (Lega), Cosimo Ferri (Iv), Fabio Rampelli (Fdi) e Alessandro Colucci (Gruppo Misto NCI-USEI).
Supporto, tutela e promozione delle eccellenze l’obiettivo di questa iniziativa “bipartisan e trasversale”, ci tiene a sottolineare il presidente della Confederazione Mino Dinoi, “che guarda alla necessità di un referente unico per le nostre aziende. Una regia unica affidata a una figura istituzionale che possa definire una strategia mirata”.
“Se le esportazioni italiane registrano un trend positivo in termini di fatturato, - ha osservato Dinoi – è giusto affidare ad un Ministero unico salvaguardia, sviluppo e commercio dei prodotti a marchio italiano. Pensiamo vada modificato il decreto legislativo n. 300 del 1999, riorganizzando funzioni e competenze oggi purtroppo frammentate all’interno dei vari Ministeri, dallo Sviluppo Economico agli Affari Esteri o l’Agricoltura”.
Non a caso, AEPI è già pronta ad un lancio a livello internazionale, con l’inaugurazione- il prossimo 17 febbraio - di una sede a Bruxelles, accompagnata il giorno successivo dalla tavola rotonda al Parlamento Europeo “Il Madeinitaly in Europa è un’opportunità per le imprese italiane” alla presenza del vicepresidente Fabio Massimo Castaldo. Infine, il prossimo 5 marzo la Confederazione terrà a Roma la sua prima conferenza programmatica, in linea con i temi anticipati della proposta di legge. (aise) 

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